Coste italiane: 146 punti critici, uno ogni 51 km | Ingegneri.info

Coste italiane: 146 punti critici, uno ogni 51 km

wpid-9533_legambientebarca.jpg
image_pdf

Cinquantacinque giorni di navigazione e 40 tappe per fare informazione sullo stato di salute del mare e delle coste italiane e per la promozione di buone pratiche. Si è concluso nei giorni scorsi il tour 2011 di Goletta Verde, la campagna estiva di Legambiente, che anche quest’anno ha eseguito il monitoraggio dell’inquinamento microbiologico delle acque del Belpaese, causato dall’assenza di depurazione per ben 18 milioni di cittadini a ormai 35 anni dall’approvazione della legge Merli, la prima sul trattamento delle acque reflue.

Dal bilancio finale emergono 146 i punti critici disseminati lungo il territorio nazionale, praticamente uno ogni 51 km di costa, l’80% dei quali è risultato fortemente inquinato. Sotto i riflettori, ancora una volta, l’emergenza foci: 112 sono infatti quelle risultate off limits a conferma che il problema della mancata depurazione riguarda in primo luogo i comuni dell’entroterra.

La maglia nera del mare inquinato va alla Calabria, dove oltre il 60% dei cittadini scarica a mare reflui non depurati a norma di legge, seguita da Campania e Sicilia. Con rispettivamente 20, 19 e 16 punti critici Le tre regioni più afflitte dal problema dell’inquinamento microbiologico, principalmente causato da un inesistente o inadeguato sistema di depurazione, si distinguono a livello nazionale per presenza di scarichi illegali o impianti non a norma o mal gestiti. Le regioni dal mare più cristallino sono risultate invece la Sardegna, dove si è registra un punto critico ogni 346 km di costa, e la Puglia, una criticità ogni 96 km.

Inoltre, il maggior numero di Comuni italiani con oltre 15 mila abitanti che non si sono adeguati entro il 31 dicembre 2000 alla direttiva europea 1991/271/CE sul trattamento delle acque reflue urbane si trovano proprio in queste 3 regioni, dove si contano 134 comuni medio grandi senza depuratore sul totale dei 168 rilevati dalla Commissione europea in tutta Italia: 90 in Sicilia, 22 in Calabria e Campania.

Il viaggio appena concluso di Goletta Verde è servito anche per premiare le esperienze più positive per la tutela del mare e delle coste. Sotto questo punto di vista, si distinguono positivamente la Sardegna, la Puglia e la Toscana, le tre regioni più premiate dalle vele della Guida Blu 2011 di Legambiente e Touring Club Italiano. In particolare, queste regioni spiccano per la conquista delle 5 vele, massimo punteggio attribuito dalla Guida Blu. La Sardegna si conferma la regione con la media più alta di vele (3,5), migliorata ancora rispetto a quella dell’anno scorso (3,4), e vede anche una nuova entrata nella rosa delle 5 vele, Villasimius (Ca) che si aggiunge a Posada (Nu), Bosa (Nu) e Baunei (Og). Stabili la Toscana e la Puglia che, rispettivamente, si aggiudicano le 5 vele in 3 e 2 località, Capalbio (Gr), Castiglione della Pescaia (Gr), Isola di Capraia (Li), Ostuni (Br) e Otranto (Le).

O.O.

Copyright © - Riproduzione riservata
Coste italiane: 146 punti critici, uno ogni 51 km Ingegneri.info