Costa Concordia: i primi dati sulla qualita' delle acque | Ingegneri.info

Costa Concordia: i primi dati sulla qualita’ delle acque

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Mentre i tecnici proseguono nelle attività per il rigalleggiamento e sono ancora al lavoro per collegare le tre catene e i cinque cavi mancanti agli ultimi quattro cassoni sul lato di dritta, la presidente dell’Osservatorio di monitoraggio, Maria Sargentini, ha presentato, insieme a Arpat e Ispra, i risultati del primo campionamento delle acque realizzato dopo l’avvio delle operazioni.

In particolare, sono stati illustrati i risultati della parte tossicologica delle analisi, mentre quelli della parte microbiologica saranno presto disponibili. Al momento i risultati sono complessivamente rassicuranti, come ha comunicato il responsabile di Arpat, Marcello Mossa Verre. Sono stati prelevati campioni in quattro punti, sia in superficie, sia in profondità a 25 metri: in prossimità della prua e in un punto più distanziato che si trova tra il faro rosso e la prua della nave. Prelevati anche campioni vicino al dissalatore in località Cannelle, in linea con i campionamenti che realizza usualmente Arpat.

Le analisi hanno ricercato solventi, nutrienti, idrocarburi leggeri e pesanti, detergenti, ftalati e metalli. Si registrano solo piccole variazioni di detergenti, ftalati e rame rispetto ai valori di fondo, che non sono comunque considerate rilevanti. Il dettaglio delle analisi, come di consueto, sono pubblicati sul sito di Arpat. Oltre a queste analisi, vengono eseguiti monitoraggi continui attraverso una sonda parametrica montata al faro rosso.

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