Piano straordinario invasi: 250 mln di euro al settore idrico | Ingegneri.info

Piano straordinario invasi: 250 mln di euro al settore idrico

Verranno finanziate 27 opere ritenute di grande rilevanza per i territori interessati da problemi di rischio idraulico o al contrario da fenomeni di siccità

piano-straordinario-invasi
image_pdf

Un piano da 250 mln di euro per finanziare 27 opere idriche. E’ quanto previsto dal Piano straordinario riguardante gli invasi multiobiettivo e il risparmio di acqua negli usi agricoli e civili che verrà esaminato in Conferenza unificata, prima in sede tecnica e poi politica, la prossima settimana.

Parte del più generale Piano nazionale di interventi nel settore idrico, il piano straordinario invasi verrà adottato con un decreto che porterà la firma del Ministro delle Infrastrutture e dei Trasporti, Danilo Toninelli, e di quella di Gian Marco Centinaio, Ministro delle Politiche Agricole Alimentari, Forestali e del Turismo.

27 opere pubbliche rilevanti per il rischio idraulico o di siccità

Complessivamente sono 27 le opere, di cui 18 di progettazione esecutiva e 9 di progettazione definitiva, che verranno finanziate con risorse pari a 250 milioni di euro. Si tratta di interventi di dimensione economica non elevata, con singoli importi che andranno da 1 a 5 mln, ma ritenuti di grande rilevanza per i differenti territori, interessati da problemi di rischio idraulico  o al contrario da fenomeni di siccità, imputabili anche a perdite della risorsa idrica durante il suo “trasporto” all’utenza finale.

900 mln di euro al settore dell’irrigazione

Le risorse vanno ad aggiungersi a quelle già stanziate per il Programma di sviluppo rurale nazionale 2014 – 2020 e il Fondo sviluppo e coesione, per un totale di 900 mln di euro destinati ad investimenti nel settore dell’irrigazione, con opere pubbliche che dovrebbero contribuire a contrastare i cambiamenti climatici e a rilanciare la competitività economica e occupazionale del Paese.

Priorità basata su una metodologia multi-criterio

Gli interventi che verranno finanziati dal piano straordinario invasi, proposti al Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti dalle sette Autorità di bacino distrettuali, sono stati disposti secondo un ordine di priorità basato su una metodologia multi-criterio, che assegna un differente punteggio in base ai seguenti indicatori:

utilizzo della risorsa idrica (irriguo, potabile, plurimo)

sismicità dell’area

dissesto idrogeologico

obiettivi di efficientamento delle reti

recupero o ampliamento della capacità di invaso

cofinanziamento

bacino di utenza.

Tra questi indicatori particolare rilevanza è stata attribuita alla strategicità dell’opera definita in ragione del “potenziale livello di desertificazione”, criterio adottato di intesa con il Ministero dell’Ambiente.

Un approccio integrato alla problematica idrica

Frutto quindi della sinergia tra le amministrazioni centrali e le Autorità di bacino distrettuali, enti di pianificazione della risorsa idrica a livello sovraregionale o regionale, il Piano straordinario rappresenta uno dei primi strumenti che affronta da un punto di vista integrato una problematica rilevante, come quella del risparmio e della conservazione di una risorsa primaria quale l’acqua, troppo a lungo considerata alla stregua di “settore”.

Dal MIT, interventi che stimoleranno il mercato delle costruzioni

Oltre a rispondere ad un reale fabbisogno, gli interventi, secondo quanto riportato da una nota del MIT “sono anche in grado di attivare il mercato delle costruzioni e, in particolare, quello locale, sia per la dimensione contenuta del costo a base di appalto sia per lo stato avanzato del progetto e, non ultimo, per le caratteristiche intrinseche delle opere che, fatta eccezione per le dighe, non richiedono particolare know how tecnico o tecnologico.”

La graduatoria del piano straordinario: la Campania in testa

Nella graduatoria del piano straordinario invasi è della Campania il record del maggiore importo per singolo progetto finanziato. La regione, con un solo progetto approvato dovrebbe ricevere oltre 31,5 milioni di euro, dove a beneficiarne sarà la società Acqua Campania Spa, per il completamento e l’adeguamento dell’alimentazione idrica dell’area Flegreo-Domitiana.

Dietro alla Campania, la Regione Molise, con 30 milioni che serviranno a realizzare la vasca di espansione del torrente Cavaliere in località Fossatella. Al terzo posto c’è il completamento della galleria di derivazione della diga di Castagnara sul fiume Metrano, in Calabria, che vale 26,5 milioni di euro. Nelle altre regioni, l’Emilia Romagna è quella con il numero maggiore di progetti finanziati (quattro), mentre Piemonte, Sardegna, Toscana, Veneto, Sicilia e Puglia si sono visti approvare 3 progetti. Oltre alla Campania ed il Molise, anche Abruzzo, Calabria e Lombardia hanno ottenuto il finanziamento di un solo progetto.

Copyright © - Riproduzione riservata
L'autore
Piano straordinario invasi: 250 mln di euro al settore idrico Ingegneri.info