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Zolfo nei combustibili: in vigore la nuova direttiva

In vigore dal 10 giugno 2016, la direttiva n. 2016/802/Ue razionalizza in un testo organico la disciplina più volte modificata

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Con la direttiva 11 maggio 2016, n. 2016/802/Ue, in vigore dal 10 giugno 2016 le norme in materia – profondamente modificate nel tempo — vengono razionalizzate in un testo organico che abroga la direttiva del 1999.

La “codificazione”  si è resa necessaria per le diverse modifiche che la storica direttiva 1999/32/Ce relativa alla riduzione del tenore di zolfo in alcuni combustibili liquidi, aveva subito nel tempo tanto che  Parlamento e Consiglio Ue hanno ritenuto opportuno un intervento che chiarisse i contenuti  della disciplia.

Il  provvedimento è diretto a ridurre le emissioni di anidride solforosa derivanti dalla combustione di alcuni tipi di combustibili liquidi, diminuendo gli effetti nocivi di tali emissioni per le persone e l’ambiente. La riduzione è ottenuta imponendo limiti al tenore di zolfo di questi combustibili come condizione per il loro utilizzo nel territorio dell’Unione.

In particolare, i limiti riguardano il tenore massimo di zolfo consentito per l’olio combustibile pesante, il gasolio, il gasolio marino e l’olio diesel marino utilizzati nell’Unione.

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