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Frane in Italia: i nuovi dati del progetto Iffi

614mila eventi franosi censiti nel 2014 su oltre 22mila kmq di superficie: analizziamo i nuovi dati sulle frane in Italia del progetto Iffi

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Il Progetto IFFI (Inventario dei Fenomeni Franosi in Italia), realizzato dall’ISPRA e dalle Regioni e Province Autonome, fornisce un quadro dettagliato sulla distribuzione dei fenomeni franosi sul territorio italiano.
L’inventario ha censito ad oggi 614.799 fenomeni franosi che interessano un’area di circa 23.000 km2, pari al 7,5% del territorio nazionale. I dati sono aggiornati al 2015 per Calabria, Friuli-Venezia Giulia, Piemonte, Sicilia, Toscana, Valle d’Aosta e per la Provincia Autonoma di Bolzano; al 2014 per Liguria, Emilia-Romagna e Basilicata. Per le restanti regioni i dati sono aggiornati al 2007.
Un’opportuna mappatura permette di monitorare costantemente le aree più vulnerabili e potenzialmente interessate dai fenomeni franosi.

Le mappe fornite dal progetto IFFI sono elaborate attraverso la rappresentazione dell’indice di franosità (if, espresso in termini percentuali) corrispondente al rapporto tra l’area in frana e la superficie totale, calcolato su maglia avente lato di 1 km. A questo corrispondono cinque intervalli che sono contraddistinti da un differente colore:
• verde (0,0001-1);
• giallo (1-5);
• arancione (5-15);
• rosso (15-30);
• marrone (maggiore di 30).

Indice di franosità-IFFI

Inventario dei fenomeni franosi di Italia (IFFI) – Servizio Online
L’Italia è il paese europeo maggiormente interessato da fenomeni franosi con oltre 500.000 frane delle 700.000 censite in Europa. Le frane sono estremamente diffuse a causa delle caratteristiche geologiche e morfologiche del territorio italiano, che è per il 75% montano-collinare [Fonte: capitolo 15 “Pericolosità di origine naturale” – “Scarica il pdf integrale alla fine dell’articolo”.
L’obiettivo del progetto IFFI è quello di identificare e perimetrare le frane insistenti sul territorio italiano. Questo si traduce in una banca dati on-line corrispondente ad una cartografia informatizzata a scala 1:10.000 e ad un database alfanumerico che si basa sulla “Scheda Frane IFFI”, articolata su tre livelli di approfondimento progressivo. Ogni frana è univocamente identificata sull’intero territorio nazionale attraverso un codice identificativo (ID-Frana).

L’inventario del progetto IFFI ad oggi ha censito:
– 614.799 eventi franosi;
– 23mila km2: area interessata dagli eventi franosi censiti;
– 2014: anno di aggiornamento per le Regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Friuli-Venezia Giulia, Liguria, Emilia-Romagna, Basilicata, Sicilia e per la Provincia autonoma di Bolzano;
– 2007: ultimo aggiornamento per le altre Regioni italiane.

I fattori antropici restano tra le cause principali ed innescanti il fenomeno franoso e la gran parte dei fenomeni che si manifestano corrispondono a riattivazioni di eventi passanti che hanno osservato un periodo di quiescenza.
I fenomeni di neoformazione sono più frequenti nelle tipologie di movimento a cinematismo rapido, quali crolli o colate di fango e detrito. Le precipitazioni brevi e intense e quelle persistenti sono i fattori più importanti per l’innesco dei fenomeni di instabilità.
Nell’inventario IFFI l’evento “frana” è distinto nelle tipologie riportate nella figura sottostante, a cui corrispondono determinate frequenze.

Tipologia di eventi e frequenze

I principali eventi franosi
Gli eventi franosi sono definiti principali se hanno causato vittime, feriti, evacuati e danni a edifici, beni culturali e infrastrutture lineari di comunicazione primarie. Un evento franoso principale può riferirsi anche a più frane innescatesi in una determinata area, in un determinato intervallo di tempo (generalmente nelle 24 ore) e causate dallo stesso fattore innescante (evento pluviometrico, terremoto) [Fonte: capitolo 15 “Pericolosità di origine naturale” – “Scarica il pdf integrale alla fine dell’articolo”.

IFFI-eventi fino al 2016

Eventi 2014

(Fonte Annuario dell’Ambiente, ISPRA)

I principali eventi di frana, verificatisi nel 2014, sono 211 e hanno causato complessivamente 14 vittime e danni prevalentemente alla rete stradale e ferroviaria. Le Regioni maggiormente colpite sono state: Liguria, Piemonte, Toscana, Veneto, Campania, Lombardia e Sicilia. In particolare tra il 2010 ed il 2014 le provincie più colpite sono state Genova, Messina, La Spezia, Salerno e Bolzano.

Eventi franosi-2014-Regioni

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