Ingegneria al servizio dell'agricoltura: il caso Ortodomingo | Ingegneri.info

Ingegneria al servizio dell’agricoltura: il caso Ortodomingo

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L’agricoltura urbana rappresenta una realtà dinamica delle nostre città, con il duplice obiettivo di valorizzare porzioni di territorio che altrimenti rimarrebbero abbandonate e che punta ad aggregare le persone attorno alla riqualificazione di prossimità, fatta di collaborazione e messa in comune di esperienze. A Bari, nel quartiere Poggiofranco, a pochi passi da diverse scuole e da un insediamento rupestre, un gruppo di cittadini riuniti nell’associazione Parco Domingo Comunità Empatica e Sostenibile ha riqualificato un’area di 10 mila metri quadri e punta, grazie anche al sostegno di realtà imprenditoriali, a diffondere buone pratiche e soluzioni innovative in ambito Smart City.

La storia di Orto Domingo

Nel 2015 un gruppo di cittadini chiede al comune di Bari di poter ottenere in comodato d’uso un’area adiacente al condominio Parco Domingo: l’area è in stato di abbandono dagli anni ’70 e tra i cinquanta alberi di ulivo noci e mandorle, spesso vittime loro malgrado di incendi, il terreno ha visto accumularsi rifiuti e materiale di risulta. L’area viene bonificata nel 2016, e i 120 soci dell’associazione si fanno carico anche della pulizia ma l’assegnazione stenta ad arrivare. Il sindaco di Bari Antonio Decaro sblocca l’iter nel 2017 ed oggi una porzione di quest’area, delimitata da un terrapieno e grande 4 mila metri quadri, è stata divisa in 68 lotti dove si coltivano ortaggi di ogni tipo.

I sensori IoT targati Bosch

I condòmini-contadini si fanno carico anche di portare l’acqua, bene prezioso e finito. Ma per capire bene quando innaffiare e quindi limitare lo spreco, per Orto Domingo ci sono i sensori Deepfield Monitoring della Bosch: la grande azienda tedesca ha nella città di Bari uno degli stabilimenti all’avanguardia nel mondo, dove a metà degli anni ’90 è nato il common rail e un Centro Studi dove si sviluppano idee non solo per l’ingegnerizzazione delle auto ma anche per  le soluzioni IoT. L’intelligenza artificiale quindi è a pieno servizio della smart agricolture. I quattro sensori posizionati nel terreno sono in grado di trasmettere allo smartphone attraverso un’app tutti i dati rilevati nei campi coltivati (temperatura, umidità, tempistiche).

È un grande piacere mettere la nostra tecnologia al servizio dei cittadini per un’iniziativa così lodevole – ha affermato l’ingegnere Antonio Arvizzigno, Amministratore Delegato del Centro Studi Componenti per Veicoli di Bosch Bari –. Il concetto ‘Tecnologia per la vita’ si coniuga perfettamente con la passione che spinge cittadini e associazioni a valorizzare il territorio: una mission importante anche per Bosch che sviluppa e mette a disposizione competenze ed eccellenze. Il prodotto che offriamo rappresenta un passo importante verso la ‘Smart farming per tutti’, un sistema per la digitalizzazione dell’agricoltura, economico e semplice, che garantisce migliori rese agricole, qualità dei prodotti e risparmio di acqua. Il prodotto sta avendo grande successo tra gli agricoltori del Sud Italia e contiamo di svilupparlo ulteriormente, in collaborazione con le Università locali”.

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