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SISTRI: chiesta da CNA una proroga

Chiesta da CNA la proroga del Sistri per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi: dal 1° gennaio, infatti, alle imprese mancherà una normativa di riferimento

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La Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa (CNA), con un comunicato stampa, ha chiesto ufficialmente la proroga immediata dell’attuale sistema di tracciabilità dei rifiuti pericolosi (SISTRI) in quanto a partire dal 1° gennaio le imprese non avranno a disposizione una normativa di riferimento. Si richiede, inoltre, l’eliminazione per le imprese degli ulteriori costi sostenuti per un servizio non ancora entrato pienamente in funzione.

“Subito la proroga del sistema di tracciabilità dei rifiuti speciali. E le imprese non paghino più per un servizio inesistente”; è quanto richiesto dalla Confederazione Nazionale dell’Artigianato e della Piccola e Media Impresa attraverso un comunicato stampa,

La CNA chiede una proroga immediata del SISTRI per la tracciabilità dei rifiuti pericolosi in quanto a partire dal prossimo primo gennaio le imprese non avranno a disposizione una normativa di riferimento.

Il nuovo sistema, affidato tramite gara Consip ad Almaviva, Tim e Agriconsulting, è, infatti, bloccato in attesa della decisione del Tar su un ricorso avverso.

Oltre alla proroga la Confederazione chiede l’eliminazione dei “vecchi e reiterati balzelli imposti alle imprese per un servizio inesistente” e si rivolge al Governo per l’apertura immediata di un tavolo con le associazioni di imprese, che negli anni hanno prodotto proposte operative sulla funzionalità del SISTRI, per evitare di ritrovarsi in una situazione analoga al termine del 2017.

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