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Comuni in pista, mutui in conto interessi per la mobilità sostenibile

Per i comuni italiani 50 milioni di euro stanziati da Anci, Istituto per il credito sportivo e Federciclistica per progettare, realizzare e migliorare le ciclovie in chiave intermodale

Ciclisti a Copenhagen
Ciclisti a Copenhagen
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Inizia a girare la ruota di Comuni in Pista, il protocollo sottoscritto dall’Anci, l’Associazione Nazionale Comuni Italiani, la Federazione Ciclistica Italiana e l’Istituto per il Credito Sportivo (ICS) che prevede la concessione di contributi in conto interessi sui mutui relativi alla realizzazione di piste ciclabili, piste ciclopedonali, sentieri ciclabili e ciclodromi per i comuni italiani.

Dalle ore 10.00 del 3 aprile 2018 alle ore 24.00 del 2 luglio 2018 infatti, i comuni possono presentare domanda all’indirizzo PEC [email protected]il.it per ottenere un finanziamento a tasso fisso per progettare, realizzare e migliorare le ciclovie di livello europeo, nazionale, regionale e locale nel rispetto delle norme di riferimento.

Cosa prevede il bando Comuni in Pista

Comuni in pista mette a disposizione 50 milioni di euro di mutui stanziati dall’ICS, destinati al finanziamento di investimenti relativi a piste ciclabili con la finalità di favorire la diffusione di stili di vita sana, incrementare la pratica sportiva amatoriale a basso costo ed in sicurezza, decongestionare il traffico dei centri urbani favorendo l’utilizzo di mezzi di locomozione non inquinanti e stimolare la diffusione di una mobilità lenta in grado di favorire la fruizione del patrimonio culturale ed ambientale del nostro Paese in un quadro di intermodalità e di connessione dei vari sistemi di ciclovie. Il bando Comuni in pista – #sulla buona strada disciplina ai sensi dell’art. 2, comma 2, del protocollo d’intesa stipulato tra ICS, ANCI ed FCI, l’attribuzione ai beneficiari di uno stanziamento massimo di 9 milioni di euro di contributi in conto interessi destinati al totale abbattimento degli interessi del plafond complessivo.

Contributi e caratteristiche per essere ammessi a Comuni in Pista

Possono richiedere la concessione dei contributi i Comuni, le Unioni dei Comuni, i Comuni in forma associata, le Città Metropolitane e le Province che intendano realizzare uno degli interventi su citati e che al momento della presentazione del progetto nell’ambito del bando, non usufruiscono di una precedente concessione, anche preliminare, di contributi in conto interessi a valere sul Fondo. I progetti presentati per l’ammissione ai contributi in conto interessi devono essere almeno di livello definitivo, regolarmente approvati dall’Ente che presenta l’istanza, essere firmati digitalmente ed essere accompagnati dalla seguente documentazione:

  • Relazione tecnica illustrativa, computo metrico estimativo e quadro economico di spesa ed eventuale piano particellare d’esproprio del Progetto definitivo o esecutivo, regolarmente approvato dall’Ente che presenta l’istanza;
  • Modulo di domanda di mutuo e informativa sul trattamento dei dati personali firmato digitalmente dal Legale rappresentante dell’Ente;
  • Certificazione compilata in ogni parte e a firma dei Responsabili dei Servizi (Amministrativo e Tecnico), ciascuno per le attestazioni di competenza firmata digitalmente da entrambi;
  • Richiesta di parere del CONI sul progetto definitivo/esecutivo;
  • Solo nel caso di richiesta di contributo relativo a ciclodromo: questionario sugli aiuti di Stato firmato digitalmente dal Legale rappresentante o dal Responsabile Unico del Procedimento.

Viene inoltre specificato che i lavori relativi al progetto presentato non devono essere già iniziati al momento della presentazione della richiesta di ammissione a contributo, aggiungendo infine che possono essere ammessi a contributo anche interventi parziali (lotti funzionali) di un progetto generale a condizione che la “pista ciclabile” realizzata sia funzionalmente autonoma, fruibile ed efficiente indipendentemente dalla realizzazione delle altre parti del progetto generale.

Nel dettaglio, gli interventi ammessi a contributo devono riguardare  piste ciclabili in sede propria, su corsia riservata o percorsi promiscui pedonali e ciclabili di cui all’art. 4 del Regolamento n. 557/1999 ed essere relativi alla costruzione, ampliamento, attrezzatura, miglioramento, ristrutturazione, efficientamento energetico, completamento, messa a norma e sicurezza delle stesse secondo la normativa vigente.

Le predette tipologie di piste ciclabili sono ammissibili a contributo anche in presenza di tratti in promiscuo con veicoli a motore, purché non superiori al 10% della lunghezza complessiva della pista ammessa a contributo, nelle situazioni in cui vi siano ostacoli sul tracciato ciclabile non altrimenti superabili.

Sono altresì ammissibili a contributo i sentieri ciclabili nei parchi, lungo il mare o i laghi, lungo i fiumi o in ambiti rurali, i ciclodromi e le strutture soggette a omologazione da parte della Federazione Ciclistica Italiana ad esclusione dei percorsi promiscui ciclabili e veicolari.

E’ inoltre ammesso a contributo l’acquisto, la realizzazione e la ristrutturazione degli immobili relativi a strutture di supporto delle piste ciclabili, l’acquisizione delle aree relative destinate a quest’ultime, purchè effettuata contestualmente alla realizzazione delle stesse, la realizzazione delle opere semaforiche, dei sottopassi e sovrappassi ciclopedonali nei casi di intersezione con le strade, le opere di convogliamento delle acque piovane nella rete fognaria, gli impianti di illuminazione con pali fotovoltaici e lampade a led, gli arredi, le aree sosta attrezzate, le colonnine SOS, i sistemi di videosorveglianza, i sistemi per connessione wi-fi e punti di ricarica per smartphone, i ripari e le fontanelle d’acqua potabile ed i percorsi vita adiacenti le piste con le relative attrezzature per esercizi sportivi all’aperto, purché il costo complessivo di tali interventi al netto dell’IVA, non superi il 25% del totale del quadro economico del progetto presentato per l’ammissione a contributo, comprensivo di IVA.

Risorse disponibili e relativi plafond di utilizzo

Le risorse destinate al sostegno delle attività del bando Comuni in pista constano complessivamente di 9 milioni di euro di contributi in conto interessi a valere sul “Fondo speciale per la concessione di contributi in conto interessi sui finanziamenti all’impiantistica sportiva” e saranno utilizzate per il totale abbattimento del tasso d’interesse dei 50 milioni di euro di mutui concessi dall’ICS, da stipulare entro il 31/12/2018.

Ciascun ente richiedente può presentare una o più istanze che, in caso di ammissione a contributo, godranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo complessivo di 3 milioni di euro di mutui.

Le istanze presentate dalle Unioni dei Comuni e dai Comuni in forma associata, dai Comuni Capoluogo, dalle Città Metropolitane e dalle Province usufruiranno del totale abbattimento della quota interessi nel limite massimo complessivo di 6 milioni di euro di mutui con la limitazione che ciascun mutuo potrà godere del totale abbattimento degli interessi sino all’importo massimo di 3 milioni di euro.

Viene inoltre definito che, l’insieme degli enti beneficiari delle agevolazioni, appartenenti alla stessa Regione, potrà usufruire al massimo di 1/3 delle risorse stanziate con la specifica che, la quota del singolo mutuo o dell’insieme dei mutui concessi al soggetto beneficiario eccedente rispettivamente l’importo di 3 mln di euro o di 6 mln di euro godrà di contribuzione negli interessi come indicato nell’allegato B del bando.

I mutui avranno una durata massima 15 anni, con la possibilità,  nel caso in cui i mutui debbano avere durate superiori e fino ad un massimo di 25 anni, di calcolare il contributo concesso a totale abbattimento della quota interessi sulla durata massima di 15 anni e distribuito in quote di eguale importo su tutta la durata del piano d’ammortamento.

Durata dei progetti e spese ammissibili per Comuni in Pista

I lavori relativi agli interventi ammessi a contributo dovranno iniziare entro il termine di 12 mesi dalla data di stipula del contratto di mutuo ed essere ultimati entro 24 mesi dalla stessa.

Le spese ammesse a contributo sono:

  • Lavori, opere civili ed impiantistiche;
  • Spese tecniche per la realizzazione dell’intervento (spese di progettazione, direzione lavori, collaudi, diagnosi e certificazione energetica, ecc.);
  • Spese strettamente correlate alla realizzazione del progetto (materiali e relativa mano d’opera, ivi compresi i componenti e le strutture già realizzate in fabbrica);
  • Spese per l’acquisto di attrezzature sportive, anche riferite ad altri sport, purché connesse alla pista ciclabile es. area sportiva attrezzata per sport all’aria aperta limitrofa alla pista ciclabile;
  • Spese per l’acquisto delle aree, compresi eventuali oneri per l’esproprio, sulle quali dovranno essere realizzate le piste ciclabili, a condizione che la realizzazione della pista ciclabile faccia parte del progetto o del lotto funzionale ammesso a contributo;
  • Spese per l’acquisto di immobili da destinare a servizio della pista ciclabile;
  • Spese per il rilascio dei pareri del CONI relativi al progetto o al lotto funzionale presentato.

Il dettaglio del bando Comuni in Pista è disponibile con tutti gli allegati sul sito dell’ICS.

Selezione dei progetti e loro valutazione

L’esame della regolarità, della completezza delle domande e della documentazione trasmessa saranno effettuate dall’ICS sulla base della documentazione prodotta e delle eventuali integrazioni che potranno essere richieste dall’ICS ai presentatori delle domande nell’ambito del soccorso istruttorio.

La procedura di esame e di ammissione preliminare delle istanze ai contributi in conto interessi sarà effettuata rispettando l’ordine di arrivo delle istanze inviate con PEC, fino all’esaurimento delle risorse disponibili.

Le istanze sono considerate complete al momento dell’acquisizione da parte dell’ICS del parere favorevole rilasciato dal CONI sul progetto. In seguito, L’ICS provvederà a comunicare l’esito delle istanze e dell’eventuale ammissione preliminare a contributo con valore di notifica ai soggetti interessati, all’ANCI e alla FCI di norma entro 20 giorni dal ricevimento della documentazione completa e redigerà l’elenco degli interventi ammessi definitivamente al contributo e l’elenco delle domande dichiarate inammissibili e/o irricevibili.

Risulteranno assegnatari del contributo i soggetti utilmente collocati in graduatoria fino all’esaurimento dell’ammontare complessivo delle risorse disponibili.

Il bando Comuni in Pista ben si integra con le modalità di pianificazione previste dalla legge sulla mobilità ciclistica.

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