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Collegato ambientale: le novità nel settore energetico

Fra le novità introdotte c.d. “Collegato ambientale" ed entrate in vigore il 2 febbraio 2016, numerose quelle che interessano il settore energetico. Ecco le principali

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Fra le novità introdotte dalla Legge 28 dicembre 2015, n. 221, nota anche come ex “Collegato ambientale” alla legge di stabilità 2014 ed entrate in vigore dal 2 febbraio 2016, non mancano quelle che interessano il settore energetico. Ecco le principali.

 

Certificati Bianchi ai cicli ORC, SEU anche oltre 20 MW e

Previa modifica del D.Lgs. n. 115/2008, viene previsto (Collegato ambientale, art. 12) che ai sistemi di autoproduzione di energia elettrica con ciclo ORC (Organic Rankine Cycle) – alimentati dal recupero di calore prodotto dai cicli industriali e da processi di combustione – spettino i “titoli di efficienza energetica” (TEE), noti come “certificati bianchi”, alle condizioni, con le modalità e nella misura definite in una specifica scheda che dovrà successivamente essere adottata dal Ministro dello sviluppo economico entro novanta giorni dalla data di entrata in vigore della legge in esame. Sottoprodotti impianti biomassa e biogas.

 

Biomasse e biogas: via libera all’uso dei sottoprodotti da lavorazione olio e zucchero

L’articolo 13, interviene sulla disciplina di attuazione dei meccanismi di incentivazione della produzione di energia elettrica da impianti a fonti rinnovabili diversi dai fotovoltaici (decreto del MISE del 6 luglio 2012).

I sottoprodotti produzione e della trasformazione degli zuccheri e i sottoprodotti della lavorazione o raffinazione di oli vegetali sono inseriti nell’elenco  dei sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomasse e biogas ai fini dell’accesso ai meccanismi di incentivazione della produzione di energia elettrica fonti rinnovabili (Tabella 1-A, Dm 6 luglio 2012).

Sempre con riferimento all’accesso ai meccanismi incentivanti per impianti a biomasse e biogas, è inoltre specificato che, tra i sottoprodotti utilizzabili negli impianti a biomassa e biogas, si possono utilizzare quelli della lavorazione del legno per la produzione di mobili e relativi componenti, ma “limitatamente al legno non trattato” (art.24).

Sono eliminati per il calcolo forfettario dell’energia imputabile alla biomassa, sia il legno proveniente da attività di demolizione che il legno da trattamento meccanico dei rifiuti e sono esclusi dal citato sistema incentivante per la produzione di energia da fonti rinnovabili taluni rifiuti provenienti da raccolta differenziata, il legno e i rifiuti pericolosi, ad eccezione di alcuni tipi di rifiuti.

 

Raee fotovoltaici

Modificando il Dlgs 49/2014, si stabilisce (art.41) che i Consorzi che gestiscono i Raee da pannelli fotovoltaici debbano adottare – per ogni modulo immesso sul mercato – un sistema di garanzia finanziaria e un sistema di geolocalizzazione delle medesime tipologie di quelle richieste nel disciplinare tecnico adottato dal Gestore dei Servizi Energetici (GSE) nel dicembre 2012.

Leggi anche: Pannelli fotovoltaici incentivati: istruzioni operative per lo smaltimento

 

Oil Free Zone

Viene prevista (art. 71, Collegato ambientale) l’istituzione di aree territoriali nella quali, entro un dato arco temporale e sulla base di specifico atto di indirizzo adottato dai comuni del territorio di riferimento, sarà attuata la progressiva sostituzione del petrolio e dei suoi derivati con energie prodotte da fonti rinnovabili

 

Interpretazione autentica in tema di applicazione dei “certificati verdi”

L’articolo 15 del Collegato contiene una norma di interpretazione autentica in merito all’applicazione degli incentivi relativi alle fonti rinnovabili nei confronti degli impianti di cogenerazione abbinati al teleriscaldamento connessi ad ambienti a destinazione agricola (si tratta degli impianti di cui all’art. 3, comma 4-bis, del D.L. n. 78/2009) e indica “ai fini della verifica circa il possesso del requisito temporale ivi indicato, ovvero l’entrata in esercizio entro il 31 dicembre 2012, non soltanto deve essere avvenuta l’entrata in esercizio commerciale dell’energia elettrica ma anche l’entrata in esercizio commerciale dell’energia termica

 

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