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Edmonton: il primo impianto a etanolo prodotto dai rifiuti

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A Edmonton il primo impianto al mondo in scala industriale per smaltire i rifiuti di un’intera città trasformandoli in etanolo. Eliminando le discariche e riducendo i gas nocivi. Entro la fine del 2011 la città di Edmonton, nello Stato canadese dell’Alberta, avrà completato il primo impianto al mondo in scala industriale costruito per ricavare etanolo dai rifiuti biologici domestici.

Nei due anni successivi, l’impianto entrerà a regime e nel 2013 riuscirà a trattare il 90% dei rifiuti cittadini, convertendo 100.000 tonnellate di spazzatura all’anno in quasi 38 milioni di litri di etanolo. La costruzione dell’impianto richiede un investimento di circa 60 milioni di euro ed è il frutto di un accordo, della durata di 25 anni, tra la città di Edmonton e la Enerkem, l’azienda che si sta occupando della costruzione e che gestirà il servizio.

Le biomasse saranno trattate sottoponendole a elevate pressione e temperatura, ottenendo gas (soprattutto monossido di carbonio e idrogeno) dai quali poi ricavare l’etanolo e altre sostanze chimiche. Il fatto che i rifiuti verranno assoggettati ad un processo di conversione energetica, riuscirà a tradurre gli scarti urbani delle municipalità che contribuiranno al conferimento nell’impianto in carburante ecologico per circa 400 mila veicoli. Enerkem sostiene che questo sistema permetterà di ridurre l’emissione di gas nocivi dell’80% se confrontata con la soluzione alternativa per lo smaltimento dei rifiuti, ossia lo stoccaggio nelle discariche (che comporta emissioni anche per il trasporto).

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