Mud 2015: le novita', le comunicazioni, la scadenza | Ingegneri.info

Mud 2015: le novita’, le comunicazioni, la scadenza

Il Mud 2015, con scadenza per l'invio fissata al 30 aprile 2015, introduce alcune novita' nella gestione dei rifiuti e nelle comunicazioni da effettuare

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Il nuovo Modello unico di dichiarazione ambientale, approvato con D.P.C.M. 17 dicembre 2014 (S.O. n. 97 alla Gazzetta Ufficiale n. 299 del 27 dicembre 2014), introduce, alcune novità per i produttore di rifiuti:


Chi deve presentare il Mud

a) i produttori iniziali che producono rifiuti pericolosi a prescindere dal numero di dipendenti;

b) i produttori iniziali che producono rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi, con più di 10 dipendenti;

c) chi effettua a titolo professionale attività di raccolta, gestione, trasporto di rifiuti pericolosi e non pericolosi.

Sono esclusi I produttori iniziali di rifiuti non pericolosi in quantità non eccedenti trenta chilogrammi o trenta litri al giorno, che effettuano esclusivamente operazioni di trasporto dei propri rifiuti, a condizione che tali operazioni costituiscano parte integrante ed accessoria dell’organizzazione dell’impresa dalla quale i rifiuti sono prodotti (art. 212 comma 8 del D.Lgs 152/2006).

Possono presentare la Comunicazione semplificata i produttori iniziali che nella propria unità locale producono, non più di 7 rifiuti per i quali sono tenuti a presentare la dichiarazione e, per ogni rifiuto, utilizzano non più di 3 trasportatori e 3 destinatari finali.

Comunicazioni

Il Mud 2015 è articolato in 6 Comunicazioni, da presentare in base alla specifica produzione di rifiuti.

  1. Rifiuti speciali

  1. –> Chiunque effettua a titolo professionale attività di raccolta e trasporto di rifiuti;

  2. –> Commercianti ed intermediari di rifiuti senza detenzione;

  3. –> Imprese ed enti che effettuano operazioni di recupero e smaltimento dei rifiuti;

  4. –> Imprese ed enti produttori iniziali di rifiuti pericolosi;

  5. –> Imprese agricole che producono rifiuti pericolosi con un volume di affari annuo superiore a 8.000 euro;

  6. –> Imprese ed enti produttori che hanno più di dieci dipendenti e sono produttori iniziali di rifiuti non pericolosi derivanti da lavorazioni industriali, da lavorazioni artigianali e da attività di recupero e smaltimento di rifiuti, fanghi prodotti dalla potabilizzazione e da altri trattamenti delle acque e dalla depurazione delle acque reflue e da abbattimento dei fumi.

  1. Veicoli Fuori Uso

Soggetti che effettuano le attività di trattamento dei veicoli fuori uso e dei relativi componenti e materiali.

  1. Imballaggi

  1. –> Sezione Consorzi: CONAI o altri soggetti di cui all’articolo 221, comma 3, lettere a) e c).

  2. –> Sezione Gestori rifiuti di imballaggio: impianti autorizzati a svolgere operazioni di gestione di rifiuti di imballaggio di cui all’allegato B e C della parte IV del D.Lgs. 3 aprile 2006, n. 152.

  1. Rifiuti da apparecchiature elettriche ed elettroniche

Soggetti coinvolti nel ciclo di gestione dei RAEE rientranti nel campo di applicazione del D.Lgs. n. 151/2005.

  1. Rifiuti Urbani, Assimilati e raccolti in convenzione

Soggetti istituzionali responsabili del servizio di gestione integrata dei rifiuti urbani e assimilati.

  1. Produttori di Apparecchiature Elettriche ed Elettroniche

Produttori di apparecchiature elettriche ed elettroniche iscritti al Registro Nazionale e Sistemi Collettivi di Finanziamento.


Scadenze

Il MUD 2015 va compilato con i dati riferiti all’anno 2014, utilizzando il software di Unioncamere o altri che rispettino i tracciati record stabiliti dal decreto, e inviato entro il 30 aprile 2015 alla Camera di Commercio per via telematica, esclusivamente tramite il sito www.mudtelematico.it. Solo la Comunicazione semplificata può essere inviata su modulistica cartacea tramite posta.

Documenti

Per una corretta compilazione del Mud occorrono i seguenti documenti:

  • –> numero iscrizione al registro ditte – REA e visura camerale recente;

  • –> copia dichiarazione anno precedente;

  • –> numero dipendenti al 31 dicembre 2014;

  • –> registri di carico e scarico rifiuti compilati al 31 dicembre 2014;

  • –> giacenza rifiuti presso la ditta al 31 dicembre 2014;

  • –> nuovo codice Istat della propria attività in vigore dal 2008;

  • –> dati del trasportatore e dello smaltitore del rifiuto, compreso codice fiscale, partita iva e relative bolle di trasporto.

Per tutte le descrizioni codificate si deve fare riferimento alle seguenti tabelle:

  • –> Catalogo Europeo dei rifiuti,

  • –> Istat Attivita Economiche 2007,

  • –> Istat Province,

  • –> Istat Comuni.

I soggetti dichiaranti devono possedere un dispositivo di firma digitale (Smart Card o Carta Nazionale dei Servizi o Business Key) valido al momento dell’invio.

Le associazioni di categoria e gli studi di consulenza possono inviare telematicamente i Mud compilati per conto dei propri associati e dei propri clienti apponendo cumulativamente ad ogni invio la propria firma elettronica, sulla base di espressa delega scritta dei propri associati e dei clienti (i quali restano responsabili della veridicità dei dati dichiarati), che va conservata presso la sede del delegato. Non è possibile presentare dei file Mud contenenti dichiarazioni destinate a diverse province.

L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

Riferimenti Editoriali


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Autore:   •   Editore: Ipsoa – Indicitalia   •   Anno:

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