Edifici a energia quasi zero (Nzeb): a che punto siamo in Italia | Ingegneri.info

Edifici a energia quasi zero (Nzeb): a che punto siamo in Italia

L'osservatorio nazionale Enea curerà l'analisi dei dati. Trentino, Lombardia e Veneto le regioni con il maggior numero di edifici Nzeb in Italia

image_pdf

Entro il 2021, tutti gli edifici nuovi o soggetti a una ristrutturazione importante di primo livello dovranno essere a fabbisogno di energia quasi zero (Near zero energy building, Nzeb). Per i nuovi edifici pubblici, comprese le scuole, la scadenza è anticipata al 2019.
Sono considerati Nzeb gli edifici ad altissima prestazione energetica, nei quali il bilancio tra energia consumata e prodotta è vicina allo zero e sono minimi i consumi per il riscaldamento, la climatizzazione, l’illuminazione, la ventilazione e la produzione di acqua calda sanitaria. Queste tipologie di abitazioni sono certificate da sistemi come CasaClima, PassivHaus e Leed.

L’Osservatorio nazionale dell’Enea
Per monitorare la realizzazione degli edifici ad alta prestazione energetica in Italia, l’Unità Tecnica Efficienza Energetica di Enea ha avviato un Osservatorio nazionale edifici a energia quasi zero, per fornire a progettisti e decisori statistiche e buone pratiche di tecnologie e procedure che hanno consentito il conseguimento dello standard Nzeb.

L’Osservatorio curerà:

  • la definizione di Indicatori rappresentativi;
  • la raccolta in una banca dati dei dati relativi ad edifici Nzeb (prestazioni globali e dei singoli componenti e sistemi);
  • l’elaborazione di schede-tipo:
  • la mappatura degli edifici Nzeb.

Lo sviluppo dell’Osservatorio dipenderà dalla collaborazione di diversi soggetti: agenzie e autorità locali, istituti di ricerca e università, professionisti, proprietari. Aderiscono al progetto il Collegio nazionale Periti Industriali e, sul territorio, dell’Ordine ingegneri provincia di Venezia, Ordine architetti delle province di Livorno, Monza e Brianza, Reggio Emilia, Ordine degli architetti PPeC della provincia di Bergamo, Periti industriali provincia di Reggio Emilia.
Per segnalare un edificio costruito e certificato come Nzeb, si può contattare il Portale 4E  scrivendo “Osservatorio Nzeb” come oggetto del messaggio.

I requisiti di un edificio Nzeb – Energia quasi zero
Un edificio a energia quasi zero deve garantire che:

a) tutti i seguenti indici, calcolati secondo i valori dei requisiti minimi vigenti al 2021 (e al 2019 per gli edifici pubblici), risultino inferiori ai valori dei corrispondenti indici calcolati per l’edificio di riferimento:

  • il coefficiente medio globale di scambio termico per trasmissione per unità di superficie disperdente;
  • l’area solare equivalente estiva per unità di superficie utile;
  • l’indice di prestazione energetica per la climatizzazione invernale;
  • l’indice di prestazione termica utile per la climatizzazione estiva, compreso l’eventuale controllo dell’umidità;
  • l’indice di prestazione energetica globale, espresso in energia primaria (EPgl), sia totale che non rinnovabile;
  • i rendimenti dell’impianto di climatizzazione invernale, di climatizzazione estiva e di produzione dell’acqua calda sanitaria;

b) la copertura del 50% dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria e del 50% cento della somma dei consumi previsti per l’acqua calda sanitaria, il riscaldamento e il raffrescamento, tramite il ricorso ad energia prodotta da impianti alimentati da fonti rinnovabili (All. 3, paragrafo 1, lettera c), del Dlgs n. 28 del 3 marzo 2011).

Il Piano d’azione nazionale Panzeb

Il Piano d’Azione Nazionale per incrementare gli edifici a energia quasi zero (decreto interministeriale 19 giugno 2017), elaborato da un gruppo di lavoro composto da Enea, Rse e Cti, con il coordinamento del Ministero dello sviluppo economico, riporta anche una valutazione dell’indice di prestazione energetica per alcuni edifici aventi diversa tipologia edilizia, destinazione d’uso e zona climatica e analizza i sovra costi di investimento, per gli edifici nuovi e per quelli esistenti, connessi al raggiungimento delle condizioni di Nzeb.

Gli edifici Nzeb in Italia e le iniziative delle regioni italiane

Secondo un’indagine effettuata dall’Energy&Strategy Group della School of Management del Politecnico di Milano, finora sono stati realizzati in Italia tra 650 e 950 edifici con sistemi ad alta efficienza Nzeb, di cui il 93% a uso residenziale, quasi tutti in Trentino Alto Adige, Lombardia e Veneto.

Edifici_nZEB_Italia

Fonte: Energy Efficiency Report 

Emilia-Romagna

Legge regionale n. 26/2004, modificata con Legge regionale n. 7/2015, prevede un anticipo di due anni rispetto alle scadenze nazionali (2017 per gli edifici pubblici e 2019 per tutti gli altri edifici) per l’obbligo di rispettare i requisiti Nzeb nel caso di edifici di nuova costruzione.
Bando: “Concessione di contributi per la realizzazione di interventi per la riqualificazione energetica degli edifici pubblici e dell’edilizia residenziale pubblica in attuazione dell’asse 4 – priorità di investimento “4c” – obiettivo specifico 4.1 – azioni 4.1.1 e 4.1.2 del POR FESR 2014-2020” di cui alla DGR 610/916, prevede misure specifiche (art. 4.12 lettera. e) – Trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero) per la diffusione di edifici Nzeb.

Lombardia

Legge regionale n. 7 del 2012, anticipa le disposizioni previste dalla Direttiva 31/2010 al 31 dicembre 2015, data a decorrere dalla quale tutte le nuove costruzioni, pubbliche o private, dovranno rientrare nella definizione di Nzeb. L’anticipazione, secondo le stime riportate all’interno del Piano regionale ambientale regionale (Pear), permetterà di risparmiare al 2020 circa 80 mila tep/anno nello scenario alto e 70 nello scenario medio.
Legge regionale n. 38/2015, all’art. 10 consente lo scomputo dell’intero volume rappresentato dall’involucro esterno nel caso l’intervento di ristrutturazione consenta di ridurre di almeno il 10% il fabbisogno di energia primaria previsto dalla disciplina regionale.
Volume “LOMBARDIA+ – L’edilizia a consumo quasi zero in Lombardia” (disponibile sul sito www.cened.it). Il volume contiene una raccolta ragionata di edifici ad alta efficienza energetica costruiti nel territorio lombardo e costituisce il primo repertorio di ventinove esempi virtuosi di edifici in classe A+ e A, realizzato dall’Organismo di accreditamento con il contributo del Dipartimento Best del Politecnico di Milano.

Piemonte

Volume “Buone pratiche in campo energetico finanziate dalla Regione Piemonte” nel quale sono dettagliatamente descritti gli interventi significativi di efficientamento energetico di edifici esistenti e di realizzazione di edifici nuovi ad energia quasi zero.

Puglia

Bando “Interventi per l’efficientamento energetico degli edifici pubblici” in attuazione della azione 4.1 – asse prioritario IV “energia sostenibile e qualità della vita” del programma operativo FESR 2014-2020; per il conseguimento dell’obiettivo specifico RA 4.1 “riduzione dei consumi energetici negli edifici e nelle strutture pubbliche, residenziali e non, nonché alla integrazione delle fonti rinnovabili”, al fine di accelerare l’evoluzione verso gli edifici a energia quasi zero.

Umbria

“Catalogo di Buone Pratiche per il miglioramento dell’efficienza energetica degli edifici”, 2014.
“Vademecum sull’efficienza energetica della Regione Umbria”. Gli strumenti e gli incentivi finanziari, nazionali ed internazionali, per favorire l’efficientamento energetico”, 2015. Il Vademecum mira a promuovere l’utilizzo delle forme incentivanti esistenti e favorire, nel territorio regionale, la realizzazione di interventi di efficientamento energetico.

Valle d’Aosta

Bando “Primo avviso pubblico per la concessione dei mutui per la realizzazione di interventi di trasformazione edilizia e impiantistica nel settore dell’edilizia residenziale che comportino un miglioramento dell’efficienza energetica, anche mediante l’eventuale utilizzo di fonti energetiche rinnovabili, previsti all’articolo 44 della l.r. 25 maggio 2015, n.13 – misura soggetti privati“, approvato con deliberazione di Giunta Regionale n. 489 in data 15 aprile 2016.

Provincia di Bolzano

Delibera sull’efficienza complessiva degli edifici n. 362 del 4 marzo 2013 e successive modifiche, con l’obbligo di CasaClima di classe A per le nuove costruzioni a partire del 1 gennaio 2017. Bonus Energia che offre un Bonus di cubatura del 15% per la classe “CasaClima A” e del 20% per quelli con standard “CasaClima A nature”.

PER APPROFONDIRE: Edifici a energia quasi zero? Ecco le pratiche migliori 

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Edifici a energia quasi zero (Nzeb): a che punto siamo in Italia Ingegneri.info