Sull'inquinamento luminoso, il rapporto 2013 di "Buiometria partecipativa" | Ingegneri.info

Sull’inquinamento luminoso, il rapporto 2013 di “Buiometria partecipativa”

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L’inquinamento luminoso è un problema importante che non riguarda solo gli astronomi o gli astrofili ma ha gravi ripercussioni sull’ambiente e sulla salute umana. Il progetto “Buiometria partecipativa”, promosso dall’associazione Attivarti.org, è un’iniziativa nata all’inizio del 2008, dall’idea di Francesco Giubbilini e Andrea Giacomelli, ingegneri ambientali, mirata alla raccolta di dati sull’inquinamento luminoso da parte di non addetti ai lavori come strategia di sensibilizzazione ambientale. Il progetto Bmp è nato come progetto divulgativo, vi possono partecipare, infatti, non solo tecnici, ma anche normali cittadini, famiglie, scuole. Tuttavia ha una componente scientifica, in quanto consente di raccogliere dati preziosi per la protezione del territorio, utilizzando uno strumento, in commercio da pochi anni, denominato Sky quality meter (Sqm). Lo Sky quality meter consente di raccogliere dati oggettivi sulla qualità del cielo in modo semplice.

E’ stato recentemente pubblicato il rapporto di sintesi delle attività del 2013, durante il quale è proseguita la campagna di misure partecipate, a un ritmo seppur più blando, e in cui si sono registrate nuove adesioni spontanee, anche da zone in cui erano pressoché assenti le misure, come Sicilia e Campania. Le misure possono essere raccolte con un proprio strumento, oppure prendendone uno in prestito dal gruppo Bmp. Successivamente, vengono caricate in una base dati raggiungibile dal sito del progetto, arrivando così ad alimentare una base dati sull’inquinamento luminoso tramite un’attività di sensibilizzazione dei cittadini. L’investimento realizzato a partire dal 2008 nel creare il sistema di raccolta dei dati, consente al progetto di proseguire con minimo sforzo l’acquisizione di nuove misure, ma è stato necessario fare i conti con la carenza di fondi per poter dare giusta energia ad alcuni aspetti del progetto e poter gestire in modo adeguato alcune problematiche di manutenzione. Per quanto riguarda l’aspetto divulgativo, il progetto Bmp è stato presentato nel corso del “Festival della biodiversità”, tenutosi a settembre e uno dei buiometri è attualmente dislocato presso il Parco Nord Milano.

A livello nazionale, il Coordinamento per la raccolta dati sull’inquinamento luminoso (Cordilit), per il quale Attivarti.org cura l’infrastruttura informatica centrale, ha proseguito la sua attività di acquisizione di dati dalle stazioni fisse. Il Veneto mantiene una posizione preminente sia come numero di stazioni che come quantità di dati, grazie all’importante contributo dell’associazione Veneto Stellato. Si sono inoltre aggiunte due stazioni in Lombardia, gestite dall’associazione astrofili mantovani. Tra marzo e novembre il Parco archeominerario delle Colline Metallifere, il cui territorio comprende sette comuni dell’Alta Maremma, ha avviato un percorso partecipato per la definizione della Carta europea del turismo sostenibile (Cets 1). Dal punto di vista della fruibilità delle informazioni, è stata aggiunta la possibilità di visualizzare i dati tramite la piattaforma “Eye on earth”, gestita dall’Agenzia europea per l’ambiente.

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