Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: aggiornata la Uni/PdR 13:2015 | Ingegneri.info

Sostenibilità ambientale nelle costruzioni: aggiornata la Uni/PdR 13:2015

La prassi di riferimento Uni/PdR 13:2015 è stata ripubblicata con le modifiche introdotte dai decreti sul progetto energetico degli edifici. Accorpati tutti i protocolli Itaca sul tema

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Annunciata nel 2014 e pubblicata a febbraio 2015 la Uni/PdR 13:2015 è una prassi di riferimento – non vincolante, pertanto – pubblicata dall’Uni per tracciare i parametri di definizione della sostenibilità ambientale nelle costruzioni. Intitolata integralmente “Sostenibilità ambientale nelle costruzioni – Strumenti operativi per la valutazione della sostenibilità” e dedicata agli edifici residenziali, la prassi è stata appena aggiornata e ripubblicata. L’aggiornamento si è reso necessario alla luce dei decreti emanati dopo la prima pubblicazione delle prassi che hanno sensibilmente modificato i metodi di calcolo delle prestazioni energetiche.

Se volete approfondire questo tema, legge questo articolo sul nuovo Ape, questo sul nuovo progetto energetico degli edifici o questo sugli edifici Nzeb.
L’adeguamento è stato verificato nell’ambito del gruppo di lavoro interregionale per l’edilizia sostenibile e approvato dal Tavolo Uni. A seguito di questo aggiornamento, Uni intende avviare i lavori per l’elaborazione della parte dedicata agli edifici non residenziali.

Intanto questa iniziativa accorpa tutti i “Protocolli Itaca” fino ad oggi in vigore, relativi alle diverse destinazioni d’uso, che a breve confluiranno nelle varie Sezioni della Uni/PdR 13, proseguendo così la collaborazione tra Itaca e Uni finalizzata all’evoluzione dei diversi protocolli nelle norme tecniche nazionali di riferimento.

La prassi di riferimento Uni/PdR 13:2015 è elaborata coerentemente alle norme europee sulla valutazione della sostenibilità nelle costruzioni, in particolare con le norme predisposte dal comitato tecnico CEN/TC 350 sulla sostenibilità delle opere e permette di formulare un giudizio sintetico sulla performance globale di un edificio, assegnando un punteggio indicativo del livello di sostenibilità ambientale. Tale punteggio viene determinato seguendo una procedura di valutazione dei criteri individuati che afferiscono alle 5 aree seguenti: qualità del sito, consumo di risorse, carichi ambientali, qualità ambientale indoor, qualità del servizio.

La conformità delle costruzioni ai requisiti di sostenibilità della Prassi di Riferimento Uni/PdR 13:2015 può essere certificata solo dagli organismi di ispezione accreditati secondo il Regolamento Accredia RT-33 che ha istituito il sistema nazionale di accreditamento e certificazione a sostegno delle politiche nazionali e regionali per lo sviluppo della sostenibilità ambientale delle costruzioni.

Per le operazioni di certificazione gli organismi di ispezione si avvalgono del nuovo Registro Nazionale Itaca, una piattaforma informatica promossa da Accredia, Itaca ed Uni, che consente il monitoraggio dei processi, la verifica della conformità dei progetti e della realizzazione degli edifici e in particolare:
1. l’invio dei dati riguardanti l’attività d’ispezione;
2. la verifica e validazione dei rapporti d’ispezione;
3. il rilascio degli attestati finali e la formazione della banca dati nazionale.

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