Emissioni di gas serra: da -20 a -30 percento | Ingegneri.info

Emissioni di gas serra: da -20 a -30 percento

wpid-6179_climagasserra.jpg
image_pdf

Lo studio, realizzato dall’Istituto di ricerche Ambiente Italia e presentato durante il convegno Efficienza energetica: le aziende italiane alla sfida del clima, promosso da AzzeroCO2 in collaborazione con Legambiente e Kyoto Club, hanno dimostrato la necessità di sostenere il passaggio dell’obiettivo UE a -30%.

“L’efficienza energetica è una prospettiva di intervento con margini positivi ampissimi – ha commentato Beppe Gamba, Presidente di AzzeroCO2 -. E questo studio dimostra come sia possibile ridurre l’impatto delle attività sul clima creando vantaggi per le imprese e poi per gli utenti finali, perché si riducono le bollette e le importazioni di fonti fossili dall’estero”.

“Ai risultati di questa ricerca dovrebbe guardare con attenzione il Governo italiano – ha commentato Edoardo Zanchini, responsabile energia di Legambiente -, perché dimostrano come sia nell’interesse del Paese ridurre consumi energetici e emissioni di CO2 attraverso precise politiche di efficienza energetica. Invece di ostacolare il tentativo dell’Unione Europea di passare subito a un obiettivo del -30% al 2020, fondamentale per sbloccare la trattativa a Cancun, l’Italia deve guardare ai vantaggi che otterrebbe in questo contesto, per i cittadini in termini di bollette meno care e lavoro, e per le imprese nel recupero di competitività”.

Ma come si può raggiungere l’obiettivo? Intervenendo con politiche e incentivi per migliorare l’efficienza energetica in alcuni settori strategici – edifici, impianti termici per riscaldamento, raffrescamento, produzione di acqua calda sanitaria, azionamenti elettrici, autoveicoli e bike sharing -per ridurre i consumi di circa 9Mtep e delle emissioni di CO2 di 28Mt entro il 2020.

E l’Italia, secondo i risultati dello studio, ha già dimostrato in diversi settori di riuscire a gestire la situazione: nella riqualificazione del patrimonio edilizio (2 milioni di interventi sulle strutture edilizie opache e oltre 600.000 interventi sulle strutture edilizie trasparenti), sugli impianti di riscaldamento e raffrescamento degli ambienti, nella produzione di acqua calda sanitaria (la sostituzione di 3,5 milioni di caldaie, 1 milione di condizionatori, 5 milioni di boiler elettrici), nell’illuminazione pubblica (con la sostituzione 4,5 milioni di lampade al mercurio), nella sostituzione di 3,5 milioni di autoveicoli, nello sviluppo del bike sharing e nella sostituzione degli azionamenti elettrici (1,5 milioni di interventi).

Per il nostro Paese diventa quindi strategico evitare che risalga la curva delle emissioni una volta usciti dalla crisi, mentre ancora più interessante diventa la possibilità per l’Italia di un passaggio degli obiettivi europei al 2020 a -30%. Infatti, il contributo degli interventi previsti in questo studio, che pure rappresenta solo una parte di quelli possibili, è pari al 68% della riduzione che sarebbe richiesta per passare dal -20 al -30%. Inoltre, gli interventi ipotizzati rendono più facile raggiungere gli obiettivi di sviluppo delle rinnovabili previsti per l’Italia al 2020, proprio perché il 17% di contributo delle energie pulite si calcola rispetto ai consumi finali, che a quel punto sarebbero inferiori.

Copyright © - Riproduzione riservata
Emissioni di gas serra: da -20 a -30 percento Ingegneri.info