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Luminarie a Polignano a Mare e pericolosità idraulica, presentato esposto in procura

Nella giornata di domenica 25 novembre la lama Monachile si è riempita d'acqua, che ha lambito le luci di Natale. Si tratta di rischio indotto? Lo abbiamo chiesto al geologo Antonello Fiore

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Le luminarie sono il primo segnale dell’avvicinarsi delle festività natalizie, momento di svago e divertimento. Un simbolo che esalta il contesto territoriale ed al contempo rappresenta un momento di aggregazione. Ma alle polemiche per i tornelli di accesso (a pagamento) al centro storico di Polignano a Mare, la cittadina in provincia di Bari dove il mare è dipinto di blu, si aggiunge il posizionamento di una parte delle luminarie nell’alveo di lama Monachile approfondimento tecnico è: “Dove sono state messe le luminarie?”.

A questo proposito abbiamo contattato il geologo Antonello Fiore, nonché presidente pro tempore di Sigea, autore dell’esposto al Sindaco di Polignano a Mare ed alla Procura della Repubblica, presso il Tribunale di Bari.

Dove sono posizionate le luminarie a Polignano a Mare?

L’installazione del percorso di luminarie è oltre che nel centro storico, anche nell’alveo della Lama Monachile (Figura 1), dove è accertata un’alta pericolosità idraulica, che mette in pericolo le persone che stimolate dalla curiosità, che possono recarsi direttamente nell’alveo della lama. La pericolosità aggiunta per questa lama è che, pur avendo un bacino idrografico non molto grande, raccoglie buona parte del drenaggio urbano della parte nuova dell’abitato.

Figura 1 - Decorazione nell’alveo della lama Monachile (novembre 2018)

Figura 1 – Decorazione nell’alveo della lama Monachile (novembre 2018)

In occasione di piene generate da piogge copiose, anche non necessariamente in corrispondenza della foce ma nell’ambito del bacino imbrifero, si possono generare deflussi idrici con energia tale da mobilitare fango, detriti e tutto ciò incontrano lungo il percorso verso il mare. Fenomeno questo non nuovo proprio nella lama oggetto delle decorazioni luminose (Alluvione settembre 2006 – Figura 2).

Figura 2 - Foce di Lama Monachile durante l’alluvione del settembre 2006

Figura 2 – Foce di Lama Monachile durante l’alluvione del settembre 2006

Senza andare troppo indietro nel tempo, lo scorso 25 novembre, per un normale rovescio di pioggia associato ad un temporale della durata di 30 minuti su Polignano a Mare, si è registrato un accumulo di 9.4 mm, mentre nell’entroterra Conversano ha registrato 7 mm e Castellana Grotte 13.0 mm. I dati accumulati, in poco meno di 30 minuti (dalle ore 14.30 alle ore 15.00), sono stati misurati dalle centraline meteo Protezione Civile Regione Puglia.

Allestire con luminarie un luogo riconosciuto dalle Autorità preposte come idraulicamente pericoloso e nel periodo più piovoso dell’anno, annulla il faticoso lavoro che le associazioni di protezione ambientale, gli ordini professionali, gli organi di stampa e le istituzioni scolastiche stanno facendo nel nostro Paese nel promuovere la previsione e prevenzione dei rischi geologici per ridurre il numero delle vittime del dissesto geo-idrologico.

Qual è la particolarità della Lama Monachile?

L’abitato di Polignano a Mare è interessato nella parte nord da una profonda incisione denominata “Lama Monachile”. Le lame, che caratterizzano il versante adriatico delle Murge baresi, sono incisioni nel substrato geologico, a pareti verticali e fondo piatto, formatesi a seguito dell’erosione dovuta al transito delle acque che dall’entroterra raggiungono il mare e pertanto, anche se a fasi episodiche, sono solcate dalle acque come dei veri e propri corsi d’acqua.

Nello specifico l’alveo della Lama Monachile è classificato, già dal settembre 2010, dal Piano di Assetto Idrogeologico dell’Autorità di Bacino come area a pericolosità idraulica molto elevata (AP) – Deliberazione Comitato Istituzionale dell’Autorità di Bacino n. 45 del 23/9/2010.

Il rischio come viene recepito, ci sono segnali di allertamento in quell’area?

Non è sufficiente un cartello segnaletico di piccole dimensioni che impone il ‘Divieto di accesso, stazionamento e balneazione in caso di Pioggia’ (Figura 3).

Figura 3 - Polignano a Mare. Cartello nei pressi del Ponte in corrispondenza della foce di Lama Monachile

Figura 3 – Polignano a Mare. Cartello nei pressi del Ponte in corrispondenza della foce di Lama Monachile

Le recenti tragiche cronache del Torrente Raganello, in Calabria, hanno dimostrato che le alluvioni possono verificarsi, anche se sul posto non piove. Nei corsi d’acqua transita tutta la pioggia che precipita nel bacino imbrifero di riferimento, con nubifragi lontani anche chilometri dalle aree alluvionate.

Le azioni che inducono a frequentare posti interessati dal transito delle acque, non solo mettono a rischio la vita delle persone in caso di evento eccezionale ma danneggiano significativamente il lavoro di previsione e prevenzione che molti cercano di compiere a tutela della popolazione; lavoro che ha anche lo scopo di far riconoscere i luoghi pericolosi, promuovendo la cultura della consapevolezza delle caratteristiche del territorio che si vive e si frequenta e dell’auto protezione. Azioni di sensibilizzazione e di eduzione civica rivolte prima di tutto alle generazioni più giovani.

Qual è la richiesta che avanzate?

Si chiede al Comune di Polignano a Mare di far rimuovere le luminarie dall’alveo della Lama Monachile e di compensare tale azione con una campagna di sensibilizzazione sui pericoli reali che comporta la frequentazione dell’alveo di una lama.

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