Geotermia e ambiente: gli impatti principali di un impianto | Ingegneri.info

Geotermia e ambiente: gli impatti principali di un impianto

Un tempo l’energia termica era considerata senza alcun impatto. Le cose, naturalmente, stanno in modo differente. Un quadro panoramico degli impatti degli impianti geotermici

Impianto geotermico a Larderello
Impianto geotermico a Larderello
image_pdf

Negli anni ’60 l’energia termica era considerata scevra da impatti ambientali. Oggi sappiamo che questo concetto è altamente improbabile in quanto non esiste un processo di trasformazione capace di non avere un impatto diretto o meno sull’ambiente circostante. Gli effetti di questo tipo di energia sono proporzionali alla scala di utilizzo.

Tabella 1 – Impatto sull’ambiente degli usi diretti dell’energia geotermica (estratto da Lunis e Breckenridge, 1991)

Tipo di impatto Probabilità Intensità
Inquinamento acque superficiali Media Media
Inquinamento acque sotterranee Bassa Media
Fenomeni di subsidenza Bassa Bassa/Media

Tra i primi effetti prodotti dall’impianto geotermico vi è la perforazione (destinati a pozzi di esplorazione o di produzione) e le lavorazioni ad essa associate (200-500 mq destinati all’area di perforazione, che nel caso di un impianto medio diventano 1.200-1.300 mq a fronte di una profondità di 2 km), nonché l’allestimento dell’impianto di utilizzo.
Successiva alla perforazione vi è l’installazione delle condutture per il trasporto dei fluidi geotermici che costituisce un certo impatto paesaggistico. I problemi ambientali possono verificarsi anche in fase esecutiva dell’impianto in quanto il fluido termovettore (vapore o acqua calda) contengono sostanze tra cui ad esempio:
– anidride carbonica (la quantità di anidride carbonica emessa da questi impianti è inferiore a quella rilasciata dagli impianti alimentati da combustibili fossili: 13–380 g per ogni kWh di elettricità prodotta nelle centrali geotermiche, in confronto con 1042 g/kWh nelle centrali a carbone, 906 g/kWh nelle centrali ad olio combustibile, e 453 g/kWh nelle centrali a gas naturale (Fridleifsson, 2001));
– idrogeno solforato (incide sull’inquinamento atmosferico);
– piccole quantità di gas e sostanze in soluzione, la cui concentrazione generalmente aumenta con l’aumentare della temperatura;
– acque di scarico, vengono reintrodotte nell’ambiente ad una temperatura più elevata rappresentando di fatto potenziali inquinanti.

Altro effetto diretto prodotto dall’installazione dell’impianto geotermico può corrispondere al riscontro di fenomeni di subsidenza nell’area di estrazione.
La subsidenza è il processo che corrisponde a un lento abbassamento del terreno (dell’ordine di mm/anno a cm/anno) e lo si apprezza, solitamente, nel lungo periodo e deve essere monitorato per evitare danni sia all’impianto sia alle costruzioni limitrofe.
Relativamente recente è l’allarme lanciato dal Presidente dell’Ordine dei Geologi, in occasione della firma dell’accordo tra la Regione Toscana ed Enel Green Power (10% sconto sulla bolletta dell’energia elettrica per le aziende presenti nei territori geotermici), in cui asseriva che l’alta entalpia deve essere oculatamente gestita affinché non si abbiano danni ambientali.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Geotermia e ambiente: gli impatti principali di un impianto Ingegneri.info