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Appalti pubblici: bene per i servizi, in discesa gli appalti “misti”

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Positivo il trimestre estivo che ha segnato un +111,9% in valore rispetto a settembre 2010 nel settore degli appalti pubblici di ingegneria e architettura. Un andamento positivo che tuttavia non ha fatto recuperare quanto perso da gennaio a maggio rispetto allo scorso anno.

Secondo i dati registrati dall’OICE-Informatel sul mercato pubblico dei servizi di ingegneria e architettura, le gare rilevate nel mese di settembre sono state 244 (di cui 22 sopra soglia), per un importo complessivo di 46,2 milioni di euro (38,0 sopra soglia). Rispetto a settembre 2010 il numero dei bandi scende dello 0,8% (+10,0% sopra soglia e -1,8% sotto soglia) ma il loro valore sale, come detto, del 111,9% (+191,4% sopra soglia e -6,4% sotto soglia). Da segnalare che a settembre del 2010 il valore messo in gara era stato il minimo degli ultimi dieci anni.

Nei primi nove mesi del 2011 sono state indette complessivamente 2.981 gare (di cui 339 sopra soglia), per un valore complessivo di 447,4 milioni di euro (339,4 sopra soglia). Il confronto con lo stesso periodo del 2010 è negativo: mentre il numero delle gare sale del 4,9%, il loro valore scende dell’8,2%.

Ma “I timidi e probabilmente saltuari segni di ripresa registrati nell’ultimo periodo, – ha detto il presidente dell’OICE Gabriele Giacobazzi – non possono tranquillizzarci in alcun modo.”

L’analisi dei dati dell’osservatorio per tipologia di stazione appaltante mostra nei primi nove mesi 2011, rispetto all’analogo periodo del 2010, nel campo positivo le Province, 287 gare per 62,2 milioni (+36,7% in numero e +176,3% in valore), i Consorzi, le comunità montane e altro, 152 gare per 11,8 milioni (+50,5% in numero e +91,1% in valore), gli Istituti per l’edilizia residenziale pubblica, 43 gare per 2,9 milioni (+126,3% in numero e +45,1% in valore), le Amministrazioni centrali e periferiche dello Stato, 157 gare per 56,7 milioni (+121,1% in numero e +2,0% in valore). Sono nel campo negativo le Amministrazioni comunali, 711 gare per 94,7 milioni (-10,6% in numero e -9,3% in valore), le Concessionarie e i Privati convenzionati, 270 gare per 144,8 milioni  (-10,9 in numero e -14,1 in valore), le Amministrazioni regionali, 186 gare per 44,6 milioni (+177,6% in numero e -25,6% in valore), le Aziende sanitarie e ospedaliere, 70 gare per 9,2 milioni  (-10,3% in numero e -36,0% in valore), le Università e gli enti di ricerca, 64 gare per 20,3 milioni (+88,2% in numero e -63,3% in valore).

La posizione dell’Italia in Europa si rileva dal numero delle gare italiane pubblicate sulla gazzetta comunitaria, che è passato dalle 301 dei primi nove mesi del 2010 alle 339 del 2011, +12,6%. Nell’insieme dei Paesi dell’Unione Europea la domanda di servizi di ingegneria e architettura presenta, nello stesso periodo, una crescita maggiore di quella italiana, +16,9%. Sempre molto modesta, al 2,9%, la quota del nostro Paese sul numero totale delle gare pubblicate, risultando di gran lunga inferiore rispetto a quella di paesi di paragonabile rilevanza economica: Francia 42,6%, Germania 11,9%, Polonia 6,5%, Spagna 4,6%, Gran Bretagna 3,9%.

Sempre fortemente negativo invece l’andamento delle gare miste, cioè per progettazione e costruzione insieme. Nei primi nove mesi del 2011, rispetto allo stesso periodo del 2010, il valore messo in gara scende del 21,7%.

A.U.

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