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Il riciclo dei rifiuti in Italia segna un +40%

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Nel 2010 sono stati riciclate quasi 34 milioni di tonnellate di rifiuti sul territorio nazionale, con una variazione positiva del 40% rispetto all’anno precedente. È questo il dato principale che emerge dallo studio annuale “L’Italia del riciclo”, promosso da Fise Unire, l’associazione di Confindustria che rappresenta le aziende del recupero rifiuti, e dalla Fondazione per lo sviluppo sostenibile, presentato giovedì scorso a Roma.

Dai dati emerge quindi un’inversione di tendenza rispetto a un difficile 2009, che aveva registrato una flessione media del 25%. Tutti positivi gli indici per i sei principali flussi di materiali avviati a riciclo, che sono tornati a crescere ad eccezione della plastica: ottimo sviluppo per i rottami ferrosi (+67,9%), buona ripresa per alluminio (+18%), carta (+9,3%), legno (+15,4%) e vetro (+7,5%), modesta flessione per il solo comparto della plastica (-0,7%).

Il saldo export-import nel 2010 ha continuato a essere negativo con un peggioramento del 5,3% e con un valore di circa 2,5 milioni di tonnellate, non molto diverso da quello del 2009 (circa 2,4 milioni di tonnellate). Hanno costituito un’eccezione il settore della carta, che si conferma esportatore con un saldo di 1,125 milioni di tonnellate (leggermente meno del 2009, quando si erano registrati 1,443 milioni di tonnellate) e quello della plastica, che presenta un saldo attivo di 129.000 tonnellate (nel 2009 invece il saldo era negativo per 246.000 tonnellate).

Nel settore degli imballaggi, dopo la flessione nel 2009 delle quantità avviate al riciclo pari al 4%, nel 2010 queste hanno raggiunto quota 7,34 milioni di tonnellate, pari al 5,6% in più rispetto all’anno precedente. In termini percentuali, invece, è stata raggiunta una quota di tasso di riciclo pari al 65%, con un incremento dell’1,6% sul 2009. Gli incrementi più consistenti si registrano nei settori degli imballaggi in alluminio (+49,7%), del legno (+10,8%) e del vetro (+8%); più contenuto è invece l’aumento della carta (+3,8%) e soprattutto quello della plastica (+1,4%) e dell’acciaio (+0,6 %).

Il 2010 ha segnato, inoltre, il decollo del sistema di raccolta e gestione dei Raee (Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche), partito operativamente nel 2008, che ha raggiunto nel 2009 le 193.000 tonnellate. Nel 2010 la crescita positiva è stata ulteriormente confermata dal dato sulla raccolta, pari a 245.000 tonnellate, che ha consentito di raggiungere l’obiettivo europeo dei 4 chilogrammi pro-capite.

Da segnalare, infine, l’ulteriore crescita dei quantitativi di rifiuto organico trattati, già aumentato di 400.000 tonnellate dal 2008 al 2009: si stima che la raccolta differenziata dell’umido e del verde abbia raggiunto 3 milioni di tonnellate nel 2010. Ma dopo gli entusiasmi per l’andamento del 2010, l’anno in corso sta chiudendo con una nuova flessione delle produzioni e dei consumi che potrebbero concorrere a frenare nuovamente le dinamiche positive registrate l’anno scorso.

L’intero rapporto è scaricabile dal sito www.associazione-unire.org (nella sezione “Pubblicazioni” dell’area pubblica) e sul sito www.fondazionesvilupposostenibile.org.

O.O.

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