MobilitAria 2018: aumentano le auto in città e l'aria è sempre più inquinata | Ingegneri.info

MobilitAria 2018: aumentano le auto in città e l’aria è sempre più inquinata

Più auto e aumento delle concentrazioni di Pm10 e No2: non sono servite a nulla le politiche di mobilità sostenibile? Il report di Kyoto Club

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Nelle grandi città italiane ci sono sempre più auto in circolazione. E la qualità dell’aria continua ad essere pessima, con elevate concentrazioni di Pm10 e No2. È questo il quadro che emerge da MobilitAria 2018, il report redatto da Kyoto Club e dall’Istituto sull’Inquinamento atmosferico del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR-IIA), che analizza la qualità dell’aria e i provvedimenti di mobilità in 14 principali città italiane, e che è stato aggiornato con gli ultimi dati del 2017.

Una fotografia sconcertante, che mette in luce come le politiche ambientali e di mobilità, volte a ridurre l’uso dei veicoli a favore dei trasporti pubblici e di mezzi alternativi non inquinanti, non abbiano dato i risultati sperati.

Vediamo i dati nel dettaglio.

MobilitAria 2018: le auto continuano a crescere nelle città e aree metropolitane

Firenze risulta essere la prima città metropolitana per tasso di motorizzazione, con ben 720 auto su 1000 abitanti, seguita da Catania con 710 auto su 1000 abitanti e Torino con 661 auto su 1000 abitanti. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, la città metropolitana di Firenze ha subito un incremento delle auto del + 3,6%, quota che nessun’altra città metropolitana ha eguagliato; solo Torino, ha registrato un incremento del +2,9% tra il 2016 e 2017.

Le altre città metropolitane si assestano tutte su una crescita negli anni 2016-2017 di auto private, che va dal +1,2% di Milano al +2 di Messina, Napoli e Bari (+1,7), Catania (+1,8), Reggio Calabria (+1,9), Bologna (+1,6). Roma cresce dello 0,3% e risulta una delle più basse insieme a Cagliari.

Tasso di motorizzazione (auto/1000ab) – 14 citta’ metropolitane di area vasta

Tasso di motorizzazione (auto/1000ab) – 14 citta’ metropolitane di area vasta

Ma il tasso di motorizzazione nel 2017 rispetto al 2016 non cresce solo nell’ara vasta ma anche nei comuni capoluogo. Anche in questo caso il comune di Torino è la città che cresce di più (+5,5%) seguita da Bologna (+2,5), Catania (+2,2), Bari (+1,7), Milano (+1,6).

Prevalenza di auto a benzina e diesel

A destare preoccupazione sono sicuramente anche i dati relativi alle classi ambientali delle autovetture circolanti. Se infatti al Nord la maggioranza dei veicoli è Euro 4-Euro 5 (con qualche punta di Euro6), al Sud la prevalenza è addirittura di Euro 3-Euro4. Ad esempio, il parco circolante a Milano è composto per la maggior parte da autovetture Euro4 (31%) ed Euro5 (23%); a Torino da Euro4 (30%) ed Euro5-6 (19-20%), a Firenze da Euro4 (25%) ed Euro6 (29%). Nella Capitale la prevalenza è di Euro4 (31%) ed Euro5 (%19) mentre al Sud la maggior parte delle autovetture è di Euro3 ed Euro4 come ad esempio a Napoli (15% e 27%), Bari (19% e 31%), Palermo (17% e 30%), Cagliari (18% e 34%).

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La categoria di alimentazione prevalente è la benzina/diesel in tutte le 14 città metropolitane. Il GPL è molto scarso sfiorando punte del 10% in alcune città (come Torino e Bologna) ma anche valori minimi (Cagliari 3%, Palermo e Milano 5%, Roma 7%). L’alimentazione elettrica e ibrida invece è praticamente inesistente con quote del 1,3% (Milano e Bologna) e dello 0,1-0,3% in tutte le città metropolitane del Sud Italia.

Crescono anche i motocicli

Per quanto riguarda i motocicli, Genova si conferma la città metropolitana con il più alto numero di motocicli, ovvero 247 motocicli su 1000 abitanti, a cui segue anche se in misura inferiore Firenze con 153 motocicli su 1000 abitanti. Il più alto incremento dal 2016 al 2017 si registra tuttavia a Napoli, che seppur presenta 107 motocicli su 1000 abitanti, l’incremento degli stessi è stato del +3,5%. Da segnalare invece una forte decrescita nella città metropolitana di Cagliari che, insieme ad altri indicatori, vede una diminuzione dei motocicli per abitanti del -15%, mentre Roma registra un calo del -0,6%.

Veicoli commerciali leggeri in aumento

Firenze risulta essere la prima città metropolitana per tasso di motorizzazione, con ben 104 veicoli commerciali su 1000 abitanti, seguita da Torino con 69 veicoli comm. su 1000 abitanti e Catania e Bologna con 68 veicoli commerciali su 1000 abitanti. Nel corso dell’ultimo anno, inoltre, la città metropolitana di Firenze ha registrato un incremento dei veicoli commerciali del + 5,1%, quota che nessun’altra città metropolitana ha eguagliato; solo Bari e Catania, infatti, presentano una variazione percentuale del +3,2% tra il 2016 e 2017.

Le altre città metropolitane si assestano tutte su una lieve crescita dei citati veicoli negli anni 2016- 2017 che va dal +1,8% di Milano al +2% di Napoli, Reggio Calabria (+2,9%), Messina (+2,8), e Palermo (+2,5%).

Le uniche a registrare una decrescita sono invece Torino e Bologna (-0,1%), Roma (-5%) e Cagliari (- 28,1%).

L’alimentazione più diffusa per i veicoli commerciali leggeri resta il gasolio, con valori in area metropolitana che oscillano tra l’82% di Genova ed il 93% di Reggio Calabria e Cagliari.

Non c’è stato un ricambio con i veicoli meno inquinanti

Nonostante sul mercato siano disponibili mezzi con classi ambientali più elevate, ad oggi il parco circolante dei veicoli commerciali leggeri è ancora fortemente composto da Euro 3 ed Euro 4 sia per l’area metropolitana che comunale.

Solo la città metropolitana di Firenze presenta un’elevata percentuale di Euro 5 ed Euro 6 rispettivamente del 34% e 22% mentre nelle aree comunali la classe ambientale Euro 6 sembra quasi non pervenuta, non arrivando mai a superare una quota superiore al 3-5%.

Alcuni dati sul trasporto urbano delle merci

Nonostante i veicoli commerciali leggeri costituiscano solo il 7% dell’intero parco circolante in area metropolitana ed il 6% in area comunale, il peso ambientale negativo del trasporto delle merci è decisamente superiore e contribuisce alla congestione, il rumore, i consumi energetici, le emissioni in atmosfera ed i gas serra, l’incidentalità e la mortalità sulle strade. Questo a causa sia dell’elevato utilizzo dei veicoli in termini di chilometri percorsi e sia per la vetustà del parco veicolare.

Con il boom dell’E-Commerce crescono le consegne delle merci

L’e-Commerce è un fenomeno impattante per la consegna delle merci. E’ vero che le persone non si spostano per gli acquisti, mentre le informazioni sull’offerta e sull’acquisto, pagamento compreso, viaggiano in rete, ma le merci devono spostarsi per davvero per arrivare a destinazione. I movimenti di tutti questi pacchi hanno man mano aumentato sempre di più la loro velocità e sono diventati sempre più leggeri e frazionati. Le conseguenze dirette di questo sistema si stanno riversando su tutta la catena logistica trasformandone ogni fase, incidendo sull’organizzazione dei magazzini, del trasporto e dei corrieri. In genere con impatti negativi in termini di sostenibilità ambientale, economica e sociale.

La qualità dell’aria nel 2017 non migliora

Sebbene nel 2017 si sia registrato un miglioramento per alcune città delle concentrazioni dell’NO2 e i superamenti del PM10 rispetto ai limiti normativi, la qualità dell’aria complessiva non migliora.

Secondo i dati aggiornati di MobilitAria 2018 Torino, Firenze, Napoli, Venezia, Catania hanno registrato nel 2017 una concertazione media dell’NO2 maggiore al 2016; Torino, Milano, Bari Bologna, Venezia, Catania hanno riportato un incremento delle concertazioni medie del PM10 rispetto all’anno precedente; in ultimo Milano e Bologna hanno registrato un incremento rispetto al 2016 del PM2,5.

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In riferimento ai superamenti degli inquinanti, diverse città hanno evidenziato un incremento del numero degli stessi sia per l’NO2 sia che per il PM10. In particolare, Roma, Firenze Milano, Napoli e Venezia per l’NO2 e Roma, Torino, Firenze, Milano, Bari, Bologna, Venezia e Catania per il PM10.

Cosa si potrebbe (e dovrebbe) fare?

Per migliorare la qualità dell’aria urbana, promuovendo la mobilità sostenibile, Kyoto Club e CNR-IIA avanzano nuove proposte. Fra queste: aggiornare il Piano Generale dei Trasporti e della Logistica, accelerare con l’approvazione dei Piani Urbani della Mobilità Sostenibile (PUMS), predisporre di servizi di logistica urbana sostenibile delle merci efficienti a basso impatto, promuovere l’uso dei veicoli elettrici sia nel privato che nel trasporto pubblico, rinnovare e digitalizzare la mobilità.

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