Valutazione d'impatto ambientale (Via): nuove Linee guida all'esame della Camera | Ingegneri.info

Valutazione d’impatto ambientale (Via): nuove Linee guida all’esame della Camera

Lo schema di decreto ministeriale, che ha gia' ottenuto l'intesa Stato-Regioni, prevede ulteriori criteri per la verifica di assoggettabilita' alla Via dei nuovi progetti

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E’ iniziato il 15 gennaio l’esame da parte della Commissione Ambiente della Camera dei Deputati dello Schema di decreto del Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, recante le “Linee guida per la verifica di assoggettabilità a valutazione di impatto ambientale dei progetti di competenza delle regioni e delle province autonome (Allegato IV alla Parte Seconda D.lgs. n. 152/2006)”.

Il 18 dicembre 2014, le Regioni e le Province autonome avevano espresso l’intesa sullo schema di decreto ministeriale in sede di Conferenza Stato-Regioni.

Il provvedimento è volto a superare la procedura d’infrazione avviata in sede UE per la non conformità delle norme nazionali in materia di Via alla Direttiva 2011/92/UE. Le Linee guida introducono ulteriori criteri, contenuti nell’Allegato III della direttiva Via e. nel corrispettivo Allegato V alla Parte Seconda del D.lgs. n. 152/2006, per individuare quali progetti debbano essere sottoposti preventivamente alla procedura di verifica di assoggettabilità a Via, allo scopo di accertare la sussistenza di potenziali effetti negativi e significativi sull’ambiente.

Criteri specifici per la verifica e condizioni per la riduzione del 50% delle soglie

I nuovi ulteriori criteri specifici riguardano il cumulo con altri progetti, il rischio di incidenti in relazione a sostanze o tecnologie utilizzate, la localizzazione dei progetti in zone di particolare sensibilità ambientale in relazione alla capacità di carico dell’ambiente naturale, se ritenuti rilevanti e pertinenti per la specifica tipologia progettuale e/o per le caratteristiche del contesto localizzativo. Per ciascuna tipologia di area sensibile si riporta la definizione, i riferimenti normativi, l’ambito di applicazione (tipologie di progetti elencati nell’Allegato IV alla Parte Seconda del D.lgs.152/2006), i dati di riferimento e la relativa fonte.

Tale integrazione comporta quindi l’ampliamento degli ambiti di applicazione della procedura di verifica (progetti con soglie inferiori a quelle stabilite nell’Allegato IV) che non erano stati considerati dalla vigente normativa nazionale.

La sussistenza delle condizioni definite per ciascun criterio specifico comporta una riduzione del 50%delle soglie relative alla specifica categoria progettuale indicate nell’Allegato IV. La riduzione si applica ai progetti relativi ad opere o interventi di nuova realizzazione e per i nuovi progetti ricadenti anche parzialmente in aree naturali protette.

Le linee Guida dovranno essere adottate su tutto il territorio nazionale per garantire l’applicazione di criteri omogenei ed uniformi a parità di tipologia progettuale e di condizioni territoriali e ambientali. Le Regioni e le Province Autonome dovranno seguire un apposito iter concordato con il Ministero dell’Ambiente, della tutela del territorio e del mare, per adeguare, se necessario, i propri ordinamenti regionali alle linee Guida, tenendo conto delle peculiarità ambientali e territoriali, e garantendo comunque la coerenza sia con le nuove Linee guida nazionali, sia con la Direttiva Via.


Il regime transitorio: procedura di verifica “caso per caso”

La Conferenza Stato-Regioni, contestualmente all’intesa sulle Linee guida, ha adottato un accordo sul regime transitorio per la verifica di assoggettabilità a VIA, in attesa dell’entrata in vigore delle Linee guida. Durante tale periodo, la procedura dovrà essere effettuata caso per caso, sulla base dei criteri stabiliti all’Allegato V del D.lgs. 152/2006. Questo significa che:

1) le soglie fissate per le singole categorie progettuali dall’Allegato IV alla Parte Seconda del D.Lgs. 152/2006 e s.m.i., dove previste, non sono più applicabili in quanto tali e, conseguentemente

2) la procedura di assoggettabilità a VIA deve essere effettuata a seguito di esame “caso per caso”, condotto su ciascun progetto ricadente nelle categorie elencate nell’Allegato IV sulla base dei criteri individuati nell’allegato V, indipendentemente dalle eventuali soglie dimensionali già fissate dalla normativa statale e regionale, come pure dagli eventuali criteri previsti nella normativa regionale che limitano il campo di applicazione della medesima.

La verifica “caso per caso” può essere contestualizzata negli iter autorizzativi dei progetti, secondo modalità coerenti con la vigente Direttiva Via (2011/92/UE) e tenendo conto delle attribuzioni a livello regionale delle competenze. Lo strumento metodologico di riferimento è la Guida della Commissione europea “Guidance on Eia – Screening” (2001). In particolare, la Sezione B.4 della Guida indica come affrontare lo screening “caso per caso”, attraverso l’utilizzo di check list che supportano il processo decisionale e consentono giungere motivatamente, sulla base dei criteri dell’Allegato III della direttiva Via, ad una valutazione conclusiva in merito alla sussistenza o meno di effetti ambientali potenzialmente significativi negativi connessi ad uno specifico progetto.

In pratica, l’autorità competente, in relazione alla sussistenza o meno di potenziali effetti ambientali significativi, può decidere di:

a) assoggettare il progetto alla procedura di verifica di cui all’art. 20 del D.Lgs. 152/2006;

b) non ritenere necessario che il progetto debba essere assoggettato alla procedura di verifica di cui all’art.20 del D.Lgs.152/2006 né alla procedura di Via di cui agli articoli 23 e seguenti del D.Lgs.152/2006, avendo valutato l’assenza di potenziali effetti ambientali significativi negativi.

L’autore


Giorgio Tacconi

Nato a Milano nel 1956, laureato in giurisprudenza, svolge come libero professionista attività di comunicazione, informazione e consulenza tecnico-giuridica in tema di sicurezza negli ambienti di lavoro, tutela dell’ambiente e sostenibilità, responsabilità sociale d’impresa. Ha collaborato come autore di testi, siti e banche dati con Cedis, McGrawHill, Eco-comm, De Agostini, Rcs, Conde Nast, LifeGate, Sistemi Editoriali, Giappichelli.

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Autore:   •   Editore: Ipsoa – Indicitalia   •   Anno:

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