Rapporto Anbi: 7.145 Comuni a rischio idrogeologico | Ingegneri.info

Rapporto Anbi: 7.145 Comuni a rischio idrogeologico

Nel rapporto Anbi 2016 “Manutenzione Italia” progetti concreti per la cura e la tutela del territorio alla luce di dati allarmanti

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Il rapporto di Anbi “Manutenzione Italia 2016 – Azioni per l’Italia sicura” è la proposta dei consorzi di bonifica e di irrigazione – che provvedono alla realizzazione e gestione di opere di difesa e regolazione idraulica, di opere di provvista e utilizzazione delle acque a prevalente uso irrigua, di intervento di salvaguardia ambientale – per l’avvio di un programma di manutenzione e prevenzione sul territorio italiano, volto a ridurre il dissesto idrogeologico che, aggravato dall’intensa urbanizzazione, dal contemporaneo abbandono delle aree collinari e montane da parte della popolazione e delle attività agricole, e da cambiamenti climatici, costa circa 2,5 miliardi di euro all’anno.

La fragilità del territorio italiano
Le aree a rischio idrogeologico coprono il 9,8% del territorio nazionale e 7.145 comuni (88,3%), dove sono a rischio: 6.250 scuole, 550 strutture sanitarie, 1.200.000 edifici residenziali, circa 500.000 aziende.

Pericolosità idraulica Ettari Popolazione Imprese Beni culturali
Elevata
(ritorno degli eventi tra i 20 e 50 anni)
1.221.811 1.224.000 79.530 10.335
Media
(ritorno degli eventi fra 100 e 200 anni)
2.441.080 4.400.402 282.839 24.316

Fonte: Ispra

L’impermeabilizzazione rappresenta la principale causa di degrado del suolo, in quanto comporta un rischio accresciuto di inondazioni, contribuisce ai cambiamenti climatici, minaccia la biodiversità, contribuisce alla progressiva e sistematica distruzione del paesaggio soprattutto rurale. In Italia, tra il 2013 e il 2015, le nuove coperture artificiali hanno riguardato altri 250 chilometri quadrati di territorio, ovvero, in media, circa 35 ettari al giorno. In termini assoluti, si stima che il consumo di suolo abbia intaccato ormai circa 2.110.000 ettari del nostro territorio.

Il piano Anbi
Il Piano Anbi per la Riduzione del Rischio Idrogeologico attraverso l’adeguamento delle opere di bonifica idraulica per la sicurezza territoriale necessaria per l’agricoltura e per qualunque altra attività economica, prevede complessivamente 3.581 interventi, articolati per regione e corredati da progetti definitivi ed esecutivi, con un investimento complessivo di 8.022 milioni di euro, capaci di attivare oltre 50.000 posti di lavoro. Il piano potrebbe essere finanziato con i 2 miliardi reperiti dalla Struttura di Missione #italiasicura e con un altro miliardo di stanziamenti già previsti. Quello che occorre attivare è la capacità di spesa e l’iter amministrativo per aprire i cantieri dell’opera pubblica forse più importante per il nostro Paese.

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