Frane e alluvioni in Campania, gli ingegneri saranno impiegati nei presidi territoriali | Ingegneri.info

Frane e alluvioni in Campania, gli ingegneri saranno impiegati nei presidi territoriali

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I sindaci della Campania potranno avvalersi di ingegneri e geologi esperti e preventivamente formati, per la prevenzione di frane e allagamenti: è quanto ha affermato l’assessore alla Protezione civile della Regione Campania Edoardo Cosenza illustrando la delibera di Giunta regionale, pubblicata sull’ultimo numero del bollettino regionale, che predispone presidi territoriali idrogeologici ed idraulici a tutela della popolazione esposta a i rischi naturali legati a fenomeni di dissesto. “Si tratta – spiega Cosenza – di un modello innovativo che garantisce alle autorità di protezione civile, e ai Comuni in primis, un supporto tecnico imprescindibile, per la valutazione del rischio e l’assunzione delle decisioni dirette ad assicurare, anche in tempo reale e durante gli eventi più critici, la sicurezza dei cittadini.

Questo modello di consulenza è articolato in tre passaggi: in primo luogo la formazione dei geologi e degli ingegneri che parteciperanno all’iniziativa ad opera della Scuola regionale di protezione civile, che potrà avvenire grazie ad appositi protocolli d’intesa sottoscritti con i rispettivi Ordini professionali; secondo punto, la costituzione di tali gruppi di tecnici esperti e formati in Associazioni di volontariato; infine la loro immissione nella rete di Protezione civile, con costi bassissimi per il sistema regionale, poiché l’attività verrà svolta con le stesse regole del volontariato già attivo in altri campi.

In particolare – ha spiegato l’assessore – le azioni dei presidi territoriali saranno svolte all’interno dei Centri operativi Misti di protezione civile (Com), che agiscono, nella catena di comando della Protezione civile, al livello sovracomunale, pluricomprensoriale. Sul territorio regionale esistono 86 Com, ognuno dei quali sarà dotato delle attrezzature e degli strumenti necessari a garantire tale attività.

“Complessivamente prevediamo l’impiego di mille volontari specializzati (già costituiti nelle Associazioni), che svolgeranno la loro attività in coppia”, continua Cosenza. “La stima dei costi complessivi per garantire tale attività è pari a 14 milioni di euro che serviranno, prevalentemente, all’approvvigionamento della dotazione strumentale, all’allestimento degli 86 Centri operativi misti in modo da garantirne la piena funzionalità e alle attività di addestramento dei tecnici esperti.

Si tratta di una strategia che consente un notevole passo in avanti per la Campania, sulla base del ‘modello Sarno’ di prevenzione non strutturale. La differenza rispetto a quanto accaduto nel 1998, è che i tecnici abilitati ai presidi non saranno assunti dall’ente con aggravio di spesa per la pubblica amministrazione, ma utilizzati come volontari,  esattamente come avviene, in altri settori, con le attività di supporto nello spegnimento incendi. “Implementiamo le best practices già attive, grazie agli Ordini professionali degli Ingegneri e dei Geologi che, con noi, hanno creduto nella doverosa collaborazione in materia di protezione civile a salvaguardia del territorio”, ha concluso l’assessore.

“L’iniziativa è stata portata avanti con la collaborazione della Federazione regionale degli ingegneri della Campania e patrocinata anche dal Consiglio nazionale degli ingegneri – dichiarano Armando Zambrano, presidente del Consiglio nazionale ingegneri e Francesco Cardone, presidente della Federazione regionale Campania – è un’iniziativa importante nella quale la categoria crede molto, giacché siamo impegnati da sempre al fianco dello stato e della protezione civile in tutte le emergenze ambientali e connesse ai rischi naturali. Questa attività può e deve diventare un riferimento per le altre regioni d’Italia che potranno così dotarsi anch’esse di strutture di intervento rapido sul territorio. Gli ingegneri su questo campo da tempo si stanno impegnando in una forte attività di formazione e saranno al servizio della collettività”.

“La Regione Campania – afferma Francesco Peduto, presidente dell’Ordine dei Geologi della Campania – è la prima regione che adotta in modo compiuto ed estensivo i Presidi Territoriali, fondamentali, a mio avviso, per una efficace lotta preventiva al dissesto idrogeologico ed idraulico e come coadiuvante alle azioni di protezione civile sia in ‘tempi di pace’ che in seguito ad eventi calamitosi”. 

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