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Nasce l'osservatorio mondiale sull'inquinamento da mercurio

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“Si realizzerà il primo osservatorio al mondo per studiare le dinamiche del mercurio atmosferico a scala globale, direttamente o indirettamente riconducibili alle emissioni inquinanti di centrali termoelettriche, inceneritori, impianti siderurgici e industriali, ma anche il contributo delle emissioni da incendi boschivi e da sorgenti naturali come i vulcani”. Ecco cosa ha affermato Nicola Pirrone, direttore dell’Istituto sull’inquinamento atmosferico (Iia-Cnr) e coordinatore del progetto europeo GMOS, ‘Global Mercury Observation System-Gmos’.

Il problema delll’aumento del mercurio nell’ambiente è frutto dell’azione umana, a causa della combustione di rifiuti che inquinano l’aria e per l’azione dei fertilizzanti che inquinano il suolo e le acque. L’aumento dei livelli di questa sostanza nelle acque rappresenta un indice di pericolosita’ elevato, poiche’ i pesci accumulano livelli notevoli di metallo tossico che dermina l’avvelenamento progressivo dell’uomo che si nutre di essi.

L’infrastruttura avrà un costo complessivo di circa 10 milioni di euro e coinvolgerà nel complesso 34 università e istituzioni di ricerca internazionali, comprenderà 40 siti a diverse altitudini e latitudini, comprese le aree polari, tra cui Ny Alesund sulle Svalbard Islands in Artico e la base italo-francese Dome-C in Antartide. Tutti i siti saranno collegati in real time al centro di acquisizione ed elaborazione dati presso la Sezione di Rende dell’Iia-Cnr, che coordina il progetto e fornirà i dati alla Commissione Europea e alle maggiori istituzioni internazionali.

Il sistema di osservazione globale dell’inquinamento atmosferico da mercurio sarà presentato mercoledì 17 novembre a Roma, presso l’Aula Marconi del Consiglio nazionale delle ricerche (Piazzale Aldo Moro 7).

“Obiettivo del progetto”, spiega Nicola Pirrone, “è realizzare un’infrastruttura osservativa in grado di fornire dati essenziali per verificare l’efficacia delle politiche ambientali internazionali: dalla convenzione internazionale sull’inquinamento atmosferico globale fino alla strategia europea attuale e al futuro trattato internazionale sull’inquinamento da mercurio, in corso di definizione in vista del prossimo Governing Council (da tenersi nel 2013) dell’Unep, il programma ambiente delle Nazioni Unite”.

Di particolare importanza sarà “definire i profili verticali delle concentrazioni, grazie all’impiego di una piattaforma osservativa a bordo di voli intercontinentali, per studiare le trasformazioni nella parte alta della troposfera-bassa stratosfera e di media distanza su aree circoscritte dell’Europa e del Nord America, questi ultimi finalizzati a definire il profilo dell’inquinante lungo la bassa-media troposfera”.

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