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Linee guida dissesto idrogeologico: i contenuti del documento in sintesi

L'8 giugno scorso sono state pubblicate le “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico” al fine di raccogliere osservazioni entro il 18 luglio. Una nostra analisi

Rock fall into highway
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n.b.: A settembre 2016 è stata pubblicata la versione 2.0 delle Linee guida sul contrasto al rischio idrogeologico. Il documento lo trovate qui.

La lettura della premessa di un documento avviene talvolta in modo frettoloso non conferendogli l’attenzione che merita; soffermandosi su quella contenuta nelle “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”, rilasciate da ItaliaSicura in consultazione fino all’11 luglio, si legge la seguente frase nevralgica: “La gestione del rischio idrogeologico è una questione di grande complessità. Una catena processi fortemente “non lineari”, a partire dal clima che costituisce la forzante primaria, spesso irriducibili a qualsiasi semplificazione e che richiedono, appunto, di essere trattati con gli strumenti della complessità. Se è vero che le opere strutturali costituiscono il ferro di lancia, l’opzione irrinunciabile, l’elemento strategico fondamentale della lotta al dissesto, è pur vero che sulle loro spalle, per quanto massicce, non può essere gravato l’intero compito della sicurezza. Il dissesto, i danni, le vittime che leggiamo purtroppo così spesso sulle pagine dei giornali sono frutto di una catena fenomenologica che le sole opere strutturali non sono intrinsecamente in grado di intercettare per intero”.

Come detto, al momento le linee guida sono in documento in consultazione, pertanto i rispettivi contenuti potranno subire correzioni e/o modifiche.

Dalla lettura del documento, però, si percepisce la volontà di mettere ordine e di conferire a ciascuna problematica/evento calamitoso l’attenzione che merita distinguendo il tipo di intervento e le valutazioni che ne devono seguire, nonchè le procedure da attuare.

Tipologia di fenomeni
Tre sono gli eventi presi in considerazione all’interno delle “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”:
– alluvioni;
– fenomeni geomorfologici di versante;
– marittimi e costieri;
A ciascuno di essi compete una rilevanza, a seconda del parametro o della valutazione che deve essere operata.

Peculiarità delle “Linee guida per le attività di programmazione e progettazione degli interventi per il contrasto del rischio idrogeologico”
Nella tabella sottostante sono riportati gli aspetti salienti del documento, pubblicato lo scorso 8 giugno 2016, suddivise per tematiche in relazione all’intervento che deve essere attuato sul territorio.

Primo aspetto saliente è “cosa s’intende per intervento?”: solitamente l’associazione con l’aspetto strutturale e ingegneristico è immediato, ma non necessariamente questo deve essere inteso come esclusivamente strutturale e quindi confluire nella realizzazione di un’opera.
Secondo aspetto è la necessità di confronto con il territorio o con il contesto territoriale e/o amministrativo. Ciò significa, ad esempio:

– conoscenza della pianificazione territoriale disponibile;
– conoscenza delle problematiche del bacino idrografico, non esclusivamente nell’area di pertinenza, ma più a larga scala (si può risolvere un precarietà a monte per ricrearla a valle, situazione assolutamente non percorribile);
– conoscenza del terreno e del sottosuolo.

Per ciascuna forma di valutazione che il tecnico deve affrontare è fornito un indice di rilevanza correlato al fenomeno che potenzialmente può verificarsi, quindi l’attenzione che deve essere posta. Inoltre in virtù dell’ordine di esecuzione e di procedura, è fornita una bibliografia normativa europea e nazionale (talvolta si tratta di recepimenti delle direttive) a cui riferirsi, da integrarsi opportunamente con quella territoriale (scala locale dell’intervento).

Ultimo aspetto, non per importanza, è la definizione della vita nominale dell’intervento, nonché la definizione della relativa manutenzione e successivo smantellamento. Questo al fine di sdoganare il concetto che un intervento possa considerarsi eterno e privo di qualsiasi manutenzione.

Rilevanza
Tipo di valutazione Alluvione Geomorfologici Marittimi e costieri Elementi di osservazione Normativa
1) Rischio e criteri di gestione Elevata Elevata Elevata Pericolosità
Vulnerabilità
Esposizione
Piano di gestione rischio alluvioni (PGRA)
Direttiva 2007/60/CE
D.Lgs. 49/2010
L. 225/1192
L. 56/2014
D.P.C.M. 28/05/2015
2) Analisi costi/benefici Elevata Elevata Elevata Rapporto BCR (Benefit Cost Ratio)

Direttiva 2007/60/CE
D.Lgs. 49/2010
D.Lgs. 152/2006
D.P.R. 207/2010

3) Coerenza intervento con la pianificazione e la programmazione vigente Elevata Media Elevata Verifica della pianificazione nell’area di intervento Direttiva 2007/60/CE
D.Lgs. 49/2010
D.P.C.M. 28/05/2015
4) Analisi sistematica relativa agli aspetti spaziali (fenomeni indotti e non a scala di bacino idrografico) Elevata Media Elevata Caratteristiche e collocazione dell’opera Direttiva 2007/60/CE
D.Lgs. 49/2010
5) Analisi sistematica relativa agli aspetti temporali e verifica intero ciclo dell’opera Elevata Elevata Elevata Vita nominale dell’opera (VN) D.Lgs. 152/2006
Direttiva 2007/60/CE
D.Lgs. 49/2010
D.P.C.M. 29/09/1998
6) Carattere idrologico e idraulico-fluviale Elevata Bassa Media Dati e verifiche idrauliche
7) Carattere geologico Elevata Elevata Media Geologia e geotecnica del terreno Direttiva 2007/60/CE
D.Lgs. 49/2010
8) Effetti dell’intervento sulla morfodinamica fluviale e costiera Elevata Media Elevata Erosione e sedimentazione
9) Effetti dell’intervento sull’ecosistema fluviale, ripario e costiero e sulla chimica delle acque Elevata Media Elevata Ecosistema e biodiversità Direttive: 2007/60/CE, 92/43/CEE, 2009/147/CE
D.Lgs. 152/2006
D.M. 260/2010
10) Effetti sociali ed economici dell’intervento Elevata Media Elevata Impatto urbanistico D.Lgs. 152/2006
D.Lgs. 50/2016 (art. 22)
11) Resilienza dell’intervento Elevata Elevata Elevata Prestazione scenario D.D. 86/CLE 16/06/2015
12) Codifica e georiferimento dell’intervento Elevata Elevata Elevata Omogenea gestione dei dati D.P.C.M. 28/05/2015

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