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SISTRI: proroghe confermate anche nella conversione del Milleproroghe

Approvato dalla Camera il Ddl di conversione in legge del "milleproroghe 2017" che conferma per il Sistri i differimenti per la durata del doppio regime degli adempimenti tradizionali e informatici e per le relative sanzioni

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Approvata il 23 febbraio 2017 la conversione in legge del D.L. n. 244/2016, “milleproroghe”,  che per il Sistri conferma i differimenti per:

  •  la durata del doppio regime degli adempimenti tradizionali e informatici e relative sanzioni,
  • l’inapplicabilità delle sanzioni Sistri ex articoli 260-bis, commi da 3 a 9, e 260-ter del D.Lgs. n. 152/2006 che sanzionano l’omesso o erroneo tracciamento informatico dei rifiuti,
  • la riduzione del 50% delle sanzioni ex art. 260-bis, commi 1 e 2 del TUA per la mancata iscrizione al sistema e/o omesso versamento del contributo Sistri (divenute il 1° aprile 2015).

In tutti questi casi, la data di termine sarà quella del subentro nella gestione del servizio (oggi, in mano alla Selex Management) da parte del nuovo concessionario individuato con la gara Consip, e comunque non si potrà andare oltre il 31 dicembre 2017.

Per quanto riguarda il nuovo gestore, dopo l’annullamento della prima aggiudicazione del 4 agosto 2016, lo scorso 1° febbraio 2017 è stata riaggiudicata la gara ad evidenza pubblica sempre a favore del raggruppamento di imprese Almaviva, Telecom Italia e Agriconsulting.

 

Proroga del doppio binario

L’art. 12, comma 1, lettera a) proroga, fino alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con la gara Consip (cioè secondo le procedure indicate dall’art. 11, comma 9-bis del D.L. 101/2013), e comunque non oltre il 31 dicembre 2017, il periodo “a doppio binario” in cui continuano ad applicarsi gli adempimenti e gli obblighi relativi alla responsabilità della gestione dei rifiuti, al catasto dei rifiuti, ai registri di carico e scarico, nonché al trasporto dei rifiuti, antecedenti alla disciplina relativa al sistema di controllo della tracciabilità dei rifiuti (Sistri).

Nello stesso periodo, quindi per tutto il 2017, non si applicheranno le sanzioni relative al Sistri diverse da quelle concernenti l’omissione dell’iscrizione al Sistri e del pagamento del contributo per l’iscrizione stessa (queste ultime sanzioni, previste dai commi 1 e 2 dell’art. 260-bis del D.Lgs. n. 152/2006, sono infatti già operative dal 1° aprile 2015): tali sanzioni sono ridotte del 50%.

 

Proroga della “scadenza” del contratto con il precedente concessionario

L’art. 12, comma 1, lettera b) proroga alla data del subentro nella gestione del servizio da parte del concessionario individuato con la gara Consip (cioè secondo le procedure indicate dall’art. 11, comma 9-bis del D.L. 101/2013), e comunque non oltre il 31 dicembre 2017, il termine finale di efficacia del contratto con l’attuale concessionaria del Sistri (Selex Service Management S.p.A.) e il termine fino al quale è garantito, alla medesima società, l’indennizzo dei costi di produzione consuntivati.

Tale disposizione prevede anche che a detta società venga corrisposta, a titolo di anticipazione delle somme da versare per l’indennizzo dei suddetti costi di produzione e salvo conguaglio, la somma di 10 milioni di euro in ragione dell’effettivo espletamento del servizio svolto nel corso dell’anno 2017, come già previsto per gli anni 2015 e 2016.

L’onere di pagare questo “anticipo” incombe sul Ministero dell’ambiente nell’ambito dei propri stanziamenti di bilancio.

 

Gara Consip  aggiudicata al RTI TIM-Almaviva-Agriconsulting

Il 4 agosto 2016 la Consip ha comunicato tramite il suo sito web l’avvenuta aggiudicazione della gestione del Sistri al raggruppamento di imprese Almaviva Spa, Telecom Italia Spa e Agriconsulting Spa: come oggetto del contratto della durata di 60 mesi dalla data di sottoscrizione del contratto (più ulteriori eventuali 24 mesi) una concessione di un valore stimato di 260milioni di euro.

 

La Delibera ANAC 16 novembre 2016, n. 1192

In tale contesto, peraltro, vale la pena menzionare una “terza via” che il MATTM aveva provato a percorrere, ipotizzando un affidamento diretto alla SOGEI – società che opera secondo il modello “in house providing” per il Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) – dei servizi di supporto per il monitoraggio del nuovo sistema Sistri, relativamente alle fasi di implementazione e di funzionamento a regime dello stesso.

In merito, lo scorso agosto l’AGID (Agenzia per l’Italia Digitale) ha chiesto un parere all’ANAC sulla legittimità di questa iniziativa del Ministero dell’Ambiente.

L’ANAC, con la delibera 16 dicembre 2016, n. 1192, ha innanzitutto respinto la tesi dell’Avvocatura dello Stato, che teorizza un generico rapporto di “in house providing” tra la società “in house” di un Ministero e tutte le altre amministrazioni statali:

«non può costituire un parametro interpretativo e applicativo avente carattere assoluto e univoco. Di conseguenza, l’organismo “in house” di un ministero non può essere considerato di per sé, a priori, come soggetto “in house” di un altro dicastero e addirittura dell’intera pubblica amministrazione centrale. A tal fine, occorre in ogni caso un’espressa disposizione normativa che lo consenta […] oppure è necessario che ricorrano in concreto le condizioni legittimanti la configurazione di un rapporto “in house”, in senso orizzontale o verticale, tra soggetto affidante e soggetto affidatario».

Con riferimento al caso sottoposto alla sua attenzione, l’ANAC ha pertanto concluso che “in assenza di un rapporto di immedesimazione organica tra Ministero affidante e società affidataria, non è possibile qualificare SOGEI alla stregua di soggetto “in house” del MATTM”.

Nulla da fare per la SOGEI, dunque. La delibera, a firma del Presidente dell’Autorità, è chiara ed inequivocabile: “non sussistono le condizioni per l’affidamento diretto a SOGEI dei servizi di supporto alle strutture del MATTM per il monitoraggio del nuovo sistema Sistri, in base al modello dell’in house providing”.

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