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Fitodepurazione: come scegliere le piante più adatte

La fitodepurazione è una forma ecocompatibile di depurazione delle acque: vediamo come funziona e quali sono le piante e le specie acquatiche più adatte

Impianto di Fitodepurazione - Pineta Appiano Gentile e Tradate nel comune di Venegono Inferiore (Varese) – foto: www.parcopineta.org
Impianto di Fitodepurazione - Pineta Appiano Gentile e Tradate nel comune di Venegono Inferiore (Varese) – foto: www.parcopineta.org
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La depurazione delle acque può essere affrontata anche attraverso la fitodepurazione, una forma ecocompatibile di intervento. Con il processo di fitodepurazione si riproduce il principio di autodepurazione tipico degli ambienti acquatici e delle zone umide, realizzando così un processo ecocompatibile.

La fitodepurazione può essere utilizzata per insediamenti non collegati a reti urbane e fognarie, per acque di drenaggio agricolo, per le biopiscine, per il trattamento di acque inquinate provenienti da usi civili, industriali o agricoli, sostituendo in tutto o in parte il metodo tradizionale, basato sull’utilizzo di microorganismi o reazioni chimiche.

Gli impianti di fitodepurazione si inseriscono nell’ambiente senza alterarlo, e ne aumentano il valore paesaggistico anche grazie alla piantumazione di essenze. L’utilizzo di questo metodo porta con sé un nuova concezione nell’utilizzo di sistemi sostenibili e rinnovabili e comporta un cambiamento di mentalità sia nel progettista che nei fruitori.

Il processo depurativo
Il processo depurativo si basa sulla presenza dell’ossigeno contenuto nel terreno delle vasche, integrato con il potere depurativo della biomassa prodotta dalle radici delle piante (digestione aerobica e nitrificazione dell’azoto ammoniacale) e con l’assimilazione di sostanze organiche e nutrienti (produzione dei batteri nitrificanti) da parte delle piante per la sintesi proteica.

Sistemi di fitodepurazione sono ad esempio le cosiddette constructed wetlands (aree umide di origine artificiale o naturale) o i letti vegetati. Vi è poi un’ampia gamma di possibilità, trattamenti singoli o in batteria, sistemi a trattamento unico o di fissaggio, sistemi estensivi o localizzati…

Per quanto riguarda le tecnologie di impianto, possiamo distinguerle generalmente in:
sistemi a scorrimento superficiale (wetland), con lagunaggi con pelo libero d’acqua nei quali le piante possono essere radicate nel substrato in ghiaia, altri materiali sciolti o galleggianti in superficie;
sistemi a flusso sub-superficiale, con vasche interamente riempite con un substrato sciolto in cui crescono le piante, senza la presenza di acqua libera; ve ne sono a flusso sub-superficiale verticale, tramite pompaggio, o a flusso sub-superficiale orizzontale.

Rispetto agli impianti tradizionali, i vantaggi della fitodepurazione sono costituiti dall’economia di esercizio con costi energetici ridotti e dal maggiore valore paesaggistico. Gli svantaggi sono costituiti dalla necessità di grandi superfici, dal calo delle prestazioni nel periodo invernale e dalla difficoltà di standardizzazione delle prestazioni.

Fitodepurazione: come scegliere le piante e le specie vegetali più adatte
Per attuare una fitodepurazione efficace occorre che la scelta delle specie vegetali da utilizzare sia mirata e risponda ad alcune caratteristiche, variabili da luogo a luogo.
Come si fa a scegliere, dunque, le specie vegetali per la fitodepurazione?

Scirpus maritimus

Scirpus maritimus, una delle specie più usate negli impianti di fitodepurazione

Nella scelta delle specie vegetali per gli impianti di fitodepurazione si deve tenere conto:
• dell’efficacia depurativa,
• dell’ecologia,
• della disponibilità nel territorio,
• della compatibilità ambientale della singola specie.

Le specie maggiormente utilizzate nella realizzazione di impianti di fitodepurazione sono: Scirpus lacustris, Scirpus maritimus, Eichhornia crassipes, Phragmites australis, Iris pseudacorus, Lemna gibba, Lemna minor, Lemna arrhiza, Nymphaea spp, Mentha acquatica, Tyhpa latifolia.

Occorre tenere presente che in inverno l’efficacia delle piante per la fitodepurazione diminuisce: infatti, la perdita delle foglie e l’assenza o quasi di processi di fotosintesi portano alla ridotta capacità di assorbimento da parte della vegetazione. Di questo aspetto si dovrà tenere conto per la stagionalità del “funzionamento” del meccanismo di fitodepurazione.

Tali specie, grazie al loro interessante valore estetico, sono vantaggiosamente utilizzabili anche nella progettazione di biopiscine.

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