Emissioni inquinanti: parte la campagna di verifica sui veicoli circolanti | Ingegneri.info

Emissioni inquinanti: parte la campagna di verifica sui veicoli circolanti

In G.U. il decreto del Ministero Trasporti 26 febbraio 2016 - Verifiche tecniche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti dei veicoli di nuova fabbricazione

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Lo scorso 26 febbraio il Ministero dei Trasporti ha stabilito con decreto le modalità e procedure per la campagna di prove sui veicoli nuovi di fabbrica e su veicoli circolanti stabilito dalla Legge di Stabilità 2016. Le prove devono verificare che livelli di emissioni inquinanti su strada corrispondano a i quelli rilevati durante le prove di omologazione, a tutela della sicurezza stradale e della salute pubblica.

 

Arrivano controlli straordinari sulle emissioni degli autoveicoli

E’ proprio di questi giorni (15 marzo 2016), d’altronde, l’interrogazione parlamentare in risposta alla quale sottosegretario di Stato ai trasporti, De Caro, ha fatto il punto sui tempi e modalità di attuazione del programma di verifica delle emissioni inquinanti sul parco veicoli in circolazione e le eventuali applicazioni di sanzioni a carico delle case costruttrici.
A seguito del caso Volkswagen, sin dai primi giorni del mese di ottobre 2015 le strutture tecniche del MIT si sono attivate nell’individuazione di un organismo indipendente per realizzare le azioni necessarie a verificare l’effettiva consistenza delle emissioni inquinanti dei veicoli con motorizzazione diesel Euro 5b presenti sul mercato nazionale.

” Scopo di tale attività è quello di ottenere riscontri oggettivi sulla attendibilità, in ambito di emissioni inquinanti e specificatamente di ossidi di azoto, dei test di omologazione dei veicoli alla luce della possibilità tecnologica, dimostrata nel caso Volkswagen, di doppia mappatura della centralina elettronica, con conseguente possibilità di modificare artatamente la misura di omologazione condotta in laboratorio. È stata pertanto stipulata, il 14 dicembre 2015, una convenzione con un organismo indipendente per regolare le attività congiunte di misurazione delle emissioni inquinanti dei motori diesel Euro 5b da condursi mediante prove in laboratorio e prove su strada, nonché l’attività di elaborazione delle risultanze delle prove e di produzione della relativa reportistica scientifica”.

La campagna di test, si legge ancora nella risposta all’interrogazione, è iniziata nel mese di gennaio e comporterà, una volta conclusa, la verifica di oltre 30 veicoli di diversi costruttori; i modelli individuati sono di gran lunga i più diffusi e, di fatto, rappresentano un campione significativo (oltre il 70 per cento) di quelli diesel di categoria Euro 5b circolanti sulle strade del Paese. L’intera campagna di controllo appena descritta costituirà elemento imprescindibile per calibrare al meglio la più ampia e capillare azione di controllo e verifica da condursi facendo ricorso agli stanziamenti operati con legge di stabilità.

La Legge di Stabilità 2016, al comma 655 dell’art. 1, ha infatti stabilito un programma straordinario di prove su veicoli nuovi di fabbrica e su veicoli circolanti, tese a verificare l’effettività dei livelli di emissioni inquinanti su strada comparati con i valori rilevati durante le prove di omologazione sui rulli nonché di incrementare le verifiche di conformità su veicoli e dispositivi a tutela della sicurezza stradale e della salute pubblica, autorizzando la spesa di 5 milioni di euro per l’anno 2016.

Tali risorse, da utilizzare con idonee procedure concorsuali di livello comunitario, consentiranno di incrementare le verifiche di conformità sia sui veicoli che sui loro dispositivi, sistemi di entità tecniche, all’insegna di una efficace azione volta alla sicurezza stradale e alla salute pubblica.

Al termine della campagna, qualora dai risultati emergessero irregolarità, saranno irrogate le conseguenti sanzioni amministrative e le eventuali sanzioni penali connesse a reati emersi a seguito di indagine giudiziaria.

Proprio lo scorso 26 febbraio è stato emanato apposito decreto che stabilisce modalità e procedure per la campagna di prove sui veicoli.

 

 

Il decreto del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti 26 febbraio 2016

Il decreto del Ministero dei Trasporti (“Verifiche tecniche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti dei veicoli di nuova fabbricazione, nonchè sui componenti, i dispositivi ed i sistemi omologati”, in G.U. 10 marzo 2016, n. 58), dispone le modalità tecniche di attuazione del programma straordinario di prove su veicoli nuovi di fabbrica e su veicoli circolanti stabilito dalla Legge di Stabilità 2016. Le prove devono verificare che i livelli di emissioni inquinanti su strada corrispondano a i quelli rilevati durante le prove di omologazione, a tutela della sicurezza stradale e della salute pubblica.

Il decreto, dunque, in applicazione di quanto sopra (e dell’art. 77 del Codice della strada controlli di conformità al tipo omologato) dispone (art. 1: finalità ed oggetto) che i veicoli nuovi di fabbrica e circolanti sul territorio nazionale, i veicoli, i componenti, i dispositivi ed i sistemi omologati sono oggetto di una campagna di verifiche tecniche straordinarie dei livelli di emissioni inquinanti a tutela della sicurezza stradale e della salute pubblica.

L’ambito di applicazione è dettagliato nell’art. 2, dove si trovano elencati gli oggetti ed elementi da sottoporre ai controlli. Per quanto riguarda le verifiche di effettività delle emissioni inquinanti su strada sono i veicoli di categoria internazionale M1 ed N1.

Saranno successivi decreti della Direzione generale della motorizzazione, a stabilire le modalità e le metodologie di prova.

Sempre per le emissioni inquinanti dei veicoli nuovi di fabbrica, devono essere eseguite prove su banco a rulli e prove su strada, individuando idonei fattori di conformità per il confronto dei rispettivi risultati, con riferimento alla normativa Ue, in corso di definizione.

Per quanto attiene le emissioni inquinanti dei veicoli circolanti, invece, devono essere eseguite prove su banco a rulli.

Le verifiche sono a cura della Direzione generale per la motorizzazione, anche avvalendosi di istituti specializzati e mediante l’affidamento dei servizi accessori ad operatori di mercato, con procedure di evidenza pubblica.

In caso di irregolarità accertate, vengono applicati provvedimenti e sanzioni, per le quali il decreto fa riferimento al Codice della strada, alle direttive 2007/46/Ce e 2002/24/Ce, al Codice del consumo e al decreto legislativo 21 maggio 2004, n. 172 «Attuazione della direttiva n. 2001/95/Ce».

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