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Comuni Ciclabili, ecco la bandiera gialla della Fiab

La Fiab a marzo 2018 farà le nuove assegnazioni: gli enti locali devono versare un contributo di adesione per essere inseriti nella nuova Guida ai Comuni Ciclabili d’Italia, che può essere sostenuto anche dai privati

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Bandiera gialla e bike smile per segnalare i comuni italiani a misura di bicicletta e di ciclisti, urbani e turisti. Il bando 2017/2018 Comuni Ciclabili promosso dalla Fiab, Federazione italiana amici della bicicletta, ha raccolto ad oggi le adesioni di 30 comuni italiani, grandi e piccoli. Dopo la consegna delle prime bandiere alla fiera di Verona, in questi giorni alla nuova velostazione di Rimini sono stati resi noti i nuovi comuni aderenti.
L’idea della Fiab è di attestare il grado di ciclabilità dei comuni, vale a dire quell’insieme di infrastrutture e azioni che li rendono adatti ad essere vissuti e visitati in bicicletta.

I comuni che ottengono la bandiera gialla saranno inseriti nella Guida ai Comuni Ciclabili d’Italia, che sarà disponibile gratuitamente online con una scheda dedicata sul sito della Fiab, e sarà un strumento utile ai cittadini e ai turisti. Questi ultimi hanno sempre più necessità di riferimenti certi e autorevoli, che permettano di confrontare, con criteri omogenei, quanto una località sia realmente a misura di bicicletta.

Il comune che vuole conquistare la bandiera gialla e i bike smile della Fiab deve compilare entro la fine del 2017 il form online su www.comuniciclabili.it: la scheda è costituita da 4 sezioni, “infrastrutture urbane”, “cicloturismo”, “governance” e “comunicazione&promozione”. Per ottenere la bandiera gialla il comune deve dimostrare di avere almeno un requisito nell’ambito delle infrastrutture urbane (ciclabili urbane e moderazione traffico e velocità) e un altro requisito in almeno una delle altre tre aree di valutazione. La commissione della Fiab valuterà entro due mesi dall’inoltro la richiesta di entrare nella rete dei Comuni Ciclabili, soppesando i parametri richiesti anche in rapporto alla popolazione del comune. A supporto della candidatura bisogna allegare fino a quattro immagini rappresentative del grado di ciclabilità del comune, planimetrie dei percorsi ciclabili, rassegne stampa e materiali di comunicazione correlati ai progetti dedicati alle due ruote.

A seconda della popolazione residente nel comune c’è un contributo di adesione alla rete Comuni Ciclabili, che varia dai 200 euro per i comuni fino a 5 mila abitanti agli 800 per i comuni che superano i 50 mila abitanti. Questo contributo non deve essere sostenuto obbligatoriamente dal comune: possono farsene carico aziende private, associazioni di commercianti o albergatori o altri gruppi portatori di interessi comuni. A marzo 2018 saranno assegnate le nuove bandiere gialle e chissà quanti comuni riusciranno a raggiungere i 5 bike smile, che ad oggi possono vantare le città di Cesena, Pesaro, Grado, Arborea in provincia di Oristano, Cavallino Treporti in provincia di Venezia e Ferrara.

Comuni Ciclabili non ha semplicemente l’obiettivo di mappare i territori che, in considerazione della loro morfologia e attitudine turistica, possono vantare ad esempio lunghe piste ciclabili, ma si propone, invece, di incentivare le amministrazioni ad adottare politiche a favore della mobilità ciclistica, premiare l’impegno di chi ha già messo in campo iniziative bike-friendly e valorizzare le località più accoglienti per chi si muove in bicicletta.

“Siamo contenti che, a pochissimi mesi dal suo lancio, il progetto Comuni Ciclabili abbia già riscontrato un grande interesse da parte delle amministrazioni locali di città piccole e grandi di ogni regione – dice Giulietta Pagliaccio, presidente FIABRicevere la bandiera gialla della ciclabilità italiana, significa possedere uno strumento in più per la promozione turistica del proprio territorio, ma, soprattutto, dimostrare ai propri cittadini il positivo risultato di scelte politiche che favoriscono lo sviluppo di una mobilità sempre più sostenibile e rispettosa dell’ambiente e delle persone”.

Le regioni italiane dove trovare la bandiera gialla della mobilità ciclabile sono 12, in particolare si distinguono il Veneto e l’Abruzzo con cinque comuni virtuosi. Ancora assenti dalla classifica la Valle d’Aosta, il Trentino Alto Adige, il Lazio, la Campania, l’Umbria, il Molise, la Basilicata e la Sicilia.

Questi sono ad oggi i 30 Comuni Ciclabili italiani:

PIEMONTE: Cannobio (VB);
LIGURIA: Loano (SV), Sestri Levante (GE);
LOMBARDIA: Cinisello Balsamo (MI), Segrate (MI), Sulbiate (MB);
FRIULI VENEZIA GIULIA: Grado (GO), Pordenone;
VENETO: Belluno, Cavallino Treporti (VE), San Donà di Piave (VE), Vicenza, Urbana (PD);
EMILIA ROMAGNA: Cesena, Ferrara, Parma, Rimini;
TOSCANA: Follonica (GR);
MARCHE: Corinaldo (AN), Fano (PU), Grottammare (AP), Pesaro;
ABRUZZO: Francavilla al Mare (CH), Giulianova (TE) , Pescara, Pineto (TE), Tortoreto (TE);
PUGLIA: Locorotondo (BA);
CALABRIA: Soverato (CS);
SARDEGNA: Arborea (OR).

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