Navi e porti green: il progetto europeo GAINN4MOS | Ingegneri.info

Portualità a emissioni zero con GAINN4MOS

L'obiettivo è promuovere l'utilizzo del GNL - Gas Naturale Liquefatto - come carburante a basso impatto ambientale. Il prototipo navale 'ELIO', presentato a Messina il 17 novembre 2018, è uno dei primi risultati di questo progetto europeo

Porto di Valencia
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Anche le navi e le infrastrutture marittime possono essere eco-friendly, riducendo le emissioni nocive di gas serra e di zolfo: questo l’obiettivo alla base del progetto europeo GAINN4MOS, partito nel 2015 e con termine nel 2019, che coinvolge il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti – in particolare la Direzione Generale per la Vigilanza sulle Autorità Portuali, le Infrastrutture portuali ed il trasporto marittimo e per le vie d’acqua interne – incaricato di monitorare e valutare gli sviluppi del progetto in Italia, sotto il coordinamento spagnolo della Fundaciòn Valencia Port. 

GAINN4MOS rientra nello schema di finanziamenti denominato ‘Connecting Europe Facility TRANSPORT’  stanziato dalla Commissione Europea e di cui è possibile prendere visione attraverso il portale INEA – Innovation and Networks Executive Agency. La sfida è quella di potenziare e migliorare le reti trasportistiche ed energetiche, rendendole più smart, sicure, sostenibili.

La mobilità sostenibile arriva fino al mare: il GNL come carburante

La mobilità sostenibile sembra quindi allargare i propri orizzonti. Che si parli di movimenti via terra o via mare, il rapporto, spesso difficile, tra mezzi di trasporto e rispetto per l’ambiente sta subendo dei mutamenti positivi, che mirano ad una revisione e/o trasformazione di infrastrutture e sistemi ormai obsoleti in un’epoca che cerca rimedi e soluzioni efficaci contro l’inquinamento e i danni all’ecosistema e alla salute.

Il progetto GAINN4MOS – dove GAINN sta per ‘Gas Innovation Network’ – si inserisce dunque in un articolato insieme di iniziative e programmi di sostenibilità ambientale che si sono affacciati negli ultimi anni – come il protocollo firmato tra il Mibact ed Enel – fatto di idee innovative che si sviluppano spesso su larga scala, come nel caso specifico. Sono 6, infatti, gli Stati membri dell’Unione Europea che aderiscono a GAINN4MOS attraverso attività di ricerca ed elaborazione di prototipi navali, concentrandosi in particolare sul carburante adoperato, il GNL – Gas Naturale Liquefatto – a ridotto impatto ambientale. Spagna, Croazia, Francia, Italia, Portogallo e Slovenia partecipano al progetto europeo sia agendo sulle strutture e sulle unità esistenti con interventi di retrofitting, sia studiando e realizzando nuove costruzioni.

IL GNL: economico ed ecosostenibile

Il GNL contribuisce in modo significativo agli obiettivi di decarbonizzazione del Pianeta. Si ottiene tramite il processo di liquefazione del gas naturale, che, dopo essere stato estratto, viene portato ad una temperatura di -160 °C, riducendosi di volume. Una volta raggiunto lo stato liquido, può essere facilmente depositato e trasportato, anche per lunghissime distanze, fino ai rigassificatori nazionali. Viene così riportato allo stato gassoso per essere poi utilizzato per il consumo tradizionale.

Ma il GNL presenta anche diversi utilizzi alternativi: può, infatti, sostituire i combustibili fossili tradizionali al fine di ridurre le emissioni di sostanze inquinanti sia nel trasporto marittimo sia in quello su strada.

La diffusione del GNL è fortemente promossa dall’Unione Europea nell’ambito di disegni politici ed economici di sviluppo di sistemi non inquinanti, utilizzo di risorse rinnovabili, mobilità sostenibile.

GAINN4MOS: efficientamento delle reti, riduzione dei costi, tutela del mare

Nell’ambito del progetto non saranno prese in considerazione soltanto le singole unità navali, ma le intere infrastrutture portuali, da dotare di stazioni di bunkeraggio necessarie al rifornimento di GNL e di stazioni GNL break-bulking. Deposito e distribuzione del GNL costituiscono quindi il cuore degli studi ingegneristici di GAINN4MOS, insieme allo sviluppo di elaborati grafici per la costruzione di nuovi prototipi.

Nello specifico il progetto prevede:

  • attività di analisi e di ricerca;
  • disegni costruttivi di 4 navi prototipo adeguate a GNL;
  • 7 stazioni di bunkeraggio in porti ‘core’.

Tra le 7 stazioni, 5 stazioni prototipo a Capodistria, Genova, La Spezia, Livorno, Venezia, e 2 stazioni GNL per il trasporto convenzionale, ovvero break bulk, a Nantes-St Nazaire e Fos-Marseille.

In definitiva, GAINN4MOS, mira a:

  • ridurre l’impatto ambientale;
  • ridurre i costi operativi;
  • migliorare la rete delle Autostrade del Mare nei 6 stati membri aderenti;
  • rinnovare le unità navali rendendole più efficienti e sicure.

Presentato ELIO: il prototipo navale che va a GNL

Le operazioni pianificate nel programma di GAINN4MOS sono solo un trampolino di lancio per ulteriori possibilità future, a cui si penserà già a partire dal 2020. Si stanno facendo ricerche e studi approfonditi per implementare al meglio le conoscenze tecniche ed economiche che riguardano il settore, verso una low carbon economy.

Gli accurati studi, oltre che nelle stazioni di bunkeraggio, hanno trovato riscontro pratico nei prototipi navali, come ‘ELIO’ , presentato il 17 Novembre a Messina. ELIO è un traghetto alimentato a GNL, il primo in Italia di questo tipo e il primo ad attraversare il Mediterraneo, ed è stato progettato e costruito dalla società ‘Caronte & Tourist’.

Si tratta di un RO-pax ferry di 132 metri di lunghezza per una larghezza di 21,5 metri, che può contenere fino a 290 autoveicoli, 35 camion e 1500 passeggeri. La propulsione è bi-fuel e la velocità di navigazione è di 15 nodi.

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