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Pubblicata l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) per l’Ilva di Taranto

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Con la pubblicazione su Gazzetta Ufficiale n. 252 del 27 ottobre 2012, sono diventate esecutive le prescrizioni dell’Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) per lo stabilimento dell’Ilva di Taranto, rilasciata dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini nei giorni scorsi, dopo aver acquisito i pareri dei Ministri della Salute, del Lavoro e delle Politiche Sociali, degli Interni, dello Sviluppo Economico e delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.

La decisione fa seguito alla richiesta effettuata dal Presidente della Regione Puglia Nichi Vendola lo scorso 5 marzo 2012, per l’aggiornamento della precedente Aia, rilasciata il 4 agosto 2011, in merito alle prescrizioni relative alle aree a caldo, ed alle aree di stoccaggio e movimentazione, dello stabilimento, con attenzione particolare alle emissioni di polveri e di benzo(a)pirene, sia convogliate che diffuse, nonché alle altre emissioni inquinanti quali diossine e furani.

Con provvedimenti successivi – rende noto il Ministero – si procederà a disciplinare entro il 31 gennaio 2013 le discariche interne, la gestione dei materiali, sottoprodotti e rifiuti inclusi, la gestione delle acque e delle acque di scarico; entro il 31 maggio 2013 le restanti aree ed attività dello stabilimento non considerate, nonché il sistema di gestione ambientale e la gestione energetica.

La nuova Aia fissa l’applicazione anticipata al 2012 delle prescrizioni europee – che entreranno in vigore nel 2016 – per l’impiego delle migliori tecniche disponibili (Bat) per la produzione di ferro e acciaio pubblicate nella G.U. dell’Unione Europea l’8 marzo 2012 n. L70. Essa recepisce, inoltre, le prescrizioni regionali per la regolazione delle emissioni di diossine e furani, il contenimento dell’inquinamento da benzo(a)pirene, e la tutela della salute nelle aree pugliesi già dichiarate a elevato rischio ambientale. Le prescrizioni tengono inoltre conto delle raccomandazioni del Ministero della Salute sulla base dei dati epidemiologici aggiornati, nonché della proposta del medesimo Ministero per l’istituzione a Taranto di un “Osservatorio e sistema di monitoraggio sanitario”. A partire dalla pubblicazione in G.U. viene infine fissato un cronoprogramma con misure urgenti da adottare entro tre mesi e successivi interventi da completare entro il 2014.

 

V.R.

 

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