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Grandi navi, la proposta Ue per ridurre le emissioni

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Primo significativo passo dell’Unione europea per risolvere il problema delle emissioni provocate dai trasporti marittimi, ad oggi responsabili del 3% delle emissioni di gas serra mondiali e il 4% delle emissioni di gas serra dell’Ue. La Commissione europea ha infatti nei giorni scorsi proposto un atto legislativo che impone ai proprietari delle navi di grandi dimensioni che attraccano nei porti dell’Ue di monitorare e comunicare le emissioni di Co2. Parallelamente la Commissione ha diffuso anche una comunicazione che definisce la sua strategia per affrontare e ridurre tali emissioni, preferibilmente attraverso misure a livello mondiale.

Tramite questo regolamento viene istituito nell’Ue un quadro giuridico per la raccolta e la pubblicazione dei dati annuali verificati concernenti le emissioni di Co2 di tutte le navi di grandi dimensioni, cioè di peso superiore a 5 mila tonnellate lorde, che usano i porti dell’Ue, a prescindere dal luogo in cui le navi sono registrate. Oltre a monitorare e comunicare le quantità verificate di Co2 emesse dalle loro grandi navi sulle tratte verso, da e tra i porti dell’Ue, gli armatori saranno tenuti a fornire altre informazioni, come ad esempio i dati per determinare l’efficienza energetica delle navi. A bordo delle navi dovrà essere tenuto un documento di conformità, rilasciato da un verificatore indipendente, che potrà essere all’occorrenza richiesto e verificato dalle autorità degli Stati membri.

Grazie all’applicazione di questo sistema di monitoraggio, comunicazione e verifica (Mrv), che potrebbe entrare in vigore a partire dal 1º gennaio 2018 dopo l’approvazione del Parlamento e del Consiglio, l’Ue punta a ridurre le emissioni di Co2 fino al 2% rispetto alla situazione attuale, secondo la valutazione d’impatto della Commissione. Il sistema dovrebbe anche ridurre i costi netti per gli armatori di un importo fino a 1,2 miliardi di euro l’anno nel 2030.

Il sistema potrà inoltre fornire informazioni sulle prestazioni delle singole navi, sui loro costi operativi e il potenziale valore di cessione, nell’interesse degli armatori che disporranno di informazioni adeguate per prendere decisioni d’investimento importanti e ottenere i finanziamenti corrispondenti.

“Il sistema di monitoraggio dell’Ue porterà vantaggi a livello ambientale ed economico per il settore del trasporto marittimo aumentando la trasparenza in materia di emissioni e offrendo incentivi agli armatori affinché riducano queste emissioni”, ha dichiarato Connie Hedegaard, Commissaria responsabile per l’Azione per il clima. “Questa iniziativa è pienamente in linea con le ultime proposte concernenti le norme mondiali in materia efficienza del carburante e con le misure fondate sul mercato attualmente oggetto di dibattito in seno all’Organizzazione marittima internazionale (Omi). Un sistema affidabile di monitoraggio, comunicazione e verifica delle emissioni è indispensabile per avviare dei dibattiti mirati in Europa e in tutto il mondo sugli obiettivi di riduzione per il settore.”

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