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Rifiuti da imballaggio, si recupera fino al 78%

Italiani sempre più attenti alla questione 'rifiuti da imballaggio': i numeri del Conai certificano infatti che i cittadini mettono in pratica comportamenti virtuosi per lo smaltimento dei rifiuti. Se ne parla a Ecomondo 2016

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Nel 2015 nella filiera degli imballaggi, a fronte di un immesso al consumo di circa 12,3 milioni di tonnellate, sono state recuperate oltre 9,6 milioni di tonnellate (+5,4% rispetto al 2014). Le percentuali di riciclo e recupero sono pertanto risultate rispettivamente pari al 66,9% e al 78,6% dell’immesso al consumo, in ulteriore crescita rispetto al 2014. Questi i dati comunicati da CONAI, Consorzio Nazionale Imballaggi.

Nello specifico: l’acciaio, con 474 kton di imballaggi immessi nel 2015, registra una crescita del 2,3%, di alluminio sono state recuperate 50.200 tonnellate, pari al 75,5% del totale immesso in mercato. Questo ha evitato l’emissione di gas serra per 345mila tonnellate di CO2 e un risparmio energetico di 148mila Tep (tonnellate equivalenti petrolio). Questi risultati pongono oggi l’Italia al primo posto in Europa per riciclaggio di imballaggi e rottami di alluminio.

Anche la carta riporta buoni risultati con 4.585 kton di imballaggi immessi al consumo e una crescita del 3,7% rispetto al 2014. L´incremento è anche conseguenza del maggior ricorso agli acquisti online che producono un incremento di immesso di cartone ondulato e della preferenza di ricorso a buste e shopper in carta. Le tipologie principali di imballaggi in carta e cartone sono rappresentate da: cartone ondulato, barattoli e tubi, buste, carte da imballo, cartone teso, shopper e sacchetti, sacchi, etichette e poliaccoppiati a prevalenza carta. Sempre nel corso del 2015 sono state complessivamente 2.672 kton di imballaggi in legno recuperati e immessi al consumo con un aumento dell’1,4%. In particolare si è trattato di pallet reimmessi al consumo a seguito di attività di ricondizionamento che è risultata superiore al 25%, con un incremento del 5% rispetto al 2014.

La filiera del vetro, con 2.343 kton di imballaggi immessi al consumo, registra anch’essa un incremento dell’1,9% rispetto al 2014. Le tipologie di imballaggi in vetro sono rappresentate da bottiglie, flaconi, fiale e vasi. Sempre nel 2015 sono stati raccolti 10.105.173 kg di pile e accumulatori portatili esausti incrementando la raccolta di oltre il 5% rispetto al 2014. Questo risultato ci allinea alle medie europee con oltre il 41% delle pile esauste raccolte rispetto a quelle nuove immesse sul mercato.

Per quanto riguarda gli ambiti territoriali sono sempre più le regioni che recuperano e avviano al riciclo il 50% degli imballaggi immessi in commercio, obiettivo da raggiungere entro il 2020 in base alla normativa Ue. Nel 2015 le regioni italiane che hanno raggiunto tale soglia sono passate da 8 a 9, mentre i Comuni che hanno superato il target europeo sono 3.549 (+13% rispetto al 2014 e +58,29% del 2013). Sebbene sia ancora il Nord a porre in atto i comportamenti più virtuosi anche per la maggior disponibilità di impianti di smaltimento, riciclaggio e recupero, stanno avanzando anche alcune aree del Meridione come la Calabria che nel 2015 ha fatto registrare un aumento del 54,6% della raccolta differenziata. Da segnalare anche gli incrementi di Campania (+39,60%) e Puglia (+11,62%).

I rifiuti di imballaggio sono i protagonisti di ECOMONDO 2016 (8-11 novembre, Rimini Fiera), dove il consorzio Conai, partner della manifestazione fieristica, conferma la propria presenza portando la propria esperienza nella gestione degli imballaggi. Per informazioni, visita il nostro speciale.

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