Iso 14001 e imprese italiane: quali benefici, costi e aspettative? | Ingegneri.info

Iso 14001 e imprese italiane: quali benefici, costi e aspettative?

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Accredia e Cesqa, Centro studi qualità ambiente dell’Università degli Studi di Padova, hanno presentato i risultati dell’indagine “Benefici, costi e aspettative della certificazione ISO 14001 per le organizzazioni italiane” condotta presso le organizzazione italiane pubbliche e private con sistema di gestione ambientale (Sga) certificato sotto accreditamento.

L’indagine, giunta alla quinta edizione, è realizzata con cadenza biennale a partire dal 2002, con l’obiettivo di analizzare la prospettiva delle organizzazioni italiane che hanno ottenuto la certificazione Iso 14001, in relazione ai vantaggi derivanti dall’adozione di un Sga, ma anche alle difficoltà e ai limiti riscontrati nella sua implementazione e mantenimento.

Il campione di organizzazioni invitate a partecipare rappresenta il 63,6% del totale delle organizzazioni certificate – circa 18.200 a giugno 2013 – e il tasso di risposta è del 15,2%, comunque in aumento rispetto alle precedenti indagini, quando era del 10% circa. Per quanto riguarda i settori produttivi, la maggior parte dei rispondenti appartiene al settore delle costruzioni (13%), degli altri servizi sociali (12%), metallurgico (9%), dei servizi professionali d’impresa (8%), elettrico (8%), a seguire gli altri sotto il 5%.

L’indagine evidenzia che le organizzazioni hanno una percezione differente della difficoltà di implementazione dell’Sga e questo sembra dipendere dall’attività economica svolta, ovvero dai processi produttivi. Gli aspetti ritenuti di più semplice applicazione – da oltre il 70% dei rispondenti – sono la definizione di una politica ambientale e della struttura organizzativa, la comunicazione, l’attività di audit e il riesame.

Gli elementi più difficili da implementare, per il 60% del campione, sono l’identificazione delle prescrizioni legali, il reperimento di risorse, lo sviluppo di competenze, il controllo operativo e la valutazione della conformità legislativa.

Elementi di utilità del

Per quanto riguarda l’utilità dei singoli elementi che compongono il Sistema di gestione ambientale, le valutazioni risultano piuttosto omogenee, con un giudizio positivo su tutti i requisiti della norma, che sono ritenuti utili all’organizzazione e alle sue attività. Gli elementi più importanti, per il 90% delle organizzazioni intervistate, sono l’identificazione e valutazione degli aspetti ambientali, l’identificazione delle prescrizioni legali, lo sviluppo di competenze, il controllo operativo, la gestione delle emergenze, le attività di sorveglianza e misurazione, la valutazione della conformità legislativa, il riesame della Direzione.

Sul fronte di costi e benefici derivanti dall’adozione del sistema di gestione ambientale, oltre la metà delle organizzazioni si dichiara capace di stimare i benefici e i costi legati alla certificazione Iso 14001 anche in termini economici.

I costi ritenuti più importanti per sviluppare e mantenere l’Sga sono relativi alla realizzazione di modifiche impiantistiche e alle attività di formazione e consulenza, mentre risultano molto più contenuti i costi legati all’innovazione di prodotto e di processo. I principali benefici ottenuti dalle organizzazioni risultano essere di tipo organizzativo e di miglioramento delle performance ambientali, minore invece è l’importanza attribuita ai benefici di natura economica.

Per quanto riguarda l’aspetto organizzativo, l’elemento più importante risulta la conformità legislativa: fondamentale per oltre il 95% delle organizzazioni. Altri elementi rilevanti, per oltre l’85% delle organizzazioni, sono la riduzione dei rischi di incidenti ambientali, il miglior rapporto con i clienti e con gli enti di controllo. Sono considerati molto positivi anche la motivazione del personale, l’organizzazione delle attività ambientali e la diminuzione di rischi penali e civili per circa il 75-80% delle organizzazioni.

A livello ambientale, gli aspetti più importanti risultano la diminuzione nel consumo di energia elettrica – oltre il 70% delle organizzazioni -, la minore produzione di rifiuti pericolosi, la riduzione di emissioni in atmosfera e degli sversamenti in suolo e sottosuolo, e la sostituzione di sostanze inquinanti con alternative più ecologiche (più del 60% dei rispondenti).

Con riferimento ai progetti futuri in tema ambientale, rivestono grande interesse lo sviluppo di sistemi di gestione integrati e l’informatizzazione del sistema documentale; a seguire, lo sviluppo di indicatori di performance ambientale, l’adozione di strumenti di contabilità ambientale e lo sviluppo di sistemi di sostenibilità energetica. Per un numero minore di organizzazioni sono strategici i progetti riguardanti l’etichettatura ambientale di prodotto, gli studi di life cycle assessment e carbon footprint e i progetti di ecodesign. Cala in generale l’interesse verso progetti di registrazione Emas e di comunicazione ambientale.

Per consultare l’indagine clicca qui.

 

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