REACH, arriva il regolamento per la carta d'identità delle sostanze chimiche in commercio in UE | Ingegneri.info

REACH, arriva il regolamento per la carta d’identità delle sostanze chimiche in commercio in UE

Il Regolamento REACH stabilisce l’obbligo di comunicare le informazioni sui pericoli ambientali e sanitari correlati per tutte le imprese che producono, importano e utilizzano sostanze chimiche. Entro il 31 Maggio 2018

Sostanze chimiche
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Li assumiamo senza rendercene conto, semplicemente respirando, prendendo un aereo o assaporando un buon vino. I prodotti chimici sono ormai ovunque intorno a noi e non è un caso che nel tempo si siano sempre più affermati nel mercato rendendo la società moderna dipendente ed incapace di farne a meno.

Risulta dunque necessario conoscere e usare in maniera adeguata i prodotti che consumiamo giornalmente, consultando le informazioni sulle sostanze chimiche presenti all’interno di quest’ultimi proteggendo così noi stessi e l’ambiente che ci circonda.

Ed è proprio al fine di migliorare la conoscenza dei pericoli e dei rischi derivanti da prodotti chimici in modo da assicurare un elevato livello di protezione della salute umana e dell’ambiente, che il Regolamento (CE) n. 1907/2006 del Parlamento Europeo e del Consiglio approvato il 18 Dicembre 2006, denominato Regolamento “REACH” acronimo di “Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of CHemicals“, regola la registrazione, la valutazione, l’autorizzazione e la restrizione delle sostanze chimiche al fine di ottenere maggiori e più complete informazioni sulle proprietà pericolose dei prodotti manipolati, i rischi connessi all’esposizione e le relative misure di sicurezza da applicare.

“Approfondisci il D.Lgs. n. 28/2017, che introduce il nuovo regime sanzionatorio relativo al Regolamento UE n. 649/2012 sull’esportazione e l’importazione di sostanze chimiche pericolose”

Cos’è il Regolamento REACH e quali sono i soggetti coinvolti

Il Regolamento REACH (Regolamento CE n. 1907 del 18 Dicembre 2006 denominato REACH – Registration, Evaluation, Authorisation and restriction of CHemicals) è un sistema integrato di registrazione, valutazione e autorizzazione delle sostanze chimiche che mira ad assicurare un maggiore livello di protezione della salute umana e dell’ambiente.

Costituito da 141 articoli e 17 allegati tecnici, distingue le sostanze in due diverse categorie, ovvero quelle “soggette ad un regime transitorio” e quelle “nuove” che non rientrano in tale definizione, prevedendo per queste, oltre la registrazione, le seguenti fasi:

  • la “valutazione dei test supplementari” proposti dalle imprese e delle sostanze considerate “prioritarie”;
  • la “valutazione della sicurezza chimica” e la predisposizione di una relazione sulla sicurezza chimica per le sostanze prodotte o importate in quantità superiore a dieci tonnellate/anno;
  • l’autorizzazione, solo per usi specifici e controllati, delle sostanze “estremamente preoccupanti” (come le sostanze cancerogene, mutagene e tossiche per la riproduzione in categoria 1A e 1B, le sostanze Persistenti, Bioaccumulabili e Tossiche – PBT, le sostanze molto Persistenti e molto Bioaccumulabili – vPvB, le sostanze interferenti endocrine – ECD – e le sostanze con proprietà equivalenti a quelle appartenenti ai gruppi indicati);
  • l’adozione di restrizioni per le sostanze e i preparati che presentano determinati pericoli per l’ambiente e la salute umana;
  • l’istituzione di un’Agenzia europea per le sostanze chimiche con compiti tecnico-scientifici e di coordinamento;
  • la modifica e l’abrogazione di numerose norme in vigore allo scopo di unificare il corpo normativo in materia di sostanze chimiche, eliminando l’attuale distinzione tra “nuove” sostanze e sostanze “esistenti”;
  • la considerazione dell’impatto potenziale della nuova regolamentazione sulle PMI e la necessità di evitare discriminazioni nei loro confronti.

Il Regolamento REACH inoltre, sostituisce buona parte della legislazione attualmente in vigore in materia di sostanze chimiche, richiedendo un adattamento del sistema nazionale al nuovo sistema integrato di registrazione, valutazione, autorizzazione e restrizione delle sostanze chimiche, mantenendo in vigore le attuali procedure di restrizione di portata generale e che si applicano in tutto il territorio comunitario trasponendo al proprio interno tutte le restrizioni già adottate ai sensi della Direttiva 76/769/CEE ed elencandole nell’Allegato XVII.

In relazione alle procedure contemplate dal Regolamento REACH, il numero dei soggetti coinvolti, sia nel settore privato che nel settore pubblico, è inevitabilmente elevato.

Essendo applicato a tutte le sostanze chimiche (non solo alle sostanze utilizzate nei processi industriali, ma anche a quelle contenute nei prodotti di uso quotidiano), il Regolamento REACH coinvolge le imprese, le istituzioni e i cittadini, accrescendo la fiducia nelle istituzioni europee e introducendo importanti misure di gestione dei rischi derivanti dall’uso di tali sostanze.

Con particolare riferimento al settore privato, i soggetti coinvolti sono:

  • produttori e importatori di sostanze in quanto tali;
  • produttori e importatori di miscele;
  • produttori e importatori di articoli contenenti sostanze destinate ad essere rilasciate;
  • produttori e importatori di articoli contenenti sostanze “estremamente preoccupanti”;
  • utilizzatori “ a valle” di sostanze, miscele e articoli;
  • consumatori finali;
  • laboratori di saggio;
  • centri privati di ricerca;
  • associazioni di categoria;
  • servizi di consulenza privati.

Le campagne di sensibilizzazione e le scadenze per i soggetti coinvolti

Sui canali tv e radio della RAI e sul WEB, è partita la nuova campagna di sensibilizzazione del Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare sul Regolamento REACH.

Con lo scopo di richiamare l’attenzione su come le sostanze chimiche siano parte della vita quotidiana e quanto sia necessario farne un uso attento e consapevole per tutelare la salute dell’uomo e dell’ambiente, lo spot della campagna è nato dall’interesse condiviso e sostenuto dalle amministrazioni coinvolte nell’attuazione del regolamento oltre al Ministero dell’Ambiente, il Ministero della Salute e il Ministero dello Sviluppo Economico.

Viene inoltre ribadito all’interno dello spot che le imprese rientranti tra quelle che hanno fabbricato o importato per la prima volta dopo il 1° Dicembre 2008 una o più  sostanze soggette al cd. regime transitorio in quantitativi compresi tra 1 e 100 tonnellate all’anno per fabbricante o importatore, hanno l’obbligo di registrare tali sostanze entro il 31 Maggio 2018, pena l’interruzione della loro produzione o importazione.

I dati dovranno essere comunicati all’Agenzia di Helsinki ECHA (Agenzia Europea per le Sostanze Chimiche) che per l’occasione ha semplificato il processo di registrazione in 7 fasi e dal 15 Marzo 2018 ha lanciato un nuovo sito destinato ai consumatori, disponibile in 23 lingue, con informazioni sulle sostanze chimiche di uso quotidiano, rischi, prevenzione e regolamenti.

“Consulta il sito web del Ministero dell’Ambiente e della Salute del Territorio e del Mare e guarda la campagna di sensibilizzazione sulle sostanze chimiche ed il Regolamento REACH”

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