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Consumo di suolo: nuova legge del Veneto

Approvata dal Consiglio regionale la nuova normativa in materia urbanistica. Obiettivo: ridurre progressivamente il consumo di suolo non ancora urbanizzato

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La nuova Legge Quadro del Vento stabilisce che l’obiettivo del contenimento di consumo di suolo sarà gradualmente raggiunto nel corso del tempo, per arrivare nel 2050 al consumo zero del suolo, come indicato dalla strategia europea; il contenimento sarà soggetto a programmazione regionale e comunale. La nuova legge sancisce il principio che i piani urbanistici devono adeguarsi alla pianificazione del rischio idrogeologico, tenendo conto tra l’altro anche del problema dell’impermeabilizzazione del suolo, seppur con numerose eccezioni.

La Giunta regionale, sentita la competente commissione consiliare, stabilirà la quantità massima di consumo di suolo ammesso nel territorio regionale nel periodo preso a riferimento e la sua ripartizione per ambiti comunali o sovracomunali omogenei, sulla base delle specificità territoriali e delle informazioni fornite dai comuni.

La quantità massima del consumo di suolo ammesso nel territorio regionale sarà sottoposta a revisione almeno quinquennale. I comuni approvano la variante di adeguamento dello strumento urbanistico generale al provvedimento di Giunta regionale.

Le disposizioni per la riqualificazione edilizia ed ambientale e la rigenerazione urbana, prevedono interventi come la demolizione di opere incongrue o di elementi di degrado, il recupero e la riqualificazione del patrimonio edilizio esistente e lo sviluppo di tipologie edilizie urbane a basso impatto energetico e ambientale. A tal fine viene istituito uno specifico fondo regionale.
Gli interventi di sicurezza idraulica dovranno essere presi in considerazione nella pianificazione urbanistica, che dovrà adeguarsi alle necessità del territorio.

La posizione di Ance Veneto
“Si tratta di un testo di legge molto articolato i cui effetti, a partire dall’indagine che coinvolgerà i Comuni sulla delimitazione dell’“urbanizzazione consolidata” sino alla definizione della capacità edificatoria nella fase transitoria, dovranno essere monitorati con molta attenzione”, ha commentato Giovanni Salmistrari, presidente di Ance Veneto, in merito alla legge sul consumo di suolo del Veneto.
Per Ance, il contenimento del consumo di suolo, accompagnato da efficaci politiche a sostegno della rigenerazione urbana, sarà inevitabilmente tra i capisaldi delle politiche di pianificazione urbanistica dei prossimi anni, per assicurare uno sviluppo che tenga conto di una necessaria rivitalizzazione dei centri città.

Occorre naturalmente un approccio graduale, nel rispetto dei diritti acquisiti, e far partire seriamente il mercato della rigenerazione urbana. La legge regionale prevede alcuni stanziamenti, ma è necessario accorciare il gap di costo, attraverso specifici accorgimenti fiscali, tra nuovo e ristrutturazione.

“Sarebbe stato utile – ha affermato Salmistrari – che la legge regionale avesse previsto il riconoscimento di “pubblico interesse” negli interventi di riqualificazione o rigenerazione urbana, un passaggio che consentirebbe di superare gli impasse legati alla polverizzazione delle proprietà coinvolte, ad esempio nei grandi condomini”.

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