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DGNB: come funzione il protocollo di sostenibilità tedesco

Uno sguardo approfondito al protocollo DGNB, acronimo di German Sustainable Building Council, sistema di sostenibilità tedesco diverso dagli altri

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L’offerta sul mercato per quanto riguarda i protocolli di sostenibilità è molto ampia, tanto da coprire qualsiasi tipologia o complesso di edifici. Se da un lato vi sono il prestigio e la fama di un marchio internazionale e famoso, dall’altro sistemi meno diffusi sono più adatti alle realtà locali e hanno contenuti che più si avvicinano ai principi dello sviluppo sostenibile di equilibrio tra ecologia, equità ed economia.
A differenza di altri protocolli di, il sistema tedesco DGNB (acronimo di German Sustainable Building Council) non focalizza sulla prestazione energetica, adottando invece una visione più olistica del concetto di edificio sostenibile. In Germania il risparmio energetico per edifici nuovi e riqualificati è regolato a livello legislativo dalla EnEV (Energieeinsparverordnung), e la certificazione DGNB premia gli edifici che consumano meno energia di quella prevista dalla norma e consumano quindi meno risorse e producono meno emissioni.
Grazie al menzionato approccio integrale, e non esclusivamente energetico e ambientale, la DGNB si differenzia rispetto ad altri protocolli riconosciuti e diffusi anche in Germania come LEED® o BREEAM®, tanto da essere attualmente il sistema leader sul mercato tedesco. Le grandi differenze rispetto agli altri sistemi sono la valutazione a peso uguale di tutti gli aspetti che definiscono un edificio sostenibile (dal consumo energetico ai costi di manutenzione, dalla selezione dei materiali al comfort indoor) e la valutazione dell’edificio durante tutto il suo ciclo di vita, considerando che la manutenzione e le spese di gestione sono importanti tanto quanto le spese di investimento.

* Sotto l’acronimo DGNB si celano due differenti istituzioni: la prima è la Deutsche Gesellschaft für Nachhaltiges Bauen, il Sustainable Building Council tedesco, un’organizzazione no-profit, la seconda è il Deutsches Gütesiegel für Nachhaltiges Bauen, il sistema di certificazione di sostenibilità basato sui principi promossi dalla società DGNB.

Le categorie di valutazione
La valutazione dell’edificio è suddivisa in cinque categorie: qualità economica, ecologica, socioculturale, tecnica e di processo (viene inoltre valutato il sito ma non incide sul calcolo finale). Le prime quattro categorie sono valutate equamente con il 22,5%, il processo con 10%. Questo implica che per ottenere il massimo punteggio (platino, > 80%) un edificio deve essere “buono” in tutte le categorie e in particolare ottenere un punteggio di almeno 65% in tutte le qualità sopraindicate.
Similmente ad altri sistemi di certificazione, ogni categoria è suddivisa in criteri e indicatori, la cui somma pesata fornisce il risultato finale (argento, oro o platino, e nel caso di edifici esistenti anche bronzo).

Nomenclatura DGNB. Performance e sigilli. (Fonte: www.dgnb.de)

Nomenclatura DGNB. Performance e sigilli. (Fonte: www.dgnb.de)

Nella qualità “ecologica” la principale categoria di valutazione riguarda l’analisi del ciclo di vita (LCA) dell’edificio, calcolando il GWP (Global Warming Potential) e altri indicatori, dovuti dai materiali e dai consumi energetici su un arco di 50 anni. Vi sono poi criteri riguardanti l’uso di risorse naturali (pietra, legno, acqua), la selezione dei materiali con basse emissioni VOC e la contaminazione del suolo.
Anche nei criteri economici l’analisi dei costi è calcolata su un periodo di 50 anni tramite un esercizio di Life Cycle Costing. Per come è strutturato il calcolo dei punteggi, un edificio con altri costi di investimento e di gestione non puó raggiungere il punteggio massimo nella certificazione. Le qualità socioculturali sono divise in criteri legati al comfort (termico, visivo, acustico e della qualità dell’aria) e alla funzionalità (come la qualità degli spazi esterni, l’offerta al pubblico, la sicurezza, ecc.). Nella qualità tecnica sono valutate ad esempio la manutenzione e l’accessibilità degli impianti così come le caratteristiche fisiche dell’involucro edilizio. Oltre ai fattori riguardanti la forma e le caratteristiche tecniche dell’edificio, sono considerati i processi che portano alla sua realizzazione, come la selezione del team di progettazione, l’organizzazione del cantiere e la documentazione a fine progetto, criteri che ricadono della qualità del processo prima, durante e dopo il completamento dell’edificio.

La flessibilità del sistema DGNB e le tipologie di edifici
Una caratteristica del Sistema DGNB è la sua flessibilità e l’assenza di restrizioni per il raggiungimento dell’obiettivo, così da lasciare a discrezione del team di progetto il percorso e le scelte per il suo raggiungimento. Gli unici due criteri imprescindibili sono l’osservanza della norma sulle barriere architettoniche e il livello minimo di qualità dell’aria interna.
Per far fronte alle esigenze di mercato e ai costanti cambiamenti del settore edilizio, la DGNB sviluppa, aggiorna e introduce regolarmente sul mercato varianti del sistema per differenti tipologie di edificio. Che siano uffici, scuole, abitazioni, industrie, negozi, edifici nuovi, risanamenti o in uso, con molteplici usi in un unico edificio o un edificio base in diversi luoghi (ad es. filiali di un supermercato), interi quartieri o distretti industriali, la DGNB propone uno schema di certificazione per qualsiasi edificio, sia esso in costruzione (pre-certificato) o completato (certificato).
La maggior parte degli edifici certificati DGNB sono situati in Germania, quasi 1300 tra certificati e pre-certificati, ma grazie al sistema internazionale (DGNB International) e all’adattamento al contesto locale è possibile certificare edifici anche in altri paesi. Ad oggi piú di 100 edifici certificati o pre-certificati si trovano al di fuori del territorio tedesco, ad esempio in Austrica, Svizzera, Lussemburgo, Danimarca e Cina. In Italia, per quanto sia stato firmato un Memorandum of Understanding per ora non vi sono edifici certificati DGNB. Per la Svizzera e Austria vi è inoltre la versione del marchio adattata alla realtà svizzera (SGNI) e austriaca (ÖGNI).

Iter di certificazione
Per certificare un edificio è necessario incaricare un Auditor, un professionista certificato che ha seguito i corsi di formazione della DGNB. Esso segue e regola il processo di certificazione per conto del committente, dalla comunicazione con i progettisti alla raccolta e presentazione del materiale per l’esame di conformità. Le spese per una certificazione a carico del committente sono quindi quelle dell’onorario dell’Auditor e quelle da pagare direttamente alla DGNB per i controlli di conformità. Il costo da pagare alla DGNB è calcolato in base alla metratura dell’edificio. Ad esempio per un edificio amministrativo tra i 5000 e 10.000 m2 di superficie lorda, i costi di certificazione sono 2.750€ e 4.500€ rispettivamente per la pre-certificazione e certificazione se il committente è membro della DGNB. Le spese sono ridotte invece per piccoli edifici familiari (fino a sei unità abitative): per la certificazione 750€ o 1000€ per committente membro o meno della DGNB.

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