Contro il dissesto idrogeologico arriva la struttura di missione | Ingegneri.info

Contro il dissesto idrogeologico arriva la struttura di missione

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È entrata in fase operativa la struttura di missione di Palazzo Chigi “contro il dissesto idrogeologico e per lo sviluppo delle infrastrutture idriche”, coordinata da Erasmo D’Angelis e con direttore Mauro Grassi, presentata mattina con il sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, Graziano Delrio.

La sfida è affrontare e risolvere i ritardi clamorosi di due settori in emergenza e in infrazione europea con pesanti sanzioni in arrivo. In vista ci sono 3.395 cantieri anti-alluvioni e per la messa in sicurezza dalle frane e 183 opere per depurazione scarichi urbani e disinquinamento di fiumi e laghi. Previsti interventi per circa 4 miliardi di euro in tutte le Regioni.

Il numero complessivo degli interventi previsti – da Accordi di programma Stato-Regioni siglati nel 2009-2010 e da richieste successive in seguito ad eventi meteo devastanti – è di 3.395 opere anti-emergenza. A distanza di 4 anni, solo il 3,2% degli interventi (109) risulta concluso, il 19% (631) in corso di esecuzione e il 78% fermi, ostaggi di burocrazia, in fase di progettazione o di affidamento o non ancora finanziati e comunque ancora molto lontano dalla fase di cantiere.

Il Governo ha affidato alla struttura di missione misure straordinarie e il compito di fare regia e coordinare tutte le strutture dello Stato – ministeri, Protezione civile, regioni, enti locali, consorzi di bonifica, provveditorati alle opere pubbliche, Genio Civile ed enti e soggetti locali -, per trasformare in cantieri oltre 2,4 miliardi di euro non spesi dal 1998 per ridurre stati di emergenza territoriali: casse di espansione e vasche di laminazione di fiumi e torrenti, argini anti-alluvioni, briglie per regimentazione acque, messa in sicurezza di frane, stabilizzazione di versanti a rischio crollo, riattivazione di linee Fs locali interrotte e di ponti e infrastrutture viarie di Anas.

In più nel bilancio dello Stato sono utilizzabili e ancora non spesi né impegnati in fase di cantiere 1,6 miliardi di euro stanziati con Delibera Cipe nel 2012 per opere urgenti di fognature e depuratori nelle Regioni del Sud da concludere entro il 2015, la maggior parte tra Sicilia e Calabria.

Al termine della conferenza stampa è stata consegnata al sottosegretario Delrio la petizione #dissestoitalia che chiedeva al Governo di uscire dall’emergenza per occuparsi della prevenzione sul territorio. Lo hanno fatto il presidente di Ance, Paolo Buzzetti, il presidente di Legambiente, Vittorio Cogliati Dezza, il presidente del Consiglio nazionale degli architetti, Leopoldo Freyrie, e il consigliere nazionale dell’Ordine dei geologi, Eugenio Di Loreto.

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