Responsabili Tecnici gestione rifiuti: al via i nuovi requisiti | Ingegneri.info

Responsabili Tecnici gestione rifiuti: al via i nuovi requisiti

Il 16 ottobre 2017 entrano in vigore i nuovi requisiti per ricoprire l'incarico di Responsabile Tecnico, le materie e i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche di abilitazione

responsabile gestione rifiuti
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Il Comitato nazionale dell’Albo gestori Ambientali ha deliberato i nuovi requisiti per ricoprire l’incarico di Responsabile Tecnico, le materie ed i contenuti, i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche (esami) di abilitazione. Si tratta delle due Delibere n. 7 e n. 6 del 30 maggio. La Delibera n. 6, che contiene il corpo delle novità, entrerà in vigore dal prossimo 16 Ottobre 2017, ma i Responsabili Tecnici già iscritti all’Albo potranno continuare a svolgere la propria attività fino al 16 Ottobre 2022, data entro la quale dovranno aver sostenuto e superato la verifica di idoneità.

Occorre premettere che tutte le attività inerenti ai rifiuti per le quali si effettua attività di raccolta, trasporto, intermediazione, commercio, bonifica e più in generale gestione di rifiuti, prevedono la nomina del Responsabile Tecnico Gestione rifiuti.

A regolarne i compiti, le responsabilità, i requisiti e la formazione è il D.M. del 3 giugno 2014, n. 120 (Regolamento per la definizione delle attribuzioni e delle modalità di organizzazione dell’Albo nazionale dei gestori ambientali, dei requisiti tecnici e finanziari delle imprese e dei responsabili tecnici, dei termini e delle modalità di iscrizione e dei relativi diritti annuali)

“Compito del Responsabile Tecnico” si legge all’art. 12, commi 1 e 2 “è quello di porre in essere le azioni dirette ad assicurare la corretta organizzazione nella gestione dei rifiuti da parte dell’impresa nel rispetto della normativa vigente e di vigilare sulla corretta applicazione della stessa.” “Tale attività deve essere svolta in maniera effettiva e continuativa”.

Si tratta di una figura cardine per le aziende soggette all’iscrizione all’Albo Gestori Ambientali, che il nuovo regolamento ha ridisegnato sottolineando la necessità di nominare almeno un responsabile tecnico per l’iscrizione nelle categorie 1, 2, 3, 4, 5, 8, 9 e 10.

E’ sempre al D.M. n. 120/2014 che si deve l’introduzione del requisito di “idoneità” del Responsabile Tecnico: l’art. 13, in particolare, dispone che la formazione del responsabile tecnico sia attestata mediante una  verifica iniziale della preparazione del soggetto e, con cadenza quinquennale, mediante verifiche volte a garantire il necessario aggiornamento.

Se, dunque, con la previgente disciplina per ricoprire il ruolo di Responsabile tecnico era sufficiente dimostrare di possedere idonei titoli di studio, una esperienza maturata nei settori di attività e la frequenza di appositi corsi di formazione, l’entrata in vigore delle due delibere del Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali sostituirà le precedenti regole con requisiti standard più severi e una modalità di verifica univoca per tutto il territorio nazionale.

 Raccolta, trasporto gestione di rifiuti: nuovi requisiti per il ruolo di Responsabile Tecnico

  1. La Delibera n. 06/Albo/Cn del 30 Maggio 2017

 Nell’Allegato A della Delibera n. 6 del 30 maggio 2017 sono individuati i requisiti che il responsabile tecnico della gestione dei rifiuti deve possedere per l’iscrizione nei diversi settori di attività, con particolare riferimento alle mansioni svolte e alle responsabilità assunte.

La delibera precisa che l’esperienza richiesta deve consistere nell’esperienza acquisita come:

  1. legale rappresentante di impresa operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione;
  2. responsabile tecnico o direttore tecnico operante nel settore di attività per la quale si chiede l’iscrizione;
  3. dirigente o funzionario direttivo tecnico con responsabilità inerenti il settore di attività per le quali si chiede l’iscrizione;
  4. dipendente nell’ affiancamento al Responsabile Tecnico (in tale ipotesi, l’impresa interessata, comunica preventivamente alla Sezione regionale competente, con una nota a firma congiunta del legale rappresentante, dell’aspirante soggetto e del Responsabile Tecnico, utilizzando l’apposito modulo contenuto nella delibera, l’inizio e la durata del periodo di affiancamento).

L’Allegato C alla delibera riporta l’elenco delle materie oggetto di verifica.

I quiz a risposta multipla, strumento delle verifiche, sono approvati dal Comitato Nazionale dell’Albo Gestori Ambientali e pubblicati sul sito internet dell’Albo.

La verifica iniziale di idoneità tecnica dovrà essere ripetuta ogni 5 anni, quale forma di aggiornamento professionale: la verifica di aggiornamento potrà essere sostenuta a partire da un anno prima che scada il quinquennio di validità.

“È dispensato dalle verifiche il legale rappresentante dell’impresa che abbia ricoperto e ricopra contemporaneamente anche il ruolo di responsabile tecnico e che abbia maturato esperienza nel settore di attività oggetto dell’iscrizione per almeno venti anni”. (art. 2, comma 5).

Sono consentite interruzioni medie purché queste non siano intervenute nell’ultimo anno di attività e siano uguali o inferiori al 20% di tale periodo.

La delibera entrerà in vigore dal 16 ottobre 2017, ma i Responsabili Tecnici già iscritti all’Albo a quella data potranno continuare a svolgere la propria attività in regime transitorio (art.3 commi 1 e 2) per un tempo comunque non superiore al quinquennio decorrente dalla data di entrata in vigore della deliberazione anche per altre imprese iscritte o che si iscrivono nella stessa categoria, stessa classe o classi inferiori.

In tal caso, il responsabile tecnico può sostenere la verifica di aggiornamento dal 2 gennaio 2021.

2.La Delibera n. 07/Albo/Cn del 30 Maggio 2017

Con delibera n. 7  dello stesso 30 maggio, il Comitato ha dettato anche i criteri e le modalità di svolgimento delle verifiche.

Quest’ultima deliberazione dispone, quindi, in merito a:

  •   sedi e date delle verifiche (allegato A);
  •   domanda di iscrizione alle verifiche, modalità di invio e ammissibilità;
  •   composizione e funzioni della Commissione di esame;
  •   svolgimento delle verifiche e attribuzione dei punteggi per le risposte date ai quiz a risposta multipla;
  •   diario delle verifiche;
  •   candidati idonei.

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