Appalti in calo del 4,3% nel 1° trimestre 2009 | Ingegneri.info

Appalti in calo del 4,3% nel 1° trimestre 2009

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Ieri il Presidente dell’Autorità  per la Vigilanza sui Contratti Pubblici di Lavori, Servizi e Forniture Luigi Giampaolino ha presentato presso il Senato della Repubblica la Relazione annuale 2008, facendo il punto anche sull’andamento del  mercato degli appalti dei primi tre mesi del 2009 che  il ha complessivamente registrato un calo, in termini di importo a base di gara, pari al 4,3% (15,3 miliardi di euro rispetto ai 16 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente), che potrebbe divenire – ha rimarcato Giampaolino – preoccupante se confermato nel corso dell’anno”.
Nel 2008 I servizi di Ingegneria e Architettura  comunicati hanno registrato un importo pari a  1.104.996.371  distribuito in 797 gare. Il numero delle gare per servizi di ingegneria rappresentano dunque l’ 8,24% in numero e solo il  5,53% per importo.

Di seguito riportiamo una breve sintesi del rapporto fornita dalla stessa Autority:

Analisi del mercato
L’andamento della spesa pubblica per appalti nell’ultimo biennio è stato costante: le gare relative ad appalti di importo superiore a € 150.000 nel 2008 ammontavano complessivamente a 76 miliardi, in linea con i 70 miliardi del 2007 (relativi a soli 11 mesi).
Con riferimento esclusivo agli appalti di lavori di importo a base d’asta superiore a € 150.000, per i quali il monitoraggio è attuato sin dal 2000, il rapporto rispetto ha mostrato un trend crescente nel periodo compreso tra il 2002 (1,2% del PIL) e il 2004 (1,8% del PIL) e leggermente decrescente nel periodo successivo.
Nei primi tre mesi di quest’anno, il mercato degli appalti ha complessivamente registrato un calo, in termini di importo a base di gara, pari al 4,3% (15,3 miliardi di euro rispetto ai 16 miliardi dello stesso periodo dell’anno precedente), che potrebbe divenire preoccupante se confermato nel corso dell’anno.
Nel corso del 2008, sono state avviate 47.937 procedure di affidamento di contratti pubblici di importo superiore a 150.000 euro, per un valore complessivo di 76 miliardi di euro. Nei settori ordinari si registra il più alto numero di procedure di affidamento (pari a 42.530 unità corrispondenti all’89% del totale) che assorbono la maggior parte delle risorse finanziarie (circa 65 mld corrispondenti all’85% dell’ammontare complessivo).

La struttura dell’offerta (solo lavori)
Per ciò che concerne i lavori pubblici le imprese qualificate – in totale 34.068 – si concentrano prevalentemente nelle regioni Campania (14,1%), Lombardia (11,2%) e Lazio (10%). Le imprese qualificate sono per lo più di piccole dimensioni e si qualificano per eseguire mediamente 2,6 diverse categorie di lavori. Infatti le imprese abilitate a partecipare a gare di lavori di importo sotto il milione di euro risultano essere il 66% del totale (22.480 su 34.068).

L’aggiudicazione dei contratti pubblici di lavori, servizi e forniture
Per tutte le tipologie di appalti, il maggior numero di aggiudicazioni si è registrato nella classe d’importo compresa tra € 150.000 e € 500.000, mentre si è riscontrato il massimo impiego di risorse, seppure riferito ad un numero notevolmente inferiore di interventi, nella classe estrema, oltre € 15.000.000.
Per quanto riguarda gli appalti di lavori, come per gli anni precedenti, si è confermata la forte presenza fra le stazioni appaltanti dei Comuni (45%) anche se, in termini di importo, la relativa incidenza appare inferiore (25%).

Attività Vigilanza Lavori
Nell’ambito dell’attività di vigilanza sui lavori svolta dall’Autorità nel corso del 2008 sono state adottate 66 deliberazioni su casi specifici e 38 di queste hanno riguardato appalti di lavori. Sono stati, inoltre, attivati 144 procedimenti sanzionatori, di cui 77 definiti con l’irrogazione di sanzioni e 67 archiviati. 

Attività Vigilanza servizi e forniture
Nel settore Vigilanza su Servizi e Forniture sono pervenuti quasi 1.900 tra esposti, segnalazioni, quesiti ed altre comunicazioni.

Il precontenzioso
Rispetto all’anno 2007 si riscontra un incremento del 32% delle istanze di parere pervenute (da 564 di istanze di parere pervenute nel 2007 a 743 nel 2008).

Contenzioso in fase di esecuzione
Il 3,8% degli appalti di lavori conclusi nel periodo 2000 – 2007 è stato oggetto di contenzioso in fase di esecuzione dei lavori. Al crescere dell’importo dell’appalto si è registrato un notevole aumento del contenzioso con una incidenza di circa il 2% negli appalti di importo compreso tra € 150.000 e € 500.000 e addirittura del 46% negli appalti di importo superiore a € 15.000.000. L’esistenza di un simile contenzioso comporta ritardi nell’esecuzione dei lavori con riguardo ai tempi previsti, superiori, mediamente superiore all’11 % rispetto ai ritardi registrati negli appalti eseguiti in assenza di contenzioso.
Inoltre in presenza di contenzioso si registra un notevole incremento delle rescissioni contrattuali (+ 5,2 % a fronte dell’usuale l’1,4 %).
Dai dati 2008 si osserva una elevata incidenza, molto superiore alla media, del contenzioso in Valle d’Aosta, Liguria, Abruzzo, Puglia e Calabria.
Percentuale del contenzioso per tipologia di stazione appaltante: l’incidenza maggiore si rileva negli appalti dell’ANAS (13,3%) per una percentuale quasi 4 volte superiore alla media (3,8%), negli appalti degli ex Istituti Autonomi per le Case Popolari (6,1%); negli appalti dei concessionari di lavori pubblici (5,6%) e negli appalti dei soggetti operanti nel settore ferroviario (5%).

Contenzioso definito per via arbitrale
Nel 2005 l’Autorità ha effettuato una indagine sul contenzioso definito per via arbitrale. L’analisi di 196 lodi arbitrali, su un totale di 400, depositati presso la Camera Arbitrale, con riferimento agli anni 2002-2003-2004, i dati rilevati dall’Autorità mostrano che il contenzioso durante l’esecuzione dei lavori comporta un maggior ritardo nella conclusione delle opere e un maggiore costo delle stesse di circa il 30%.

Struttura di riferimento per il terremoto in Abruzzo
L’Autorità ha immediatamente e direttamente messo le proprie competenze a disposizione dell’opera di ricostruzione delle zone colpite dal terremoto in Abruzzo, costituendo un’apposita struttura di riferimento, composta da proprio personale, per affiancare supportare il Commissario delegato all’emergenza terremoto con pareri, indicazioni e chiarimenti sulla selezione dei concorrenti, sulla predisposizione dei contratti e sulla gestione dei rapporti con le ditte appaltatrici, per contribuire a garantire, sia pure in un contesto derogatorio ed emergenziale, la trasparenza, l’efficacia e l’economicità delle procedure di affidamento ed esecuzione dei contratti pubblici.

Attività europea
In linea con l’impegno di favorire gli operatori del settore, l’Autorità ha assunto la Presidenza della Rete sugli Appalti Pubblici (Public Procurement Network), con la precisa determinazione di rilanciarne l’attività e renderla lo strumento per l’implementazione e l’armonizzazione in ambito europeo delle norme sui contratti pubblici e per facilitare l’accesso delle PMI al mercato degli appalti, incrementandone la competitività.

L’evoluzione dell’attività dell’Autorità
L’Autorità considera fattori essenziali per l’indispensabile aumento di efficienza della politica di investimenti della PA in lavori, servizi e forniture, la semplificazione delle procedure di affidamento, la certezza delle regole e dei tempi, la correttezza dei comportamenti dei diversi operatori, la rapida risoluzione delle controversie. Per queste ragioni, ha accentuato la sua funzione non solo di vigilanza sul mercato, ma anche e soprattutto di soggetto facilitatore e centro di servizi per le imprese, le stazioni appaltanti e il mercato. A tal fine, ha scelto di investire nell’informatizzazione della propria attività, accelerando la cooperazione applicativa sia con le amministrazioni centrali e locali, sia con gli operatori economici, in linea con gli obiettivi di E-Government. Il sito web è stato trasformato in una vera e propria piattaforma per servizi on-line per gli stakeholders, per consentire l’interazione da parte di imprese ed amministrazioni e sono stati attivati sia un nuovo “contact center” ( che, nella sola fase di prova, ha registrato oltre 6.000 richieste di contatti mensili) nonché un nuovo numero verde.

 clicca qui per scaricare il rapporto completo (962KB)

Per ulteriori approfondimenti consulta il dossier all’indirizzo www.autoritalavoripubblici.it/pubblicazioni/Relazione2008.html

 


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