Nuova autorizzazione paesaggistica semplificata: il Mibact fornisce altri chiarimenti | Ingegneri.info

Nuova autorizzazione paesaggistica semplificata: il Mibact fornisce altri chiarimenti

Con la circolare n. 42 del 2017, il MIbact fornisce ulteriori chiarimenti in merito all’autorizzazione paesaggistica semplificata

autorizzazione paesaggistica semplificata_ circolare
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Con la Circolare n. 42 del 2017, il Mibact, a seguito delle numerose interlocuzioni provenienti dagli uffici periferici, ha fornito i necessari chiarimenti in merito all’articolato, alla procedura e alle singole voci degli allegati del Regolamento n. 31/2017, recante norme sull’autorizzazione paesaggistica semplificata.

La questione sollevata e a cui si è cercato di rispondere riguarda il regime applicativo dell’intero allegato A, caratterizzato dalla presenza di specifiche condizioni e presupposti per l’operatività dell’esclusione della procedura.

Tra i presupposti per la liberalizzazione si annoverano non solo la natura del vincolo paesaggistico ma anche la presenza di specifiche prescrizioni d’uso per assicurare la conservazione e la tutela del bene.

Le condizioni, invece, sono costituite dal fatto che l’intervento o l’opera siano eseguiti nel rispetto dei piani comunali e delle caratteristiche architettoniche, morfo-tipologiche, dei materiali, senza apportare alcuna modifica.

La questione sollevata riguardava si chi debba e di come debbano essere accertati questi presupposti e queste condizioni per la liberalizzazione degli interventi e delle opere comprese nell’ allegato A del DPR 31/2017.

Un’ulteriore questione è rappresentata dall’individuazione dell’ente competente ad effettuare le verifiche che il privato deve effettuare relativamente alla tipologia di intervento (Allegato B).

A tale riguardo, come si legge nella circolare, “si osserva che tale verifica, come ogni accertamento e valutazione dei presupposti di fatto e delle ragioni giuridiche della decisione, spetta, nel regime della co-decisione, proprio dell’autorizzazione paesaggistica, a entrambe le amministrazioni decidenti (Regione o ente territoriale delegato, e Sopraintendenza)”.

Altre questioni sollevate riguardano:

  • il cumulo di interventi sullo stesso immobile;
  • i dubbi sull’identificazione del tipo di vincolo paesaggistico;
  • la nozione di interesse storico architettonico o storico testimoniale;
  • la prevalenza dell’autorizzazione paesaggistica su eventuali prescrizioni contenute nei regolamenti edilizi e urbanistici locali;
  • le procedure in generale;

ed infine

  • sull’articolato.

 

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