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Legge Terremoto: ecco la legge punto per punto

Tutte le misure urgenti che riguardano i comuni di Lazio, Abruzzo, Marche e Umbria per la ricostruzione dei beni danneggiati dal sisma

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Entrata in vigore il 18 dicembre, la Legge Terremoto (Legge 15 dicembre 2016, n. 229) dispone una serie di misure urgenti per la ricostruzione dei beni danneggiati dal sisma di agosto, indicando che la gestione straordinaria, finalizzata alla ricostruzione, cesserà alla data del 31 dicembre 2018.

Il provvedimento non contiene solo le norme per le attività di sostegno alle famiglie e alle imprese, ma anche le norme per le agevolazioni e aiuti alle aziende, le regole per intervenire nella riparazione e nella ricostruzione di edifici, siti produttivi, beni culturali, infrastrutture, le regole su rimborsi e indennizzi e per la partecipazione alle gare di lavori e di progettazione per la ricostruzione di edifici pubblici e privati.

Altro punto importante toccato dalla legge è la definizione del percorso per la pianificazione urbanistica e successiva approvazione dei progetti.

Di seguito la legge, punto per punto.

Tra le prime norme vediamo l’istituzione di uffici speciali per la ricostruzione. Presso questi uffici è costituito uno sportello unico per le attività produttive (Suap) unitario per tutti i Comuni coinvolti, con possibilità anche di assumere personale, strettamente necessario ad assicurare la piena funzionalità degli Uffici speciali per la ricostruzione.

Viene anche disposto un fondo iniziale di 200 milioni di euro per l’anno 2016, per l’attuazione degli interventi di immediata necessità

Il Titolo II è dedicato alla ricostruzione privata. Non solo sono previste una serie di norme che prevedono la possibilità di usufruire del contributo al 100% per la ricostruzione a seguito di danni agli edifici ma vengono anche individuate le categorie di soggetti che, a domanda, e alle condizioni previste, possono beneficiare dei contributi.

Per quanto riguarda i beni mobili danneggiati, l’articolo 9 disciplina la concessione di contributi ai privati residenti nei Comuni interessati. Verrà prevista l’assegnazione di un contributo in caso di distruzione o danneggiamento grave di beni mobili e di beni mobili registrati. Sulle modalità e sui criteri per la concessione del contributo previsto, dovrà intervenire il Commissario straordinario, in relazione al limite massimo del contributo per ciascuna famiglia anagrafica, con i suoi provvedimenti.

Sono previste anche specifiche verifiche dei presidi ospedalieri.
L’articolo 14-bis, introdotto in sede di conversione, stabilisce che le regioni Abruzzo, Lazio, Marche e Umbria effettuino sui presìdi ospedalieri, nei territori interessati dagli eventi sismici verificatisi, verifiche di tenuta sismica e stime relative al fabbisogno finanziario necessario al miglioramento sismico delle strutture, demandando ad una ordinanza di protezione civile l’adozione dei necessari interventi.

L’articolo 17 estende la fruizione dell’Art-Bonus anche alle erogazioni liberali effettuate a decorrere dalla data di entrata in vigore del decreto-legge: a favore del Mibact per interventi di manutenzione, protezione e restauro di beni culturali di interesse religioso presenti nei Comuni anche appartenenti ad enti ed istituzioni della Chiesa cattolica o di altre confessioni religiose.

Grande rilievo viene dato alla serie di disposizioni in materia di legalità e trasparenza.

Dagli articoli 30 e seguenti del provvedimento viene illustrato il ruolo del Commissario straordinario, il cui compito è di operare in stretto raccordo con il Capo del Dipartimento della Protezione civile, non solo per coordinare le attività disciplinate dal decreto con gli interventi di relativa competenza diretti al superamento dell’ emergenza ma anche di agevolare il proseguimento degli interventi di ricostruzione.

Al Commissario straordinario spetta anche di coordinare gli interventi di ricostruzione e riparazione degli immobili privati (sovraintendendo all’attività dei vice-commissari di concessione ed erogazione dei relativi contributi e vigilando sulla fase attuativa degli interventi stessi) e delle opere pubbliche. E’ anche il compito di operare una ricognizione e determinare, insieme con le Regioni e con il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo, secondo criteri omogenei, il quadro complessivo dei danni per stimarne il relativo fabbisogno finanziario, definendone quindi la programmazione economiche delle risorse assegnate.
Il Commissario straordinario è aiutato da vice-commissari.

Viene poi istituita una cabina di coordinamento della ricostruzione, presieduta dal Commissario straordinario, la cui finalità è quella di consentire lo stretto raccordo tra Commissario e vice-commissari mentre il compito consiste nel concordare i contenuti dei provvedimenti da adottare e di assicurare l’applicazione uniforme e unitaria in ciascuna Regione delle ordinanze e direttive commissariali.
Tale Cabina, inoltre, ha l’obbligo di verificare periodicamente l’avanzamento del processo di ricostruzione.

E’ stata attribuita al presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione (Anac) una serie di compiti di alta sorveglianza e garanzia della correttezza e trasparenza delle procedure connesse alla realizzazione degli interventi di ricostruzione pubblica. Nell’esercizio di tali poteri l’Autorità si avvale di una apposita Unità operativa speciale.

La legge dispone anche su tematiche ambientali.

Le misure per la tutela dell’ambiente prevedono aiuti ai parchi del Gran Sasso e del Monti Sibillini e dei Monti della Laga, l’articolo 26, infatti, esclude, per l’esercizio finanziario del 2016, i relativi Enti parco nazionale da alcuni vincoli di spesa previsti.

Per quanto riguarda le infrastrutture ambientali, il Commissario straordinario ha l’incarico di predisporre e approvare, entro un anno, un programma delle infrastrutture ambientali da ripristinare e realizzare nei comuni colpiti, con particolare attenzione agli impianti di depurazione e di collettamento fognario, nonché agli acquedotti.

Infine, l’articolo 28 interviene in materia di trattamento e trasporto del materiale derivante dal crollo parziale o totale degli edifici. E’ affidato al Commissario straordinario, nell’ambito del comitato di indirizzo e pianificazione previsto dalla disposizione, il compito di predisporre e approvare il piano per la gestione delle macerie e dei rifiuti derivanti dagli interventi di prima emergenza e ricostruzione oggetto del decreto in esame.

Viene, infine, stabilito che non costituiscono rifiuto i resti dei beni di interesse architettonico, artistico e storico, nonché quelli appartenenti all’edilizia storica.

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