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Prevenzione rifiuti: la situazione in Europa e in Italia

A che punto e' la produzione di rifiuti in Europa? E quali sono le regioni italiane in cui si recupera di piu'? Facciamo il punto a pochi giorni di distanza dal lancio del Programma nazionale prevenzione rifiuti

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Attraverso il decreto direttoriale del 7 ottobre 2013, il ministero dell’Ambiente ha adottato il Programma nazionale di prevenzione dei rifiuti (Pnpr). Dopo aver illustrato qual’è la normativa di riferimento e le azioni possibili previste dai piani di prevenzione rifiuti, vediamo in sintesi la situazione in Europa e in Italia. 

La produzione di rifiuti rappresenta essenzialmente una perdita di risorse materiali e d’energia. Secondo l’Agenzia Ambientale Europea (Eea), circa un terzo delle risorse usate in Europa viene convertito in scarti ed emissioni. Ogni cittadino europeo produce circa 500 kg di rifiuti domestici all’anno.

I rifiuti diminuiscono

A seguito della crisi economica e delle politiche dell’Unione Europea, la produzione di rifiuti urbani nel 2012 è calata del 2,4% rispetto al 2011, passando da quasi 253 milioni di tonnellate a circa 246,8 milioni di tonnellate (dati Eurostat). La produzione pro capite di rifiuti urbani è diminuita del 2%, da 499 a 489 kg/abitante. I rifiuti prodotti in Italia, Spagna, Regno Unito, Germania e Francia rappresentano il 67,2% della produzione nell’intera Unione (nel 2012, circa 165,8 milioni di tonnellate, 4,6 milioni di tonnellate in meno rispetto all’anno precedente).

La gestione dei rifiuti

Come viene gestita questa gigantesca massa di rifiuti urbani? Il 34% – 161 kg/abitante per anno – è smaltito in discarica (ma sempre meno, tra il 2010 e il 2012 si registra unaflessione del 14%, mentre tra il 2011 e il 2012 la riduzione è del 6,8%; in Italia, dell’11,3%); quasi 57 milioni di tonnellate (24%) è avviato a incenerimento, mentre il 27% è destinato al riciclaggio (65,7 milioni di tonnellate) e il 15% al compostaggio (circa 35,5 milioni di tonnellate).


Rifiuti da imballaggio

Nel 2011, nell’UE sono stati prodotti circa 80,2 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio, con un incremento dell’1,9% rispetto al 2010, nel corso del quale erano stati prodotti circa 78,7 milioni di tonnellate. Di questi, circa 31,8 milioni di tonnellate, corrispondenti al 39,6% del totale, sono imballaggi cellulosici (carta e cartone),

16,2 milioni di tonnellate (20,2% del totale) imballaggi in vetro, mentre quelli in plastica e in legno si attestano, rispettivamente, a circa 14,9 milioni di tonnellate (18,6%) e circa 12,4 milioni di tonnellate (15,4%); i rifiuti da imballaggi in metallo risultano pari a circa 4,6 milioni di tonnellate (5,8% del totale).

Il recupero

I rifiuti complessivamente recuperati nell’UE nel 2011 ammontano a poco meno di 62 milioni di tonnellate, corrispondenti al 77,3% del totale dell’immesso al consumo. La quantità di rifiuti d’imballaggio riciclata in totale raggiunge circa 51 milioni di tonnellate, pari al 63,6% dell’immesso al consumo; il recupero di energia, le altre forme di recupero e l’incenerimento presso impianti di incenerimento con recupero di energia interessano un totale di quasi 11 milioni di tonnellate di rifiuti di imballaggio (13,7% della produzione totale).

In Italia

Nel 2013, la produzione nazionale dei rifiuti urbani è stata di circa 29,6 milioni di tonnellate, con una riduzione di quasi 400mila tonnellate rispetto al 2012. Il valore pro capite di produzione è sceso a 489 kg per abitante per anno al Nord, mentre i valori del Centro e il Sud si collocano, rispettivamente, a 549 e 448 kg per abitante per anno. Rispetto al 2009, il valore medio nazionale è sceso di 45 kg per abitante per anno (-8,5%): 55 kg al Centro, 45 kg al Sud e 41 kg al Nord.

Nel 2013, la raccolta differenziata ha interessato 12,5 milioni di tonnellate (42,3%) della produzione nazionale di rifiuti urbani, con una crescita di oltre 2 punti rispetto al 2012. Nonostante l’incremento, è ancora da conseguire l’obiettivo fissato dalla normativa per il 2008 (45%).

Il quantitativo di rifiuti biodegradabili raccolti in modo differenziato è stato di più di 9 milioni di tonnellate (+5,3% rispetto al 2012). Tale frazione rappresenta il 72,1% circa del totale dei rifiuti raccolti in modo differenziato.

Per quanto riguarda i rifiuti da imballaggio, secondo i dati presentati dal Conai nel 2013, l’immesso al consumo di imballaggi sul mercato nazionale, è stata di circa 11,3 milioni di tonnellate, con un calo di circa 48 mila tonnellate rispetto al 2012 (-0,4%). La quantità di rifiuti di imballaggio avviata complessivamente a recupero è stata di oltre 8,7 milioni di tonnellate (+1,1% rispetto al 2012), corrispondente in termini quantitativi a circa 96 mila tonnellate.

Produzione pro capite dei rifiuti urbani per regione (kg per abitante per anno), anno 2013 (fonte: Ispra, rapporto rifiuti urbani)

 Percentuali di raccolta differenziata dei rifiuti urbani per regione, anno 2013 (fonte: Ispra, rapporto rifiuti urbani)

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Riferimenti Editoriali


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Autore:   •   Editore: Ipsoa – Indicitalia   •   Anno:

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L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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