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Il controllo dell’erosione superficiale tramite compost

Una possibile tecnica per il controllo dell'erosione superficiale è iniettare compost in elementi tubolari. Tra le tipologie di questo intervento c'è il Blower Truck, sempre più utilizzato negli Usa (ma non solo)

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L’erosione superficiale consiste nell’asportazione della parte superficiale del terreno attraverso l’azione battente della pioggia e il ruscellamento delle acque al di sopra di esso.  Lo strato di terreno eroso è quello maggiormente ricco di sostanze organiche e produce danni distinguibili a seconda dell’area di accadimento:

  • on site: si ha una perdita di suolo, di fertilità, di biodiversità nel sito dove si verifica l’erosione
  • off site: danno che si manifesta lontano dalla sorgente dove e comporta, ad esempio, l’aumento del trasporto solido dei corsi d’acqua o danni alle infrastrutture ed inquinamento delle acque superficiali conseguentemente al trasporto di concimi e antiparassitari.

Al fine di contrastare questo fenomeno, rientrante tra le cause di dissesto idrogeologico, si attuano tecniche di intervento volte a proteggere il suolo attraverso la sua copertura, riducendo così l’effetto delle azioni provocate dalle precipitazioni, nonché a migliorare i parametri geotecnici e la regolazione del bilancio idrologico del terreno.

Le opere di controllo dell’erosione superficiale devono quindi creare le condizioni ambientali e di stabilità necessarie all’attecchimento e alla crescita della vegetazione erbacea, arbustiva ed arborea impiantata sulle scarpate e sui pendii in terra o in situazioni particolari di rocce molto alterate.
Una possibile tecnica di intervento consiste nell’impiego del compost iniettato in elementi tubolari atti ad esempio a:

  • perimetrare un’area in cui avviene sia un controllo dei sedimenti sia una filtrazione dell’acqua piovana;
  • sbarrare in entrata i sedimenti all’interno dei tombini evitando così il loro intasamento;
  • riprodurre un effetto “diga” in prossimità di fossati, canali e piccoli bacini di raccolta delle acque;
  • separare gli elementi in base al loro stato di aggregazione, liquido o solido;
  • filtrare le acque contenenti agenti inquinanti;
  • deviare o convogliare flussi d’acqua che altrimenti si dirigerebbero verso aree sensibili al fenomeno di erosione superficiale;
  • contenere la velocità di deflusso superficiale (riducendo così il potere erosivo delle acque di ruscellamento) disponendo gli elementi parallelamente alle curve di livello del pendio interessato dal potenziale fenomeno di dissesto (ideale ad esempio in presenza di elevate pendenze).
Campo prova: "imbocco galleria Muccia Lato Pontelatrave tratto tra Canna Nord e Canna Sud" - Progetto infrastrutturale viario Quadrilatero Umbria Marche “Maxilotto 1” tratto “Foligno Collesentino” SS77 Val di Chienti (Fonte SOXX).

Campo prova: “imbocco galleria Muccia Lato Pontelatrave tratto tra Canna Nord e Canna Sud” – Progetto infrastrutturale viario Quadrilatero Umbria Marche “Maxilotto 1” tratto “Foligno Collesentino” SS77 Val di Chienti (Fonte SOXX).

Oltre a riconoscere a questa tecnica una valenza strutturale, essa si presta anche come base per:

  • il rinerbimento dei pendii erosi o danneggiati;
  • realizzare “fasce tampone” sia delle zone umide che lungo carreggiate e parcheggi;
  • ospitare diverse specie vegetali, metodo pensato per la stabilizzazione degli argini e per prevenire l’erosione delle rive fluviali e delle linee di costa;
  • realizzare “tetti verdi” con l’ausilio del blower truck che consente di apportare un substrato organico anche in quota;

Tipi di allestimento dell’intervento di stabilizzazione mediante compost

a) Blower Truck (Soffiante Pneumatica)

Il Blower truck è una soffiante pneumatica, dotata di un vano carico fino a 45 mc di substrato organico, che consente lo spruzzaggio del compost fino a circa 200 metri dal punto di stazionamento del camion.
È un metodo applicato negli Stati Uniti, ad esempio a Seattle (Issaquah Highlands), ma anche in Italia (www.mirr.it) (Figura 1).

Esempio di allestimento, a monte e a valle (fonte www.soxx.it)

Esempio di allestimento, a monte e a valle (fonte www.soxx.it)

Consiste nell’insufflare compost all’interno di elementi simil-tubolari di polipropilene, adagiandoli in prossimità degli ambiti che si desidera proteggere, ad esempio a monte di un canale di scolo delle acque o ad intervalli trasversali regolari di un versante.
I vantaggi del metodo sono:

  • la precisione, ovvero può essere posizionato precisamente nell’area di intervento;
  • si presta su terreni sia con forti pendenze sia difficili da trattare;
  • consente l’apporto di substrato organico anche in zone poco accessibili o in quota.

b) Escavatore

è sicuramente un metodo di allestimento veloce e semplice, ma presenta diversi svantaggi: non tutte le aree di intervento sono facilmente raggiungibili (in termini sia di spazi che di pendenze) ed inoltre vi è la necessità di manodopera una volta depositato lo strato di compost.

c) Pala Meccanica

è un metodo ideale se sia hanno a disposizione ampi spazi e prevede la miscela del compost con il materiale esistente; la sua efficacia è funzione dell’operatore che lo utilizza.

Utilizzo del compost mediante pala meccanica a Seattle

Utilizzo del compost mediante pala meccanica a Seattle

 

FONTI CONSULTATE
APAT, 2002, Atlante delle opere di sistemazione dei versanti. Secondo aggiornamento, Rapporto n. 10, ISBN 88-448-0286-6 (isprambiente.gov.it)
http://www.soxx.it/wordpress/sediment-control/
http://www.epa.gov/region5/waste/solidwaste/compost/pdfs/jimbergerpresentation.pdf

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