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Riscaldamento domestico a biomasse: le 10 proposte AIEL per ridurre le emissioni

Dalla riduzione delle polveri sottili dipende il futuro delle biomasse termiche: all’assemblea annuale Aiel presenta la propria strategia

biomasse legnose
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Il futuro delle biomasse termiche si gioca soprattutto sulla riduzione delle polveri sottili: è stato questo il focus dell’assemblea annuale di Aiel, l’Associazione Italiana Energie agroforestali, tenutasi il 17 giugno a Castel D’Azzano (Verona). Durante la giornata sono stati presentati, oltre ad una serie di iniziative a supporto di imprese e consumatori (come la certificazione volontaria dei sistemi di riscaldamento a biomasse legnose), un pacchetto di 10 proposte a Governo e Regioni per ridurre del 50% le emissioni del riscaldamento domestico a biomasse.

 

Una strategia per ridurre  le emissioni del riscaldamento domestico a biomasse

«È possibile ridurre del 50% le emissioni generate dal riscaldamento domestico a biomasse, avanziamo al Governo e alle Regioni precise proposte ma è necessario avviare un dialogo costruttivo, evitando generiche accuse o attacchi strumentali»,

così ha esordito Domenico Brugnoni, presidente di AIEL, Associazione Italiana Energie Agroforestali, nell’intervento che ha aperto i lavori.

«Oggi l’Assemblea si svolge in un momento delicato poiché i numerosi elementi positivi del nostro settore rischiano di essere oscurati dalla vicenda delle emissioni – ha affermato Marino Berton, direttore generale dell’Associazione – . «Avvieremo nei prossimi mesi una serie di iniziative per sensibilizzare la pubblica opinione e i consumatori sull’importanza della gestione forestale sostenibile, sul valore economico delle biomasse come espressione della green economy e sull’economicità del riscaldamento a biomassa legnosa per le famiglie italiane».

 

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L’energia termica da biomasse è la prima fonte rinnovabile del Paese e grazie alla termica da biomasse l’Italia ha raggiunto e superato l’obiettivo europeo del 17% di energia rinnovabile, con 6 anni di anticipo sulla scadenza ufficiale del 2020 (siamo al 17,1% !). Senza l’apporto della termica da biomasse questa percentuale scenderebbe a 12,2%, bocciando il nostro Paese in rapporto agli impegni assunti con l’Unione Europea.

Valter Francescato, direttore tecnico di Aiel, ha parlato di polveri sottili evidenziando come:

«ci sia una necessità fortissima di fare chiarezza sui numeri degli inventari delle emissioni perché solo così si potranno dare delle basi solide alle scelte politiche e di governo del territorio».

Consapevole che esiste comunque una criticità che va affrontata e risolta Francescato ha presentato il decalogo di misure che, se attuate tempestivamente, permetterebbero di ridurre le emissioni di PM10 del 50%.

Annalisa Paniz ha presentato una proposta di certificazione volontaria per generatori a biomasse fino ai 35 kW di potenza, proposta finalizzata a classificare gli apparecchi in termini di rendimento ed emissioni: un chiaro segnale alle istituzioni e ai consumatori

E sempre a supporto del consumatore finale, in vista della prossima stagione termica, Aiel sta sviluppando il portale www.energiadallegno.it, le cui finalità sono state illustrate da Laura Baù, coordinatrice del progetto:

«Abbiamo voluto creare valore per il nostro settore, certificando la professione e il servizio del singolo associato e rafforzandone l’identità, attraverso l’appartenenza a un’Associazione impegnata a garantire un rapporto competitivo e preferenziale del mercato».

Protagonista della home page del sito sarà l’informazione sui vantaggi del riscaldamento a biomassa legnosa: convenienza, efficienza e rispetto dell’ambiente, per l’utente domestico, le attività commerciali e le aziende agricole, le pubbliche amministrazioni.

Il sito dedicherà una sezione anche alla qualità che per l’Associazione si declina in tutti i settori della filiera, compreso quello della produzione dei biocombustibili legnosi. Su questo tema Massimo Negrin ha presentato le esperienze dell’associazione nel campo della certificazione dei biocombustibili ENplus e Biomassplus, esperienze che hanno condotto all’elaborazione dell’applicazione AppAIEL per dispositivi mobili (smartphone, tablet, e oggi anche pc).

Il presidente dell’Associazione, ha concluso la mattinata ricordando come oggi, ancor più che in passato, la valorizzazione del patrimonio forestale assume un ruolo fondamentale nel contenimento delle conseguenze dei cambiamenti climatici in corso.

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