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La prestazione ambientale secondo la ISO 14001

Analisi della prestazione ambientale nell’ottica della valutazione di conformità per il SGA alla luce della ISO 14001

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La Performance Evaluation contiene i requisiti relativi alla valutazione delle prestazioni, articolata nelle diverse componenti tradizionalmente deputate all’esame della conformità del Sistema di Gestione Ambientale ai requisiti e della sua capacità di raggiungere gli obiettivi: la misurazione e il monitoraggio, la valutazione della conformità (del “rispetto delle prescrizioni” nella versione italiana della 14001:2004), l’Audit interno e il Riesame della direzione.

Nella definizione di “prestazione ambientale” oggetto di tali misurazioni e valutazioni, ai sensi della ISO 14001:2015, l’environmental performance è definita in termini molto ampi, quale “prestazione relativa alla gestione degli aspetti ambientali”, nella quale il termine “prestazione” va inteso, a sua volta, come “risultato misurabile, qualitativamente o quantitativamente”.

Una prima significativa innovazione riguarda il fatto che il processo di misurazione e di valutazione è decisamente più strutturato a confronto con la ISO 14001:2004. Rispetto a quanto avveniva in precedenza, all’organizzazione è richiesto infatti di impostare il processo in modo molto più articolato, coerente e innestato sul Sistema di Gestione Ambientale, definendo chiaramente:
– cosa misurare e monitorare;
– come misurare e monitorare, precisando allo scopo:
• i metodi di misurazione, monitoraggio, analisi e valutazione, che devono essere in grado di assicurare risultati validi e robusti;
• i criteri di valutazione delle prestazioni adottati, nonché appropriati indicatori;
– quando misurare e monitorare;
– quando analizzare e valutare i risultati delle misurazioni e dei monitoraggi.
È importante inoltre rimarcare che si tratta di un processo articolato in quattro componenti distinte:
– la misurazione, intesa come “processo finalizzato a determinare un valore”;
– il monitoraggio, attività finalizzata a “determinare lo stato di un sistema, di un processo o di una attività”, in quanto tale basata su valori misurati (e quindi anche sull’utilizzo di indicatori);
– l’analisi vera e propria, cioè la presa in considerazione ed in carico dei risultati del monitoraggio;
– la valutazione, punto d’arrivo i cui output vanno ad alimentare il Sistema, e in modo particolare il Riesame della direzione, nella prospettiva del miglioramento continuo.

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Da tali requisiti emerge chiaramente come il processo di misurazione e di valutazione vada considerato dall’organizzazione alla stregua dei processi più importanti della gestione ambientale, dedicando le risorse (tecniche, umane e perfino economiche) del Sistema necessarie alla sua attuazione, e vada quindi impostato come gli altri processi del SGA, chiarendo quali sono gli obiettivi, gli ambiti oggetto di analisi, le modalità, gli strumenti, le persone coinvolte, etc.

In termini di obiettivi, la ISO 14004:2016, da poco riaggiornata, aiuta a riconoscere esplicitamente le molteplici finalità del processo, che comprendono, in linea con la definizione ad ampio spettro sopra riportata di environmental performance, non solo la valutazione della prestazioni “ambientali” in senso stretto (es.: parametri fisici di consumo delle risorse impiegate), ma anche quelle “di Sistema”, in termini, ad esempio, di sue capacità di raggiungere gli obiettivi, di fornire dati e informazioni utili all’identificazione e gestione degli aspetti ambientali, etc. È poi la stessa ISO 14001:2015 a chiarire che gli esiti del processo forniscono esplicitamente anche input alla comunicazione, in relazione ai requisiti di comunicazione e delle compliance obligation definiti dall’organizzazione.

Sempre in termini di oggetto delle valutazioni, va detto, inoltre, che la norma chiede alle organizzazioni il rispetto di un requisito molto preciso: la valutazione dell’efficacia del Sistema di Gestione Ambientale. In questo senso, ciò che deve essere misurato e monitorato è quindi tutto ciò che è in grado di fornire informazioni su quanto il Sistema di Gestione Ambientale è efficace nel perseguire e nel garantire le prestazioni ambientali attese. In sintesi, la scelta del “cosa” deve quindi essere fatta in relazione a:
• le operation con impatti ambientali (e rischi per l’ambiente) significativi;
• i controlli operativi relativi a queste operation;
• le compliance obligation (e i rischi ad esse connessi);
• i progressi rispetto agli obiettivi di miglioramento dell’organizzazione.
Rispetto al come misurare e monitorare, nonostante l’ampliamento degli ambiti oggetto di misurazione e monitoraggio, la norma si limita ad elencare, le caratteristiche e i requisiti di oggettività e fondatezza che devono avere i metodi di misurazione scelti, senza fornire indicazioni sulle modalità attraverso cui monitorare i diversi ambiti e misurarne le prestazioni, né sui criteri di valutazione da adottare.

Tra i requisiti per la valutazione delle prestazioni è previsto inoltre, come si è visto, l’utilizzo di “appropriati indicatori”. Sotto questo profilo, se da un lato va detto che la previsione esplicita dell’utilizzo di indicatori è una novità della ISO 14001:2015 (non erano infatti formalmente previsti nel testo del 2004, a prescindere dalle prassi maturate nell’esperienza applicativa delle organizzazioni), dall’altro si deve rilevare che la nuova norma non specifica nulla in merito alla natura e alla tipologia delle grandezze da utilizzare allo scopo. Alle luce delle considerazioni svolte in merito al concetto di prestazione ambientale, utilizzato per indicare le prestazioni in senso lato, nonché della necessità di valutare l’efficacia del Sistema di Gestione Ambientale, è evidente che l’utilizzo di indicatori “appropriati” richiede che questi non riguardino solamente i parametri fisici sui consumi di risorse e sulla produzione di rifiuti, ma anche le prestazioni del Sistema, cioè siano in grado di supportare le imprese nella comprensione del se e nell’identificazione del dove, ovvero in quali ambiti dell’operatività aziendale, il proprio Sistema di Gestione Ambientale funziona bene o male e, quindi, nella valutazione della sua efficacia. A supporto di tale valutazione, possono quindi identificarsi una serie di tipologie specifiche di indicatori “di Sistema”, da affiancare nelle misurazioni a quelli più tradizionalmente utilizzati per la quantificazione degli aspetti ambientali, quali ad esempio:

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Indicatori di Impegno, finalizzati a misurare l’impegno profuso dall’azienda, e in particolare dai vertici aziendali, nella gestione e nel miglioramento del Sistema di Gestione Ambientale. Anche alla luce dei requisiti sulla Leadership, si pensi all’importanza di utilizzare indicatori in grado di quantificare l’impegno dell’azienda e in particolare del Top Management in termini di:
• risorse umane impiegate e loro formazione;
• entità delle attività e delle risorse dedicate al Sistema e misura delle azioni effettuate;
• ampiezza del coinvolgimento nel Sistema dei soggetti esterni all’azienda interessati dagli aspetti ambientali, etc.;
– Indicatori di Controllo, finalizzati a misurare la capacità del Sistema di Gestione Ambientale di fornire al management indicazioni tempestive per prevenire emergenze e incidenti, in termini sia di condizioni/stato del processo produttivo, degli impianti e del sito (esempio: indicatori “sentinella” su temperature, flussi, livelli, etc. in grado di far prevedere conseguenze indesiderate o andamenti anomali), sia di condizioni/stato dell’ambiente esterno;
– Indicatori di Reattività, finalizzati a misurare la capacità del Sistema di Gestione Ambientale di cogliere e di rispondere tempestivamente e adeguatamente agli eventi e agli stimoli sia positivi che negativi che si manifestano nella vita del Sistema, in termini di reazione e contenimento di emergenze e di incidenti; gestione e risoluzione delle non conformità e avvio e gestione di azioni correttive; gestione e risposta alle istanze del personale e delle altre parti interessate esterne;
– Indicatori Economici, finalizzati a misurare la capacità del Sistema di Gestione Ambientale di generare costi o benefici in relazione agli impegni e agli obiettivi stabiliti, in termini di investimenti, risparmi di costi, passività evitate, etc.;
– Indicatori di Consenso, finalizzati a misurare la capacità del Sistema di Gestione Ambientale di creare consenso e coinvolgimento delle parti interessate, in termini ad esempio di rapporti con le istituzioni, customer satisfaction, lamentele pervenute etc.

Tabella 1 – Alcuni esempi di indicatori di prestazione del SGA

Tipologia di indicatore Esempi
di impegno – Numero di soggetti dell’Alta Direzione coinvolti nel Riesame del SGA
– Percentuale di prodotti e servizi la cui qualifica prevede anche criteri ambientali
di controllo – Numero di difformità rispetto ai requisiti ambientali delle forniture/Numero di controlli effettuati
– Numero di Non Conformità segnalate dall’interno/Numero di Non Conformità segnalate dal verificatore
di reattività – Numero di azioni, interventi su appaltatori/Numero di rapporti di inosservanza
– Numero di azioni intraprese in seguito a comunicazioni relative ad aspetti giudicati “critici”/Numero di comunicazioni “critiche”
economici – Spese e investimenti ambientali nella definizione dei budget aziendali annuali
– Spese finalizzate alla comunicazione ambientale con l’esterno/spese totali per la comunicazione istituzionale
di consenso – Numero di esposti o di lamentele provenienti dagli stakeholder
– Numero di feedback ricevuti dai dipendenti rispetto ad iniziative/strumenti di comunicazione ambientale attivati nei loro confronti (es.: numero di dipendenti che hanno utilizzato il software sulla intranet aziendale per il calcolo della propria carbon footprint)

Fonte: ISO 14001:2015 dell’Assolombarda

Nella nuova ISO 14001:2015, in coerenza con le innovazioni relative alle istanze delle parti interessate che diventano compliance obligation dell’organizzazione, tale valutazione di conformità diviene una valutazione unitaria e a tutto campo della capacità di soddisfare, tutte le compliance obligation, che sfocia in un vero e proprio nuovo requisito: quello della conoscenza e della comprensione, da parte dell’organizzazione, del proprio “status di conformità” rispetto alle compliance obligation.
Tale valutazione deve essere condotta con una periodicità definita, che l’organizzazione è chiamata a individuare, in relazione alla rilevanza dei diversi requisiti, ai cambiamenti nelle condizioni operative e nelle compliance obligation, nonché alle passate prestazioni registrate dell’organizzazione. In base ai suoi esiti, l’organizzazione deve dare luogo alle misure e alle azioni eventualmente necessarie a garantire il mantenimento della conformità (e quindi, in ultima analisi, il soddisfacimento di tutte le compliance obligation).
La norma non precisa quali sono gli input in grado di alimentare la conoscenza e la comprensione da parte dell’organizzazione del proprio “status di conformità” rispetto alle compliance obligation, ma alla luce della lettura complessiva della norma, si può affermare che queste si alimentano delle evidenze e degli output provenienti dalle diverse componenti del SGA, e in particolare:
– dall’Analisi del Contesto;
– dall’identificazione e dalla valutazione di aspetti ambientali e rischi;
– dai risultati degli audit interni;
– dal controllo operativo dalla misurazione e dal monitoraggio;
– dalla comunicazione e dall’interazione con le parti interessate (incluse le sollecitazioni e le comunicazioni da queste provenienti) (Fonte: ISO 14001:2015 dell’Assolombarda).

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