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I raggi cosmici influenzano il clima?

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Sono diversi sono i fattori che influenzano il cambiamento climatico globale. Gli effetti a lungo termine di origine astronomica, (vale a dire l’eccentricità orbitale, l’inclinazione assiale, e la precessione dell’orbita terrestre), insieme ai processi naturali (l’attività vulcanica, i fulmini e i livelli di particolato nell’atmosfera) sono i responsabili delle modifiche subite dal clima nel corso dei millenni.

Tuttavia, l’utilizzo di combustibili fossili ha via via aumentato le emissioni di gas serra (GHGs), in particolare dei livelli di anidride carbonica nell’atmosfera, che ha raggiunto tassi allarmanti. Oltre a queste, anche altre attività umane contribuiscono all’aumento dei livelli degli altri gas a effetto serra, con importanti influenze sul clima.

Heitor Reis e Claudia Serrano del Centro di Geofisica di Évora, Portogallo, in uno studio pubblicato sull’ International Journal of Global Warming, sottolineano che c’è un altro fattore che ha effetti sul clima. Essi spiegano che, l’attività solare, che segue un ciclo di undici anni, può avere un effetto di questo tipo, finora, non riconosciuto.

La loro ricerca suggerisce che il ciclo solare (della durata di undici anni) causa l’aumento e la diminuzione dei raggi cosmici che raggiungono la superficie della terra e che quindi indirettamente provocano un aumento e una diminuzione delle precipitazioni atmosferiche. La minore attività solare comporta un aumento del flusso di raggi cosmici e conseguentemente meno precipitazioni, mentre nei momenti di massima attività solare, i raggi cosmici vengono schermati.

I fenomeni temporaleschi dipendono anche dalla quantità del particolato in atmosfera, che a sua volta dipende dall’ utilizzo dei combustibili fossili. In particolare in base al momento del ciclo solare, il particolato può avere un effetto positivo o negativo sulla copertura nuvolosa e perciò sul clima.

Quando l’attività solare è vicina al suo minimo, i raggi cosmici aumenteranno la copertura nuvolosa e le piogge, annullando quasi completamente il riscaldamento causato dall’effetto serra in quel momento.

Dunque durante il ciclo solare l’aumento della concentrazione del particolato può essere trascurabile in alcuni anni, mentre sarà rafforzata in altri. L’effetto è modulato anche dal flusso di raggi cosmici anch’essi dipendenti dal ciclo solare.

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