Il commissariamento dell'Ilva di Taranto nel decreto legge 61/2013 | Ingegneri.info

Il commissariamento dell’Ilva di Taranto nel decreto legge 61/2013

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Con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale n.129 del 4 giugno 2013 è entrato in vigore il dl 61/2013 che è sostanzialmente la misura sulla quale si poggia il commissariamento dell’Ilva di Taranto che sarà commissariata per 12 mesi prorogabili fino a 36.

L’art. 1 del dl tratta il Commissariamento straordinario, e nel dettaglio specifica che il Consiglio dei Ministri, su proposta del Presidente del Consiglio, può deliberare il commissariamento straordinario dell’impresa, esercitata anche in forma di società, che gestisca almeno uno stabilimento di interesse strategico nazionale ai sensi dell’articolo 1 del decreto-legge 3 dicembre 2012, n. 207, convertito dalla legge 24 dicembre 2012, n. 231, la cui attività produttiva abbia comportato e comporti pericoli gravi e rilevanti per l’integrità dell’ambiente e della salute a causa dell’inosservanza, rilevata dalle Autorità competenti, dell’autorizzazione integrata ambientale, di seguito anche “a.i.a.”

Il commissariamento ha durata di 12 mesi eventualmente prorogabili di 12 mesi fino ad un massimo di 36. Per la durata del commissariamento sono attribuiti al commissario tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell’impresa ed è sospeso l’esercizio dei poteri di disposizione e gestione dei titolari dell’impresa. Nel caso di impresa costituita in forma societaria, i poteri dell’assemblea sono sospesi per l’intera durata del commissariamento.

Contestualmente alla nomina del commissario straordinario, il Ministro dell’ambiente nomina un comitato di tre esperti, che, sentito il commissario straordinario, predispone e propone al Ministro, il piano delle misure e delle attività di tutela ambientale e sanitaria dei lavoratori e della popolazione e di prevenzione del rischio di incidenti rilevanti. Il piano deve altresì prevedere le azioni ed i tempi necessari per garantire il rispetto delle prescrizioni di legge, e dell’a.i.a., la cui contestata violazione ha determinato il commissariamento. Lo schema di piano è reso pubblico, a cura del commissario, che acquisisce le eventuali osservazioni valutate dal comitato ai fini della definitiva proposta entro il termine di novanta giorni dal commissariamento.

I proventi derivanti dall’attività dell’impresa commissariata restano nella disponibilità del commissario nella misura necessaria all’attuazione dell’a.i.a. ed alla gestione dell’impresa nel rispetto delle previsioni del presente decreto. All’art.2 si fa direttamente riferimento al commissariamento della s.p.a. ILVA “I presupposti di cui al comma 1 dell’articolo 1 sussistono per la s.p.a. ILVA avente sede a Milano”. Infine l’art.3 precisa che l’entrata in vigore del D.L. è “il giorno stesso della sua pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale della Repubblica italiana e (che lo stesso) sarà presentato alle Camere per la conversione in legge”.

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