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Come funziona la certificazione di parchi e aree naturali protette

La certificazione dei parchi e delle aree naturali protette permette la tutela e la valorizzazione di questi territori. Ecco come funziona il sistema

Il Lago di Toblino in Trentino, area naturale protetta
Il Lago di Toblino in Trentino, area naturale protetta
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Il sistema dei parchi e delle aree naturali protette in Italia è stato introdotto dalla legge n. 394/19691 che ne ha definito la classificazione ed istituito l’elenco ufficiale. Questa legge, oltre a ridefinire le competenze dello Stato e delle Regioni in materia, introduce il concetto di valorizzazione oltre che di conservazione del patrimonio naturale e della biodiversità e pone sotto regime di tutela i territori nei quali si trovano valori di patrimonio naturale; le finalità di tutela sono le seguenti (art. 1, comma 3):
1. “conservazione di specie animali, vegetali, di associazioni vegetali o forestali, di singolarità geologiche, di formazioni paleontologiche, di comunità biologiche, di biotopi, di valori scenici e panoramici, di processi naturali, di equilibri idraulici e idrogeologici, di equilibri geologici;
2. applicazione di metodi di gestione o di restauro ambientale idonei a realizzare un’integrazione fra uomo e ambiente naturale, anche mediante la salvaguardia dei valori antropologici, archeologici, storici e architettonici e delle attività agro-silvo-pastorali e tradizionali;
3. sviluppo di attività di educazione, di formazione e di ricerca scientifica, anche interdisciplinare, nonché di attività ricreative compatibili;
4. difesa e ricostituzione degli equilibri idraulici e idrogeologici”.

Ad oggi, il sistema delle aree naturali protette comprende 4.166 comuni (circa il 50% dei comuni italiani), di cui il 68% con meno di 5.000 abitanti, 283 comunità montane (il 79% del totale), 98 province (95% del totale) e tutte le regioni.

In particolare, fanno parte dei parchi nazionali 462 comuni, 82 comunità montane, 39 province e 18 regioni. Complessivamente le aree naturali protette sono suddivise in:
• 23 Parchi nazionali: 1.465.681,01 ha di superficie a terra, 71.812,00 ha di superficie a mare;
• 27 Aree Marine Protette: 222.442,53 ha di superficie a mare e 652,32 ha di superficie di costa;
• 147 Riserve Naturali Statali: 122.775,90 ha di superficie a terra;
• 3 Aree Naturali Protette: 2.557.477,00 ha di superficie a mare e 5,70 km di superficie di costa;
• 134 Parchi Naturali Regionali: 1.294.655,87 ha di superficie a terra;
• 365 Riserve Naturali Regionali: 230.240,21 ha di superficie a terra, 1.284,00 ha di superficie a mare;
• 171 Altre Aree Naturali Protette Regionali: 50.237,72 ha di superficie a terra e 18,40 ha di superficie a mare.

Dai dati fin qui riportati si comprende la rilevanza del ruolo che le aree naturali protette possono svolgere in tema di tutela del patrimonio naturale e paesaggistico ed anche di educazione ambientale, fruibilità consapevole e turismo sostenibile. In tale ambito è importante per le aree protette dotarsi di adeguati strumenti di gestione delle proprie attività, nonché vedere certificati i propri sforzi profusi al perseguimento degli obiettivi di tutela e valorizzazione del patrimonio naturale e paesaggistico.

Si è dunque assistito negli anni ad un proliferare di riconoscimenti che sono stati concessi, talvolta, in assenza di un quadro di riferimento che ne definisse in modo inequivocabile le regole ed in particolare:
• le norme di riferimento, comprensive dei criteri ed obblighi sulla base dei quali rilasciare la certificazione;
• chiara definizione del Soggetto Certificatore;
• sistema di accreditamento/riconoscimento a livello internazionale del Soggetto Certificatore.

Tra le diverse iniziative in tema di riconoscimenti, si possono citare ad esempio il Diploma Europeo delle Aree Protette e la Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette.
Il Diploma Europeo delle Aree Protette (European Diploma of Protected Areas) è una certificazione europea istituita nel 1965 ed assegnata alle aree protette da revisori esperti della Convenzione di Berna per la tutela della vita selvatica e degli habitat naturali europei, per conto del Comitato dei Ministri del Consiglio d’Europa, sulla base di criteri stabiliti da un gruppo di specialisti.

Nel 2012 erano in possesso del Diploma europeo 70 aree naturali e protette, localizzate in 26 paesi europei.
In Italia, il Diploma europeo è stato assegnato al Parco nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise (1967), al Parco nazionale del Gran Paradiso (2006), al Parco naturale delle Alpi Marittime (1993), al Parco naturale della Maremma (1992), al Parco naturale di Migliarino, San Rossore, Massaciuccoli (2005), alla riserva naturale Sasso Fratino (1985), alla Riserva naturale Isola di Montecristo (1988).
Tra questi, soltanto il Parco nazionale del Gran Paradiso ha poi deciso di conseguire la Registrazione EMAS.

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La Carta Europea per il Turismo Sostenibile nelle Aree Protette (CETS) è uno strumento metodologico ed una certificazione che permette una migliore gestione delle aree protette per lo sviluppo del turismo sostenibile.

La CETS è coordinata da EUROPARC Federation, che, col supporto delle sezioni nazionali della federazione (come Federparchi-Europarc Italia), gestisce la procedura di conferimento della Carta alle aree protette e coordina la rete delle aree certificate.

I parchi italiani che hanno ottenuto la Carta sono:
• Parco Naturale Alpi Marittime, certificato dal 2001
• Parco Nazionale Monti Sibillini, certificato dal 2002
• Parco Naturale Adamello Brenta, certificato dal 2006
• Parco Regionale dell’Adamello, certificato dal 2008
• Aree Protette delle Alpi Lepontine, certificato dal 2008
• Sistema di Aree Protette dell’Oltrepò Mantovano, certificato dal 2008:
o Riserva naturale Paludi di Ostiglia
o Riserva naturale Isola Boscone
o Riserva naturale Isola Boschina
o Parco Golene Foce Secchia
o Parco San Lorenzo
o Parco San Colombano
o Parco Golenale del Gruccione
o Zona di Protezione Speciale “Viadana, Portiolo di San Benedetto Po, Ostiglia”
• Parco Alto Garda Bresciano, certificato dal 2008
• Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, certificato dal 2011
• Parco Nazionale della Sila, certificato dal 2011
• Parco Regionale dei Colli Euganei, certificato dal 2012
• Parco naturale regionale “Dune costiere da Torre Canne a Torre San Leonardo”, certificato dal 2012
• Riserva Naturale di Monte Rufeno, certificato dal 2012
• Sistema dei Parchi del Salento, certificato dal 2012:
o Parco naturale regionale “Costa Otranto – S. Maria di Leuca e Bosco di Tricase”
o Parco naturale regionale “Litorale di Ugento”
o Parco Naturale Regionale “Isola di S. Andrea – Litorale di Punta Pizzo”
o Parco Naturale Regionale “Porto Selvaggio e Palude del Capitano”
o Riserva Naturale Orientata regionale “Palude del Conte e Duna Costiera – Porto Cesareo”
o Parco Naturale Regionale “Bosco e Paludi di Rauccio”
• Parco Nazionale Val Grande, certificato dal 2013
• Aree Protette dell’Ossola, certificato dal 2013
• Parco Regionale Sasso Simone e Simoncello, certificato dal 2013
• Parco Regionale del Conero, certificato dal 2013
• Parco Regionale Gola Rossa e Frasassi, certificato dal 2013
• Parco Regionale Monte San Bartolo, certificato dal 2013
• Parco Nazionale dell’Appennino Lucano Val d’Agri – Lagonegrese, certificato dal 2013

I parchi italiani che hanno attivato il processo per l’ottenimento della Carta:
• Parco Nazionale del Pollino
• Parco Nazionale Alta Murgia
• Parco Nazionale Gran Sasso Monti della Laga
• Parco Nazionale Appennino Tosco-Emiliano
• Parco Nazionale Minerario delle Colline Metallifere Grossetane
• Parco Regionale Alpi Apuane
• Area Marina Protetta Torre Cerrano
• Riserva Naturale Statale Gola del Furlo

Tra tutti questi parchi ed aree naturali protette soltanto quattro hanno deciso di aderire ad EMAS.

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