Valorizzazione turistica, il piano Restart per L'Aquila | Ingegneri.info

Valorizzazione turistica, il piano Restart per L’Aquila

Invitalia gestirà la concessione di 10 milioni di fondi CIPE, contributi a fondo perduto per un massimo del 70% delle spese ammissibili con l'obiettivo di rilanciare nuove e vecchie attività nel cratere sismico

La fortezza spagnola del capoluogo abruzzese
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Dal sisma de L’Aquila sono passati nove anni, ma c’è ancora molto da fare per mettere in sesto non solo la macchina della valorizzazione turistica di un patrimonio unico in Italia ma anche le attività economiche e imprese  a questa connesse. Dal Ministero per lo Sviluppo economico arriva il piano da 10 milioni di euro di fondi CIPE denominato Restart L’Aquila: dal 5 febbraio 2019 potranno essere presentate le domande di agevolazione relative alle iniziative localizzate nei comuni del cratere sismico aquilano. Previsti fondi anche da destinare alle ristrutturazioni edilizie delle attività.

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Vediamo quali sono i dettagli di questa operazione di sostegno economico e sociale.

Restart L’Aquila, ecco come fare

La misura si rivolge alle micro, piccole e medie imprese. I programmi di investimento agevolabili devono riguardare la creazione di nuove attività o l’ampliamento/riqualificazione di quelle esistenti e avere per oggetto la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale, la creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa o la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi.

Le agevolazioni consistono in contributi a fondo perduto, nei limiti degli aiuti ‘de minimis’, pari al 70% delle spese ammissibili.

È uno strumento agevolativo, istituito con decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 aprile 2018, rivolto alle imprese che intendono realizzare, nel territorio del cratere sismico aquilano, programmi di investimento finalizzati a rafforzare l’attrattività e l’offerta turistica del territorio, attraverso la valorizzazione del patrimonio naturale, storico e culturale a valere sulle risorse assegnate dalla delibera CIPE n. 49/2016, pari a 10 milioni di euro.

La misura agevolativa è rivolta alle PMI, in possesso dei requisiti previsti all’articolo 5 del decreto del Ministro dello sviluppo economico 5 aprile 2018, costituite nelle forme di ditta individuale, società di persone, società di capitali, cooperative, consorzi e associazioni di imprese che svolgono regolarmente attività economica.

Possono presentare domanda di agevolazioni anche le persone fisiche che intendono costituire una nuova impresa, purché l’impresa sia formalmente costituita entro 30 giorni dalla determinazione di ammissione alle agevolazioni.

Programmi ammissibili

Sono ammissibili alle agevolazioni i programmi di investimento, finalizzati alla creazione di nuove imprese o all’ampliamento e/o riqualificazione di imprese esistenti che abbiano per oggetto:

  • la valorizzazione turistica del patrimonio naturale, storico e culturale;
  • la creazione di micro-sistemi turistici integrati con accoglienza diffusa;
  • la commercializzazione dell’offerta turistica attraverso progetti e servizi innovativi.

Lo strumento agevolativo finanzia programmi di investimento, sostenuti successivamente alla data di presentazione della domanda e comunque entro 18 mesi dalla data della determinazione di concessione delle agevolazioni, compresi tra un minimo di euro 25.000,00 e un massimo di euro 1.000.000,00.

Voci di spesa ammissibili per gli investimenti:

  • ristrutturazione di immobili entro il limite massimo del 50% del valore complessivo degli investimenti previsti, elevato al 70% per i programmi di investimento aventi ad oggetto lo svolgimento di attività di ricettività turistica;
  • attrezzature, macchinari, impianti e allacciamenti;7
  • beni immateriali ad utilità pluriennale.

Voci di spesa ammissibili per la gestione:

  • materie prime, materiali di consumo, semilavorati e prodotti finiti, nonché altri costi inerenti al processo produttivo;
  • utenze e canoni di locazione per immobili;
  • oneri finanziari connessi all’avvio dell’attività agevolata;
  • prestazioni di servizi;
  • costo del lavoro, relativo all’incremento di personale connesso all’attività agevolata;
  • formazione specialistica dei soci e dei dipendenti del soggetto beneficiario, funzionale alla realizzazione dell’attività agevolata.

Come funziona Restart L’Aquila

Le agevolazioni sono concesse sotto forma di contributo a fondo perduto nella misura del 70% delle spese ammissibili, considerando sia le spese per gli investimenti che di gestione relative all’avvio dell’attività. Il contributo concesso sulle spese di gestione può arrivare fino a un massimo del 30% del contributo concesso in conto investimenti.

Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Con circolare direttoriale 20 novembre 2018, n. 351717 sono stati fissati i termini, le modalità e le condizioni per l’accesso e l’erogazione delle agevolazioni.

Le domande di agevolazione potranno essere presentate a partire dalle ore 12.00 del giorno 5 febbraio 2019.

Il Soggetto gestore dell’intervento è Invitalia S.p.a., alla quale sono affidati gli adempimenti tecnici e amministrativi riguardanti l’istruttoria delle domande, la concessione e l’erogazione delle agevolazioni e l’effettuazione di monitoraggi, ispezioni e controlli.

Le domande, firmate digitalmente, dovranno essere presentate esclusivamente per via elettronica, utilizzando la procedura informatica messa a disposizione sul sito di Invitalia, secondo le modalità e gli schemi indicati. Invitalia S.p.a, procederà all’istruttoria delle domande secondo l’ordine cronologico di presentazione, sulla base di adeguati criteri di valutazione che saranno definiti in circolare.

Le agevolazioni sono concesse da Invitalia S.p.a. ed erogate sulla base della determinazione di concessione formalmente accettata dal soggetto beneficiario entro 30 giorni dal ricevimento.

L’erogazione del contributo concesso in conto investimenti può avvenire su richiesta del soggetto beneficiario mediante presentazione di titoli di spesa costituenti stati di avanzamento lavori di importo almeno pari al 30% dell’investimento complessivo ammesso, fatta salva la richiesta di erogazione del saldo delle agevolazioni, che può essere presentata per l’importo residuo ed è vincolata all’esito positivo del sopralluogo da parte di Invitalia S.p.a., finalizzato a verificare l’operatività dell’iniziativa finanziata e le spese rendicontate.

Il soggetto beneficiario può chiedere, successivamente all’accettazione della determinazione di concessione delle agevolazioni, un’anticipazione nella misura del 30% dell’ammontare dei contributi concessi in conto investimenti, previa presentazione di idonea fideiussione.

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